venerdì 13 febbraio 2009

Compagni di volo

Voglio ringraziarti Signore,
per il dono della vita;
ho letto da qualche parte
che gli uomini hanno un'ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza,
oso pensare, Signore,
che tu abbia un'ala soltanto,
l'altra la tieni nascosta,
forse per farmi capire
che tu non vuoi volare senza di me;
per questo mi hai dato la vita:
Perché io fossi tuo compagno di volo,
insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla,
vivere è abbandonarsi come un gabbiano
all'ebbrezza del vento,
vivere è assaporare l'avventura della libertà,
vivere è stendere l'ala, l'unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore,
tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello
e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò,
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi,
non farmi più passare indifferente
vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala,
inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso
di non essere più degno di volare con Te.
Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi,
o Signore,
un'ala di riserva.

lunedì 9 febbraio 2009

L'inguaribile voglia di vivere

Ho appena finito di leggere questo bellissimo libro di Massimo Pandolfi e questa sera mi sembra il momento migliore per pubblicare questo post.
E' un libro che racconta storie di malati di sla che testimoniano l'amore per la vita.

Sulla quarta di copertina:

"Da quattro anni sono malato di Sla... Nonostante sia costretto sulla sedia a rotelle, possa solo muovere due dita della mano destra, sia alimentato artificialmente... apprezzo sempre di più quanto sa bello vivere... con dignità e buona qualità di vita e sentirmi ancora utile, prima di tutto a me stesso, ma anche agli altri... Ho potuto constatare che, a livello politico e mediatico, chi vuole morire fa notizia mentre non fa notizia chi - magari trovandosi in identiche o anche peggiori condizioni - viene volutamente trascurato. Ma queste delusioni non mi abbattono. Hanno invece rafforzato in me la voglia di lottare per tutti coloro che, riuscendo magari a muovere solo gli occhi, vorrebbero avere un computer come quello che aveva Welby per poter parlare. Parlare non di morte, ma di vita. Far sentire le ragionevoli ragioni di chi, nel rispetto di ogni situazione personale, ritiene tuttavia profondamente ingiusta ogni azione che miri attivamente a far morire il paziente. Non si può chiedere a nessuno di uccidere, di ucciderci. Una civiltà non si può costruire su un simile falso presupposto. Perché l’amore vero non uccide e non chiede di morire». (dalla prefazione di Mario Melazzini, primario oncologo, presidente dell'Aisla - Associazione italiana Sclerosi laterale amiotrofica).


Ecco alcune frasi del libro che mi hanno colpito:

Se hai tanta gente attorno che ti stringe in un abbraccio amoroso – davvero in concreto e non con discorsi teorici – forse uno non molla. Resiste. Anzi togliamoci la “r”: esiste.

La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero. Esso è la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la scienza (Albert Einstein)
Mistero vuol dire anche accettare e non capire….

Di fronte a una cosa che non comprendo sto a guardare, e taccio, senza sentenziare. In fondo non è così necessario capire tutto della vita.

domenica 8 febbraio 2009

La sofferenza

"La sofferenza, questo grande mistero che nessuna mente umana riuscirà mai a penetrare. Solo la fede ci aiuta a comprendere e a darle un senso" (L'inguaribile voglia di vivere)

Questa settimana abbiamo avuto visite e abbiamo raccontato brevemente la storia di Giulio . Ci è stato chiesto quello che abbiamo provato in quei momenti. Certe cose io le avevo rimosse forse perché ripensarci fa ancora troppo male.... forse dopo tutto questo tempo è ora di ripensare, rivedere ciò che abbiamo passato? O è ancora troppo presto? Le ferite sono ancora aperte....

giovedì 5 febbraio 2009

L'anfora imperfetta

Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua.
L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.
L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione: 'Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!'.
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone: 'Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite'.
li giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse: 'Guarda il bordo della strada'.
'E' bellissimo, pieno di fiori'.
'Solo grazie a te', disse il padrone. 'Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno...'
(B.Ferrero)


Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo, Dio sa fare meraviglie con le nostre imperfezioni.

venerdì 30 gennaio 2009

Buon compleanno!

Tantissimi auguri al nostro piccolo Giulio:
3 anni!

martedì 27 gennaio 2009

venerdì 23 gennaio 2009

Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

Potete trovare il messaggio completo del Santo Padre qui.
Riporto le parti che mi hanno colpito di più:

(…)Nel messaggio di quest'anno, il mio pensiero va quindi in modo particolare a chi fa parte della cosiddetta generazione digitale: con loro vorrei condividere alcune idee sullo straordinario potenziale delle nuove tecnologie, se usate per favorire la comprensione e la solidarietà umana. Tali tecnologie sono un vero dono per l'umanità: dobbiamo perciò far sì che i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile.
(...) I giovani, in particolare, hanno colto l'enorme potenziale dei nuovi media nel favorire la connessione, la comunicazione e la comprensione tra individui e comunità e li utilizzano per comunicare con i propri amici, per incontrarne di nuovi, per creare comunità e reti, per cercare informazioni e notizie, per condividere le proprie idee e opinioni.(…) Questo desiderio di comunicazione e amicizia è radicato nella nostra stessa natura di esseri umani e non può essere adeguatamente compreso solo come risposta alle innovazioni tecnologiche. Alla luce del messaggio biblico, esso va letto piuttosto come riflesso della nostra partecipazione al comunicativo ed unificante amore di Dio, che vuol fare dell'intera umanità un'unica famiglia. Quando sentiamo il bisogno di avvicinarci ad altre persone, quando vogliamo conoscerle meglio e farci conoscere, stiamo rispondendo alla chiamata di Dio - una chiamata che è impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza di Dio, il Dio della comunicazione e della comunione.
(...) Desidero incoraggiare tutte le persone di buona volontà, attive nel mondo emergente della comunicazione digitale, perché si impegnino nel promuovere una cultura del rispetto, del dialogo, dell'amicizia.
(…)Il concetto di amicizia ha goduto di un rinnovato rilancio nel vocabolario delle reti sociali digitali emerse negli ultimi anni. Tale concetto è una delle più nobili conquiste della cultura umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani. Proprio per questo la vera amicizia è stata da sempre ritenuta una delle ricchezze più grandi di cui l'essere umano possa disporre. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l'esperienza dell'amicizia. Sarebbe triste se il nostro desiderio di sostenere e sviluppare on-line le amicizie si realizzasse a spese della disponibilità per la famiglia, per i vicini e per coloro che si incontrano nella realtà di ogni giorno, sul posto di lavoro, a scuola, nel tempo libero. Quando, infatti, il desiderio di connessione virtuale diventa ossessivo, la conseguenza è che la persona si isola, interrompendo la reale interazione sociale. Ciò finisce per disturbare anche i modelli di riposo, di silenzio e di riflessione necessari per un sano sviluppo umano.
L'amicizia è un grande bene umano, ma sarebbe svuotato del suo valore, se fosse considerato fine a se stesso. Gli amici devono sostenersi e incoraggiarsi l'un l'altro nello sviluppare i loro doni e talenti e nel metterli al servizio della comunità umana.(...) Ci si deve tuttavia preoccupare di far sì che il mondo digitale, in cui tali reti possono essere stabilite, sia un mondo veramente accessibile a tutti. Sarebbe un grave danno per il futuro dell'umanità, se i nuovi strumenti della comunicazione, che permettono di condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati o se contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti che si stanno sviluppando al servizio dell'informazione e della socializzazione umana.
Vorrei concludere questo messaggio rivolgendomi, in particolare, ai giovani cattolici, per esortarli a portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede. Carissimi, sentitevi impegnati ad introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la vostra vita! (…)

mercoledì 21 gennaio 2009

Dio non crea scarti!

Nell'industria del Signore non vi sono pezzi sbagliati,
né prodotti di seconda scelta...Dio non crea scarti!

giovedì 15 gennaio 2009

Propositi e speranze per l'anno nuovo

Un altro anno passato che va ad aggiungersi ai giorni andati… e siamo a 12.754 giorni, sembrano tanti vero? All’inizio dell’anno mi faccio più o meno sempre le stesse domande: cosa ho fatto? Cosa ho ricevuto? Cosa ho dato? Cosa potevo fare meglio? Cosa ho dimenticato?… e immancabilmente, mai contenta di ciò che ho, mi dico “poteva andare meglio”, poi affiorano le speranze… eh che dire… certo che rispetto agli altri anni le mie aspettative e speranze sono cambiate… ma ci sono… speriamo che l’anno nuovo ci porti un po’ di serenità, che sia migliore di quello appena passato…speriamo che Giulio possa stare un pochino meglio, speriamo che amici e parenti continuino a starci vicino per darci la forza di proseguire il nostro cammino, non il nostro progetto ma probabilmente il Suo.

Riprendo da un altro blog uno scritto di un amico, che come al solito mi da spunti per riflettere, e dice: “ …. Sinceramente l'inizio del nuovo anno non l'ho pensato come l'occasione di qualcosa di nuovo e gli eventi stessi mi dicono che non vale la pena sognare questo domani come migliore o peggiore... ogni giorno si apre con una serie di eventi che erano programmati e altrettanti se non di più che non erano pianificati... l'importante è stare al gioco con i migliori presupposti perché alla fine della giornata si possa giungere con un bilancio in attivo... il programma è così già fatto! Si vive alla giornata? No, si costruisce la giornata a partire da quello che ci viene donato!…”

Si costruisce la giornata a partire da quello che ci viene donato... e per noi ogni giorno con Giulio è un dono!

mercoledì 14 gennaio 2009

La tua vocazione

Mario, per gli amici Pollicione, prima di venire sulla terra, venne chiamato a rapporto dal Buon Dio, il quale gli presentò a grandi linee le cose che avrebbe dovuto fare nella vita terrena. Quando gli fu riferito che avrebbe dovuto comparire in televisione per una serie di telefilm, si oppose decisamente al progetto, perché era molto timido. Disse: "Non sono il tipo io, per fare queste cose; ci vuole una certa presenza, e poi, io mi emoziono facilmente; con tutti gli attori che ci sono, perché avete scelto proprio me?" "Okay, Mario", gli rispose il Buon Dio, "ti offro la possibilità di trovarti un sostituto, ad una condizione però: dovrà avere le impronte digitali dei pollici uguali e precise alle tue!".Mario non si perse d'animo, girò e rigirò varie volte la storia presente, passata e futura per cercare un uomo che avesse i pollici uguali ai suoi. Scaduto il tempo stabilito per la ricerca, il Buon Dio chiamò a sé di nuovo Mario e gli disse: "Come potevi sperare di trovare una persona uguale a te? Sei stato creato in modo così originale che nemmeno le impronte dei tuoi pollici sono state copiate da un altro uomo! Ora va' sulla terra e porta a compimento quel progetto che solo tu puoi realizzare: la tua vocazione":

Mario accettò la lezione che il Buon Dio gli aveva dato e, anzi, fu così contento di non essere una copia, che una volta arrivato sulla terra, si mise a mostrare con un pizzico di orgoglio il segno della sua originalità, come a ricordare a tutti che nessun altro è uguale e noi e che quindi non possiamo tirarci indietro nel nostro progetto.

domenica 11 gennaio 2009

sabato 10 gennaio 2009

Un pomeriggio con le "zie" di Giulio


Domenica scorsa abbiamo portato Giulio al monastero di clausura di Ghiffa a trovare la zia. Le suore sono state felici di vedere Giulio che è stato coccolato da tutte le sue "zie", ormai le possiamo chiamare così, che ci hanno assicurato il ricordo nella preghiera.
E' stato un bel pomeriggio in un'atmosfera serena e tranquilla e Giulio si è comportato anche molto bene.

giovedì 8 gennaio 2009

Piccoli grandi passi: giugno-dicembre 2008




A partire dall’estate Giulio non ha più avuto bisogno della sedazione che lo faceva calmare e dormire: ha ricominciato ad avere un ritmo sonno/veglia naturale inoltre è un po’ più presente. Anche la schiena si piega meglio tanto che abbiamo ordinato un nuovo seggiolino, su consiglio del fisiatra e della fisioterapista, che lo possa aiutare a mantenere una posizione più corretta. A partire dalla fine di novembre Giulio ha ricominciato a mangiare con la bocca, prima solo l’omogeneizzato di frutta a merenda, adesso mangia tutti i pasti col cucchiaino utilizzando il sondino solo per l’acqua e le medicine. Gli piace molto il latte col biscotto , soprattutto se al cioccolato! Appena lo mettiamo sul suo seggiolone lui inizia a fare andare la bocca, forse sa che quando si siede lì arriva la pappa… Dopo tre ore che non mangia inizia a reclamare e si calma solo dopo aver mangiato. Alla sera si addormenta di solito tra le 21 e le 22 e si sveglia al mattino presto verso le 6.30. Finalmente anche noi riusciamo a dormire un po’…e pensare che l’anno scorso in questo periodo è stato il momento peggiore…non dormiva più di due ore di seguito, anche se sedato e piangeva continuamente…In questo ultimo periodo sono apparsi più frequentemente diversi sorrisi: forse in tanta sofferenza ci sono anche dei momenti di felicità.

mercoledì 7 gennaio 2009

Neve



Chissà se quest'anno si supererà il record del 1985 per quanto riguarda la neve... per ora continua a nevicare...

martedì 6 gennaio 2009

La Befana


Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?

La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.

La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.


giovedì 1 gennaio 2009

Il primo giorno dell'anno

Il primo giorno dell’anno
Lo distinguiamo dagli altri
come
se fosse
un cavallino
diverso da tutti
i cavalli.
Gli adorniamo
la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore
che scende da una stella.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell'ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo.
(Pablo Neruda)

mercoledì 31 dicembre 2008

Preghiera a Gesù Bambino

Oggi ti dedico caro Gesù un grazie, uno scusa, un aiutami tu!
Ed ecco il mio grazie per avermi donato
ogni giorno gli abbracci che mi han coccolato.

Poi vengon le scuse per qualche errorino
i piccoli sbagli di ogni bambino.
E infine ti chiedo un aiuto importante
lo so che mi ascolti e non mi lasci un istante:
davanti ai miei passi c'è un lungo cammino

tu dammi la mano e stammi vicino.


Giulio

lunedì 29 dicembre 2008

Cuginetti



Ecco Giulio col suo cuginetto Filippo!

sabato 27 dicembre 2008

Carissimo Giulio...

In questi giorni Giulio ha ricevuto una lettera speciale:

Carissimo Giulio,
per Me è una gioia grande tornare, ad ogni Natale, nelle case dove ci sono i piccoli: ma da te, da te avevo una "voglia matta" di venire! Sì, anche Gesù Bambino ha i suoi deboli; o meglio: i suoi punti di forza. E uno di questi sei tu!
Tu, Giulio Caro, sei una grande forza per Gesù Bambino: perché ti offri con Me, doni e lotti con Me...Solo chi vede nel profondo, vede oltre la superficie delle cose, può vedere davvero, e può comprendere.
Ti stringo al Mio Cuore tenero e forte come il tuo, e ti dico GRAZIE!

Grazie dei battiti preziosi del tuo cuoricino, del tuo testimoniare la bontà e l'amore di Dio nella forza della debolezza.

Sei piccino, ma eloquente.

Sei fragile, come Me, Dio-Bambino, ma insegni ai grandi.
Sei mistero dell'amore che cresce nel dolore e, proprio come Me, dà la forza al mondo.
I tuoi genitori tutto questo lo sanno, lo sentono, lo vivono. E mi fanno felice.
Lo sanno i tuoi nonni, e mi consolano.

Lo sanno tutti coloro che ti accostano nel rispetto della Mia presenza in Te, e vedono, scritta nella tua carne, la mia Parola di salvezza.
Buon Natale, piccolo grande Giulio, a te e a tutti, nell'abbraccio caro e riconoscente.


Gesù Bambino

mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri!


"Gesù è il sole per la notte di ogni uomo"

Tantissimi auguri per un Natale sereno
e pieno di speranza.


Giulio, Zaccheo e Cinzia

martedì 23 dicembre 2008

Barzelletta di Natale

Poco prima di Natale nell'Ufficio Postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta "Per Babbo Natale". Decidono di aprirla e di leggerla:
"Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo. La mia famiglia e' povera, percio' invece di giocattoli ti chiedo di inviarmi 1000 euro, cosi' anche noi possiamo passare le Feste con gioia".
Gli impiegati della posta, commossi, fanno una colletta e, raggiunta la cifra di 500 euro, la spediscono all'indirizzo del povero bambino. L'anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso Ufficio Postale, gli impiegati trovano un'altra busta "Per Babbo Natale". La aprono e leggono:
"Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l'anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, 1000 euro. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest'anno mandami un assegno non trasferibile, perché l'altra volta quei ladri delle poste m'hanno fregato 500 euro!".

domenica 21 dicembre 2008

Luce che illumina la notte

Ecco gli auguri messi in rete da "eo":

giovedì 18 dicembre 2008

Un dono da ridonare

Ieri pomeriggio in un’atmosfera raccolta, qui a casa nostra, con amici e parenti ci siamo riuniti per la Santa Messa per il nostro piccolo Giulio.
Giulio ha ricevuto per la seconda volta il sacramento dell’eucaristia e anche quello dell’unzione degli infermi. Abbiamo affidato con le nostre preghiere Giulio alla Madonna, Madre degli infermi.
Riporto una frase che mi ha colpito dell’omelia:
“Giulio: un dono di Dio da ridonare a Lui ogni giorno affinché Lui custodisca la sua vita”

domenica 14 dicembre 2008

Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale,
quest'anno ho fatto il bravo e penso di meritarmi qualche regalino (poi decidi tu...).
Niente giocattoli però, per favore, sai bene che mi fanno solo arrabbiare perché non riesco ad usarli: così te ne avanzano di più per gli altri bambini. Mi piacciono molto le cose morbide, se c'è qualcuno che me le appoggia sulle guance o me le fa toccare con le manine: forse riesci a trovare qualcosa di questo tipo... Poi mi piace sentire la musica, mi piacerebbe qualche bella canzone da ascoltare, e qualcuno che me la faccia sentire perché da solo non sono capace. Poi, visto che ho imparato a mangiare qualche cucchiaino con la bocca, potresti portarmi tante cose con sapori nuovi e buoni... devono essere frullate bene però, altrimenti mi vanno per traverso e rischio di soffocare, e soprattutto porta tanta pazienza a chi mi dovrà imboccare, perché anche qui ho bisogno di qualcuno. Per finire non dimenticarti tante coccole, e tanti massaggi (e tante persone che me li facciano): chissà che non riescano a farmi piegare di nuovo le ginocchia. Spero di non pretendere troppo, anche perché quello che chiedo non dipende solo da te ma soprattutto da tutte le persone che mi stanno intorno.

il piccolo Giulio

sabato 13 dicembre 2008

Santa Lucia


Santa Lucia, protettrice degli occhi,
proteggi tutti i bambini
e fa che i loro occhi
possano sempre vedere
le meraviglie che ci circondano.

venerdì 12 dicembre 2008

Sosteniamo la ricerca


Puoi donare con un sms a Telethon (il 12-13-14 dicembre):

48548
  • per aiutare la ricerca
  • per aiutare chi ha una malattia rara
  • per aiutare i bambini malati e le loro famiglie a ritrovare il sorriso e la speranza.

giovedì 11 dicembre 2008

Credere

Qualcuno si fa tatuare il nome della persona amata sulla pelle.
Credere significa portare il nome di Gesù ...
...inciso nel profondo dell'anima.

(Bruno Ferrero)

lunedì 8 dicembre 2008

Vergine madre


Vergine madre, figlia del tuo Figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
mobilitasti sì che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo nell’eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunche in creatura è di bontade.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spirituali ad una ad una,
supplica te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute.
E io, che mai per mio veder non arsi
più ch’i fo per lo suo, tutti i miei prieghi
ti porgo, e priego che non sieno scarsi,
perché tu ogne nube disleghi
di sua mortalità co’ prieghi tuoi
sì che il sommo piacer li si dispieghi.
Ancor ti priego, regina, che puoi
ciò che tu vuoli, che conservi sani,
dopo tanto veder, li affetti suoi.
Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani!
(Paradiso XXXIII - Dante Alighieri)

venerdì 5 dicembre 2008

San Giulio



nche se noi ricordiamo San Giulio il 31 gennaio, guardando il calendario abbiamo scoperto che anche oggi si ricorda un San Giulio (martire in Tagura).


Mamma e papà fanno i più affettuosi auguri al loro piccolo Giulio.
Auguri!!!!!!

mercoledì 3 dicembre 2008

Il pilota


n uomo osservava un bambino solo nella sala d’aspetto dell’aereoporto.
All’imbarco, il bambino fu fatto passare per primo. Salito sull’aereo, trovò il bambino seduto nel posto accanto alla sua poltrona. Il bambino passava il tempo colorando un libro. Non dimostrava alcuna preoccupazione e quando l’aereo si stava preparando per il decollo stava seduto tranquillamente. Durante il volo, l’aereo incontrò una tempesta molto forte, che lo fece ballare come una foglia al vento. Le turbolenze ed i bruschi vuoti d’aria spaventarono alcuni passeggeri.Ma il bambino sopportava tutto con grande naturalezza. Una passeggera, seduta dall’altro lato del corridoio, era molto preoccupata per la sitazione e domandò al bambino:
“Non hai paura?”
“No signora, non ho paura”, rispose, sollevando rapidamente gli occhi dal suo libro da colorare.
“Il pilota è mio papà!”

Ci sono situazioni nella nostra vita che sembrano un aereo in mezzo ad una forte tempesta.
Per quanto ci sforziamo, non riusciamo a sentirci sulla terra ferma.
Abbiamo la sensazione di essere persi nel cielo
senza niente che possa sorreggerci, darci sicurezza, fornirci un
sostegno, e che ci venga in aiuto.
In questi momenti dobbiamo ricordare, con serenità e fiducia, che:
NOSTRO “PADRE” É IL PILOTA!

martedì 2 dicembre 2008

Un angelo vicino


'hanno detto che il Signore
per mostrare il suo amore
ad ognuno sul cammino
mette un angelo vicino.
Ma chi è, ma chi è?
Non lo vedi eppure c'è!
E' un amico un po' speciale,
un inviato celestiale!
terra e cielo, quanti viaggi
per portare dei messaggi.
Cosa fa, cosa fa?
Porta segni di bontà.
Giorno e notte al nostro fianco
questo amico mai è stanco
di seguirci e poi guidarci,
sta con noi per aiutarci.
Ha le ali oppure NO?
QUESTO PROPRIO NON LO SO.

Una piccola poesia mandataci da G.

lunedì 1 dicembre 2008

Pellegrini o vagabondi?


urante l’omelia di ieri mi ha colpito una frase del don:
"siamo pellegrini, vagabondi o turisti?"
Mi è rimbombata in testa tutta la giornata… “pellegrino o vagabondo?” la differenza tra i due? Il pellegrino ha una meta, sa dove andare, mentre il vagabondo è senza meta, va qua e là.
A volte io mi sento un po’ come un vagabondo, ci sono dei periodi in cui vago senza meta, senza alcun desiderio nel cuore, dove andare? Altre volte invece sono come un pellegrino, voglio raggiungere la mia meta, fare progetti, ricercare le risposte alle mille domande che ho: chi sono? A cosa sono destinato? Perché? …ed è questo che mi mette in cuore una certa voglia di vivere, che mi fa continuare il pellegrinaggio…

domenica 30 novembre 2008

BAMBINO GESU'


sciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!

accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.

(Preghiera di Giovanni Paolo II)

venerdì 28 novembre 2008

La danza della neve


Sui campi e sulle strade
sil
enziosa e lieva
volteggia
ndo, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;

chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.
(A. Negri, Poesie)

lunedì 24 novembre 2008

Sorpresa al risveglio


Questa mattina aprendo le finestre mi sono domandata se fosse il 24 novembre o il 24 dicembre.... eh già, è arrivata la prima neve anche qui da noi...

sabato 22 novembre 2008

Santa Cecilia

Il 22 novembre si festeggia Santa Cecilia. Quando ero piccola ricordo che a casa mia, riprendendo un po’ le tradizioni della mia mamma (che è tarantina), si inaugurava il periodo delle feste natalizie iniziando a preparare l’albero. La mamma mi raccontava che, quando era piccola, nel giorno di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, per le vie di Taranto passava il gruppo bandistico suonando delle “pastorali”. Le mamme di Taranto si svegliavano presto per preparare i dolci caratteristici di questa giornata: le “pettole” (delle frittelle di pasta di pane).

Ecco la ricetta:
500 gr di farina 00 (oppure si può usare metà farina 00 e metà di semola)
un cubetto di lievito di birra ,
un cucchiaino di sale,
acqua q.b.
olio d’oliva per friggere.

Setacciate la farina in una coppa, al centro versate un po’ di acqua tiepida e il sale, aggiungete poi lo lievito di birra; impastate bene aggiungendo acqua, se serve, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, un po’ appiccicoso.
Lasciate riposare per due orette, l’impasto dovrebbe raddoppiare di volume. Mettete una pentola alta sul fuoco con abbondante olio di oliva, quando l’olio è ben caldo bisogna formare le pettole e friggerle.
Con le mani bagnate (in modo che l’impasto non ci si appiccichi) prendete un po’ di pasta e stringendo la mano a pugno si forma una pallina da staccare tra pollice e indice e la si fa friggere. Ci si può aiutare anche con un cucchiaio. Quando la pasta si gonfia nell’olio e diventa ben dorata si può tirare fuori dall’olio e…assaggiate!

Ho letto da qualche parte che esistono anche delle versioni salate delle pettole, inserendo nella pallina prima di friggerla dei pezzetti di acciughe o di grana, o prosciutto, ecc…
Per la versione dolce invece basta passarle nello zucchero o nel miele.

A dire la verità io le ho mangiate solo nella versione dolce e non ho mai provato a farle….chissà che in questi giorni non mi venga voglia di provarli….

Man mano che gli anni passavano anche le tradizioni della mia mamma sono state un po' abbandonate: ero piccola l'ultima volta che ho mangiato le pettole! ...e anche la preparazione dell'albero è poi passata a dicembre.
Ora che sono sposata le usanze sono cambiate di nuovo cercando di unire le mie con quelle di Zac... (ma questa è un'altra storia...)

giovedì 20 novembre 2008

Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia


Ogni bambino ha diritto di essere un BAMBINO!

Ogni bambino ha diritto di essere amato!

lunedì 17 novembre 2008

Cara Eluana

Cara Eluana,
mi chiamo Giulio, sono un bambino di quasi 3 anni, non sono in grado di esprimere il mio pensiero quindi, per me, come per te, parla il mio papà. Volevo dirti che ti sento molto vicina. Anche io da circa un anno e mezzo, (ormai più di metà della mia vita!) non posso più mangiare e bere se non con questo sondino che mi entra nel naso; anche le mie gambe e le mie braccia sono bloccate e tese e i miei piedi sono allungati "in posizione equina" come i tuoi. Non riesco a muovere nessun muscolo come vorrei: quando cerco di farlo (ma nessuno sa se sia la mia volontà o no) le braccia e le mani si contorcono e mi esce solo un lamento. Anche i miei occhi non si girano mai dove voglio. Anche io non riesco a girarmi nel letto e qualcuno deve farlo per me. Anche per me c'è qualcuno che mi mette su un seggiolone per portarmi fuori a prendere un po' d'aria. Anche io prendo medicine per evitare che mi vengano attacchi epilettici. Anche io non sono sempre stato così: ho vissuto come la maggior parte dei bambini solo per circa un anno, poi questa malattia, che nessuno ha ancora capito, mi ha portato in questo stato. Anche ai miei genitori hanno detto che non c'è niente da fare, il mio cervello si sta danneggiando progressivamente e non c'è modo di fermare il male.
Per fortuna nella mia testa, per il momento, qualcosa funziona ancora: riesco a reagire, anche se poco, a qualche stimolo. Sento soprattutto le coccole che tutti mi fanno e alcune volte ho anche accennato un sorriso (ci ho messo tutto il mio impegno ma ancora qualcuno non è completamente convinto che io l'abbia fatto davvero e non sia solo una reazione involontaria...).
Ho una grande fortuna che, purtroppo, mi sembra di capire che tu non abbia: sono riuscito ad uscire dall'ospedale e ora, da più di un anno, i miei genitori, i nonni e tante altre persone mi curano nella mia casa; la mia mamma mi prepara ancora da mangiare, è diventata bravissima con pappine e omogeneizzati, e i miei genitori hanno imparato a fare gli infermieri e trafficano ormai senza problemi con siringhe, sondini, aspiratori, saturimetro e le tante medicine che prendo. Capisco che è molto difficile non poter comunicare in nessun modo, nemmeno per dire "si ci sono!" e vedo che è molto difficile anche per tutti quelli che mi vogliono bene; nei momenti più duri ho sentito che anche i miei genitori (proprio loro!), hanno sperato che me ne andassi presto in cielo... Per fortuna è passata. Il tempo ha stabilizzato la situazione e io sono migliorato un pochino: sarà merito di tutte le coccole che mi hanno fatto?
Mi hanno detto che ora, se vogliono, possono smettere di darti da mangiare, dicono che è quello che vorresti tu! E adesso la situazione è proprio brutta: magari in questi anni hai trovato anche tu alcuni momenti di "presenza", magari ogni tanto hai sentito le carezze dei tuoi cari o delle persone che ti accudiscono senza poter però reagire, e se avessi cambiato idea? Anche se non l'hai cambiata vorrei dirti questo: io ero troppo piccolo quando sono stato male per dire la mia su questa cosa... ma una cosa è certa: voglio lottare con tutte le mie forze per restare fisicamente vicino a quelli che mi vogliono bene, il mio corpicino, nonostante tutto, è abbastanza forte e lo sto dimostrando ogni giorno che passa. I medici sono bravissimi e mi curano molto bene ma nessuno di loro sa ancora bene come funziona il nostro cervello o se domani ci sarà un modo per guarire quello che oggi è inguaribile, molte delle mie reazioni sono ancora difficilmente spiegate e ancora meno prevedibili. In ogni caso, finché sono qui, cerco di godermi tutte le coccole che posso.
Chissà se le senti anche tu le carezze: io non lo so, ma nel dubbio per non sbagliare, te ne mando una virtuale (e speriamo che qualcuno la trasformi in realtà).
Ciao, sei nei miei pensieri e spero che queste mie parole possano cambiare le intenzioni di chi può fare qualcosa per tenerti qui.
Giulio.

domenica 16 novembre 2008

Un po' di sole....


Oggi finalmente un po' di sole... e anche Giulio ne approfitta per un po' di aria fresca...
Buona domenica a tutti!

venerdì 14 novembre 2008

Una goccia di amore

La vita è un dono, posso decidere di rifiutarlo o interromperlo???
Si può “capire” la richiesta di un padre che vede sua figlia in uno stato di coma irreversibile, si può capire l’assenza di speranza? Come si può prendere una decisione così importante? Sicuramente è una sofferenza per un genitore vedere il proprio figlio malato in una situazione irreversibile ma credo che per ogni cosa che ci accade c’è un motivo che forse noi non riusciamo a capire per il momento, ma un giorno forse tutto ci sarà chiaro. Certo è più facile risolvere il problema della sofferenza staccando una spina, è molto più difficile dedicare energie, speranze e amore per rendere dignitosa la vita di un malato… ma bisogna trovarsi nella situazione prima di giudicare, quindi voglio solo assicurare a tutti coloro che si trovano in questo stato una preghiera….
Vorrei concludere questo mio pensiero con una frase di Padre Pio: “Nelle medicine mettete una goccia d’amore”.
È solo l’amore che ci fa dedicare tutta la vita al nostro bimbo malato.

giovedì 13 novembre 2008

Battito del cuore

Ho letto che esiste una relazione tra il numero dei battiti cardiaci e la lunghezza media della vita. Chi ha il cuore "lento" vive più a lungo. Le tartarughe ad esempio hanno 6 battiti al minuto e possono vivere fino a 150 anni, l'elefante con 30 battiti al minuto vive circa 70 anni, una mucca con 65 battiti vive 22 anni fino ad arrivare ad animali con un cuore molto veloce come un criceto con 450 battiti e una lunghezza della vita intorno ai 3 anni o al colibrì che vive al massimo 5 mesi con 600 battiti al minuto. Ma noi? Abbiamo una media di 60-65 battiti al minuto eppure in media viviamo più di una mucca! Nell'uomo intervengono anche altri fattori, negli anni ci sono stati molti miglioramenti nell'alimentazione, nelle condizioni igieniche, nella scienza e nella medicina... insomma sembra che la CONOSCENZA abbia sconfitto la natura.

sabato 8 novembre 2008

Cambiamenti

Da qualche giorno gli Stati Uniti hanno hanno eletto il nuovo presidente, il primo di colore della loro storia: Barack Obama è giovane (rispetto all'età media dei politici italiani) e promette una "ventata" di novità. Certamente si troverà ad affrontare grandi sfide negli anni che verranno. Mi ha colpito molto il suo discorso iniziale, non voglio esprimere un giudizio politico ma se avete una ventina di minuti di tempo ascoltatelo (ci sono i sottotitoli in italiano) e qui c'è anche la trascrizione e la traduzione. Può piacere o non piacere lo stile "americano" della serie "siamo il centro del mondo" ma, a parte questo, io ci vedo un abisso rispetto ai discorsi dei nostri "vecchi" politici. Vedremo con il tempo se alle belle parole seguiranno i fatti.


Prima parte:

Seconda parte:

venerdì 7 novembre 2008

Beauty farm dello spirito



Beauty farm dello spirito: bellissima definizione per parlare di questo monastero di clausura.


Vi consiglio il video che trovate a questo link: monastero di Ghiffa

martedì 4 novembre 2008

Gli uomini non ci ascoltano!

E’ un incubo…. Gli uomini non ci ascoltano!!!! Ma non vi è mai capitato di parlare con vostro marito e alla fine quando aspetti una risposta o un commento tutto è silenzio? Sicuramente non avrai il problema di essere interrotta, tanto nessuno ascolta!!!! Ma mi chiedo a cosa stia pensando mentre mi guarda e sembra attento… anche se in effetti non ha colto una parola….che cosa frulla nella mente di questi mariti??? Ho letto da qualche parte che non è certo perché le nostre infinite chiacchiere non suscitano il loro interesse e nemmeno per una presunta distrazione. E’ colpa dei neuroni maschili che riconoscono con difficoltà l’ampia gamma tonale delle voci femminili, quindi una carenza di capacità ricettiva… Ma…. la questione non mi convince molto….

lunedì 3 novembre 2008

domenica 2 novembre 2008

Per i nostri defunti

Sant'Agostino mette sulle labbra dei nostri morti queste parole:

Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo,
questi orizzonti senza fine,
questa luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti se mi ami.
Sono ormai assorbito nell'incanto di Dio,
nella sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole al confronto.
Mi è rimasto l'amore per te,
accompagno il tuo cammino
con una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.
Vivo in una gioia grandissima.
Nelle angustie della vita,
pensa a questa casa dove un giorno saremo riuniti oltre la morte
dissetati alla fonte inesauribile della gioia e dell'amore infinito.
Non piangere se veramente mi ami.

sabato 1 novembre 2008

Amici


Da ieri, come forse qualcuno avrà notato, è stato attivato il nuovo servizio "Amici che seguono il blog".
Se volete registrarvi come lettori di questo blog e avete un account Google , cliccate su "Segui questo blog" nella barra di destra. Dopo averlo fatto il vostro nome e la vostra foto (sempre che li abbiate caricati) saranno visibili tra gli "Amici".

Chi sono i santi?

Una maestra di una scuola materna aveva portato la sua classe a visitare una chiesa con le figure dei santi sulle vetrate luminose. A scuola il parroco domanda ai bambini: "Chi sono i santi?". Un bambino risponde: "Sono quelli che fanno passare la luce".

Stupenda definizione: i santi fanno passare la luce di Dio che continua ad illuminare la terra.

martedì 28 ottobre 2008

Il volo di Pegaso

Un concorso, per non dimenticare, per lottare e crescere insieme, indetto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità: il Volo di Pegaso.
Si tratta di un concorso artistico letterario dedicato appunto alle malattie rare. Per partecipare leggere il regolamento (scaricabile dal sito http://www.iss.it/cnmr ed inviare la propria opera (racconto, poesia, pittura, scultura, disegno, fotografia) entro il 1° novembre all’Istituto Superiore di Sanità. Le opere scelte dalla Giuria, composta da critici ed esponenti del mondo artistico, letterario e scientifico, verranno inserite in una pubblicazione a cura dell’ISS.
Il ricavato servirà per una borsa di studio per la ricerca sulle malattie rare.

domenica 26 ottobre 2008

Una vita nascosta

Figlio di una ragazza madre, era nato in un oscuro villaggio. Crebbe in un altro villaggio, dove lavorò come falegname fino a trent'anni. Poi, per tre anni, girò la sua terra predicando.
Non scrisse mai un libro.
Non ottenne mai una carica pubblica.

Non ebbe mai nè una famiglia nè una casa.

Non frequentò l'università.
Non si allontanò più di trecento chilometri da dov'era nato.
Non fece nessuna di quelle cose che di solito si associano al successo.

Non aveva altre credenziali che se stesso.

Aveva solo trentatre anni quando l'opinione pubblica gli si rivoltò contro. I suoi amici fuggirono. Fu venduto ai suoi nemici e subì un processo che era una farsa. Fu inchiodato ad una croce, in mezzo a due ladri. Mentre stava morendo, i suoi carnefici si giocavano a dadi le sue vesti, che erano l'unica proprietà che avesse in terra. Quando morì venne deposto in un sepolcro messo a disposizione da un amico mosso a pietà. Due giorni dopo quel sepolcro era vuoto.

Sono trascorsi venti secoli e oggi Egli è la figura centrale della storia dell'umanità.
Neppure gli eserciti che hanno marciato, le flotte che sono salpate, i parlamenti che si sono riuniti, i re che hanno regnato, i pensatori e gli scienziati messi tutti assieme, hanno cambiato la vita dell'uomo sulla terra quanto quest'unica vita nascosta.
(Bruno Ferrero)

venerdì 24 ottobre 2008

Il mio ultimo ricamo: l'intaglio


Eccolo qui: il mio ultimo ricamo. Dopo quattro lezioni di intaglio ecco il risultato!
Non è bellissimo ma visto che è il primo che faccio...non lamentiamoci troppo.
Con l'esercizio sicuramente si migliora.... bisogna solo trovare il tempo per farlo....

lunedì 20 ottobre 2008

Preghiera dell'alfabeto

Aiutami a fare la tua volontà.
Benedici la mia famiglia e me.
Confortami.
Donami la pace interiore.
Eleva i pensieri della mia mente.
Fammi trovare amici veri.
Guidami.
Ho bisogno di te.
Illuminami.
Lavami dalle colpe passate.
Mantienimi nella tua grazia.
Non lasciare che mi scoraggi.
Orientami nelle difficoltà.
Perdona i miei peccati.
Quando mi dimentico di te non dimenticarti di me.
Resta sempre con me.
Sostienimi nella tentazione.
Tienimi nella tua grande mano.
Usami come strumento della tua pace.
Visitami nelle ore buie della solitudine.
Zuccherami a volontà, perché c'è troppa gente acida quaggiù. Amen.

domenica 19 ottobre 2008

Taralli


Ingredienti: 300 g di farina, 95 g di olio, 90 g di vino bianco, 80 g di pasta madre, 15 g di sale.

Impastate bene tutti gli ingredienti e mettete a riposare la pasta per circa 2 ore.
Poi dividete in due e allungate la pasta (fate due salami) e lasciate riposare per circa 1 ora.
Staccate un pezzettino di pasta (dalla parte stretta del cordone) e allungatelo, poi unite gli estremi come vedete nella foto a fianco.
Poi tuffateli nell'acqua bollente (non salata) e scolateli appena affiorano, lasciate ad asciugare sopra un panno. Infornate a circa 200° per 40-50 minuti (il tempo è variabile rispetto alle dimensioni dei taralli).
Potete farli anche aggiungendo delle spezie, noi abbiamo provato quelli al rosmarino (buonissimi!) e non sono per niente male neppure quelli alle olive!

lunedì 13 ottobre 2008

SPS


Gli SPS hanno ripetuto il loro concerto ieri pomeriggio in oratorio durante la castagnata. Questa volta il tempo era bello, così hanno potuto portare a termine il concerto che era stato interrotto durante la festa dell'oratorio per la pioggia.
Io e Giulio dal balcone di casa siamo riusciti a sentire qualche canzone, ma aspettiamo di vedere o meglio di sentire la registrazione....


domenica 12 ottobre 2008

Matrimonio


Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre.
Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, insieme anche nella tacita memoria di Dio.
Ma vi siano spazi nella vostra unione,
e fate che i celesti venti danzino tra voi.

Amatevi reciprocamente, ma non fate dell'amore un laccio:
Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.
Riempa ognuno la coppa dell'altro, ma non bevete da una coppa sola.
Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.
Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo,
così come le corde di un liuto son sole benchè vibrino della stessa musica.

Datevi il cuore, ma l'uno non sia in custodia dell'altro.
Poichè solo la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.
E restate uniti, benchè non troppo vicini insieme,
poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti,
e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

Kahlil Gibran

venerdì 10 ottobre 2008

La storia delle cose



Ho trovato questo bel video che, soprattutto in questi giorni, con la "paura" della crisi economica, suscita qualche riflessione sul nostro modo di vivere.
Il video è in 3 parti: qui trovate la playlist, mentre per chi vuole vedersi l'originale in inglese, basta andare sul sito www.storyofstuff.com

giovedì 9 ottobre 2008

lunedì 6 ottobre 2008

giovedì 2 ottobre 2008

Auguri nonni!

In questo giorno in cui si ricordano tutti i nonni, vogliamo dire Grazie! Grazie ai nonni del piccolo Giulio che gli dedicano tanto del loro tempo standogli vicino proprio come degli angeli custodi!
E Grazie anche al nonno che sicuramente dall’aldilà veglia su Giulio.

mercoledì 1 ottobre 2008

Giulio ha un cuginetto!


Benvenuto Filippo!!!


"I figli sono un dono del Signore,
i bambini la sua benedizione"
dal salmo 127


Ecco il cuginetto!