lunedì 31 dicembre 2007

Buon Anno!


Ecco gli auguri per l’anno nuovo… ci ho pensato un po’…cosa augurare per l’anno nuovo e a chi fare gli auguri. Ho navigato un po’ in internet e ho trovato un sacco di auguri…. ai fidanzati, alle proprie famiglie e parenti, agli amici, alle persone sole e alle persone malate e poi ecco… quell’augurio trovato sul sito Qumran2.net mi ha colpito. Così ne ripropongo qui sul blog una piccola parte:

Buon Anno…
Signore!
Se permetti, Signore,
il primo augurio di Buon Anno
lo facciamo a Te, perché l’augurio per Te è lode,
ringraziamento e supplica, e da Te l’augurio
rimbalza su tutta la terra
per tutti gli uomini che ami

Buon Anno, Amici,
buon Anno!
Più di trecento giorni pieni di sole,
pieni di solidarietà e di gioia;
e, se verrà anche il dolore,
che sia vissuto con Amore.

domenica 30 dicembre 2007

Per tutte le famiglie in difficoltà

O Signore, tu sai tutto delle nostre famiglie. Tu non hai bisogno di tante parole perché vedi lo smarrimento, la confusione, e le nostre difficoltà. Tu sai se ci sono situazioni che ci fanno soffrire.
Tu conosci anche le cause nascoste, quei motivi che noi non riusciamo a comprendere. Proprio per questo motivo abbiamo bisogno del tuo aiuto: donaci la forza per superare queste difficoltà.

Il cerchio della vita


...E un bel giorno ti accorgi che esisti
Che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà, e ti chiedi chissà
Siamo qui per volere di chi?...

sabato 29 dicembre 2007

4 marzo 2007: in montagna

Oggi, 4 marzo, è il compleanno di Zaccheo e per festeggiare la giornata insieme ci vuole un’idea….
Si avvicina la primavera e così decidiamo di fare una bella passeggiata. Iniziamo presto a far conoscere a Giulio la montagna sperando che un giorno possa piacergli come a noi. Dopo pranzo prepariamo lo zaino e il thermos col latte per Giulio. Scegliamo una meta vicina e una passeggiata corta ma panoramica: il monte Spalavera. Si parte per la montagna e vengono anche i nonni. Una volta parcheggiata la macchina, ci vestiamo bene, una bella felpa pesante a Giulio e poi eccolo dentro nello zaino a spalla di papà. All’inizio sembra non piacergli ma dopo 10 minuti è tutto felice. Arrivati in cima il panorama è stupendo, è sereno e si vedono i laghi in lontananza.
Facciamo merenda velocemente perché fa abbastanza freddo visto che è arrivato un vento gelido…e poi di corsa giù verso la macchina. Giulio è stato bravissimo con il suo legnetto in mano e guardava tutto quello che lo circondava con la curiosità tipica di un bimbo: davvero una bella giornata!

venerdì 28 dicembre 2007

Calzine


Babbo Natale è passato anche da casa nostra
e ha portato delle fantastiche calzine musicali a Giulio.

Eccole sui piedini di Giulio!
Grazie Babbo Natale!

mercoledì 26 dicembre 2007

Il lumino della speranza

Credo che al mondo ci sia una speranza.
Quando dopo ogni notte
la luce rischiara il cielo,
credo che al mondo ci sia una speranza.
Quando dopo la pioggia il sole riscalda la terra,
credo che al mondo ci sia una speranza.
Quando dopo un lungo travaglio nasce una nuova creatura,
quando vedo un nuovo fiore che germoglia,
quando vedo il sorriso di un bambino,
credo che al mondo ci sia una speranza.
E credo che ogni persona abbia dentro di sé un po' di speranza
e credo che ognuno di noi sia una speranza.
Anche se spesso l'abbiamo rinchiusa in preziosi cassetti,
magari dopo un temporale più lungo,
dopo una stagione più secca,
dopo un travaglio più doloroso
e ce ne siamo dimenticati.
Credo che anch'io posso fare qualcosa
per ricordare che c'è una speranza.

martedì 25 dicembre 2007

Auguri da Giulio

video
video del dicembre 2006
E' la speranza che riscalda i cuori
anche quando il freddo inverno
pare interminabile;
sotto una pioggia di difficoltà
è solo il forte legame
con i vostri affetti che riporta serenità.
E' la gioia e la certezza di un domani migliore
che fa del Natale
il momento per ritrovare un po' di felicità e
ricevere tanti auguri
per tutto quanto di nuovo verrà.

Buon Natale


Questo Natale non è come gli altri. Una vigilia diversa, non passata davanti ai fornelli e con la gioia di sempre, non c’è un albero di Natale addobbato con luci e fili, ma solo un albero con qualche pallina ma senza luci… un po’ come mi sento io in questo momento…un piccolissimo presepe sul mobile in sala. Qualche regalo sotto l’albero, ma anche la voglia di aprire i regali non c’è… solo di leggere tutti quei biglietti che ci sono arrivati…gli auguri degli amici più cari. Natale non è un albero ben addobbato o un sacco di regali… Natale è avere vicino le persone a cui vuoi bene. Natale è Amore….e Amore è stare svegli tutta la notte con un bimbo malato… sì il Natale è anche questo. È Natale !Ora lo sento nel cuore!
Auguro a tutti voi un Natale sereno e ricco di gioia da trascorrere con chi più amate.
Buon Natale!

lunedì 24 dicembre 2007

Regala ciò che non hai...

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo e' il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.

domenica 23 dicembre 2007

E' nato Gesù

Questa è la filastrocca che l'anno scorso a Natale leggevo sempre a Giulio:

Gli angeli in festa dal cielo lassù
Annunciano felici: "E' nato Gesù".
Grandi e piccini si sentono più buoni.
Ogni casa è una festa di luci e di suoni.
I bimbi sorridono, è bello per loro
Star tutti insieme e...fare un bel coro

Chi ha paura di Santa Claus?



sabato 22 dicembre 2007

Auguri scomodi

Navigando in internet ho trovato questi auguri di don Tonino Bello. Mi hanno davvero colpito ecco perché ho deciso di pubblicarli sul mio blog.
Carissimi,
non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio. Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
I pastori che vegliano nella notte “facendo la guardia al gregge” e scrutano l’aurora vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
Tonino Bello, vescovo

venerdì 21 dicembre 2007

Cresima

Giulio ieri ha ricevuto la Cresima, il sacramento dello Spirito Santo.
Giulio, che il Signore accolto nel tuo piccolo cuore in questo giorno ti trasformi in uno strumento di pace e di amore.
Quante cose hai già cambiato nelle nostre vite, tu così piccolo e indifeso stai già facendo cose grandi nei cuori di tutti noi.

giovedì 20 dicembre 2007

Vieni Santo Spirito


Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica riposo, nel calore riparo, nel pianto conforto.
0 luce beatissima, invadi intimamente il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo; nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che travia.
Dona ai tuoi fedeli che confidano in te i sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona eterna gioia.
Amen. Alleluia!

mercoledì 19 dicembre 2007

...può interessarsi anche delle cose piccole

Una suora ci ha mandato questo augurio per Natale, una frase di Papa Benedetto. Questa frase mi ha colpito tanto che ho pensato di metterla qui sul blog, così che anche chi ogni tanto passa di qui possa leggerla:

"Dio non è un Dio lontano,
troppo distante e troppo grande
per occuparsi delle nostre bazzecole.
Poiché Egli è grande, può interessarsi
anche delle cose piccole".

Plum-cake con macchina del pane

Ho fatto un buon plum-cake con la macchina del pane, vi lascio la ricetta

Ingredienti: 3 uova, 300g farina, 150g zucchero, una bustina di lievito per dolci,un bicchiere (o meglio un vasetto dello yogurt vuoto) di olio di oliva (ma va bene anche quello di semi), 150g di yogurt bianco, buccia di limone grattugiata, un pizzico di sale.

Mettete tutti gli ingredienti nella macchina del pane con programmazione panbriosche e poi dovete solo aspettare che sia pronta.

È ideale per la colazione e potete cambiare gusto ogni volta che la fate. Io ho sostituito lo yogurt bianco con quello di agrumi e ho aggiunto anche una buccia di arancia grattugiata. Dovevate sentire che profumo di arancia per la cucina!
Oppure con lo yogurt al cocco e 3 cucchiaini di cocco grattugiato….
O anche con lo yogurt alla vaniglia e qualche scaglia o goccia di cioccolato…
Ci vuole solo un po’ di fantasia.
Buona colazione!

martedì 18 dicembre 2007

L'incontinente bianco

Titolo:L'incontinente bianco ***
Autore: Giobbe Covatta (Zelig editore)
“L'incontinente bianco” è un libro di Giobbe Covatta, che tratta di razzismo.
Filo conduttore del libro sono le trasmissioni di Radio Tele Canto e Tele Suono, ovvero “canzoni per i bianchi e mazzate per i neri"; la radio trasmette le grandi inchieste che mettono a confronto, in modo esilarante, bambini neri e coetanei bianchi. Ci sono anche un diario di San Giuseppe, che racconta la nascita di Gesù Bambino nero, e una serie di foto di Giobbe Covatta stesso in Africa.
Potete trovare qualche informazione anche qui:
http://www.illaboratoriodellafantasia.it/giobbe_covatta.htm
Se vi va di leggere un libro che fa ridere ma anche riflettere, in quanto tratta dei problemi del Terzo Mondo, allora è il libro che fa per voi. I diritti de “L’incontinente bianco” vanno all’ Armef (African Medical Research Foundation).

lunedì 17 dicembre 2007

Spine e chiodi


Alcuni avvenimenti vissuti o raccontati in questi giorni mi ricordano questi due brevi racconti che voglio condividere:
In una notte gelida e tempestosa, due porcospini infreddoliti si avvicinarono, per potersi scaldare, ma stringendosi molto si punsero l’un l'altro con le loro spine. Per evitare questo dolore immediatamente si allontanarono, ma poi il freddo li portò a riavvicinarsi, purtroppo con lo stesso risultato. Per tutta la notte si allontanarono e si riavvicinarono diverse volte, fino a che riuscirono a trovare una distanza ideale in cui potevano scaldarsi senza pungersi.
A. Schopenhauer


C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato. Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi. Finalmente arrivo un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno. I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà mai più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà." Una ferita verbale fa male quanto una fisica.
Umanamente è proprio impossibile eliminare questi buchi... io però ci metterei anche dello stucco per chiuderli ancora un po', poi il tempo e le intemperie penseranno a renderli ancora meno visibili.

Febbraio 2007: carnevale

Il tempo passa troppo in fretta e mi sembra di non riuscire a godermi Giulio e a seguirlo in tutti i suoi piccoli progressi….
Dopo il compleanno arriva il carnevale. Non penso proprio di comprare un vestitino per Giulio anche se mi piacerebbe in fondo in fondo; una collega me ne presta uno ed ecco che Giulio diventa un bellissimo panda. È stupendo! Il panda più bello del nostro paese (anche perché è l’unico!). Andiamo tutti insieme a vedere la sfilata e poi in oratorio. Giulio non è sorridente come al solito, forse la musica troppo alta lo infastidisce o magari c’è troppa gente e confusione…chissà…

domenica 16 dicembre 2007

Che augurio?


Quest’anno è molto difficile pensare al Natale come un giorno di festa e allegria; sono stati mesi faticosi e dolorosi…ma forse è in queste circostanze che dovremmo riflettere su quanto certi valori siano ancora importanti. In questo Santo Natale l’augurio che voglio fare alla mia famiglia, e a tutte le famiglie che soffrono per qualche motivo, è di riuscire a rincantucciarsi davanti al presepe, lasciandosi guardare da Gesù, lasciando che Lui guarisca, rimargini e salvi.

sabato 15 dicembre 2007

Caro Babbo Natale...


... quest’anno mi sono decisa a scriverti …. Chissà se riceverai in tempo la mia letterina…
Avrei un sacco di cose da chiederti ma vedrò di limitarmi alle cose più importanti.



Vorrei tanti sorrisi per i bambini malati e per le loro famiglie.
Vorrei tante coccole per il mio piccolo Giulio.
Vorrei un po’ più di pazienza e di coraggio.
Vorrei che mi portassi tanta ma tanta speranza.
Vorrei che tu portassi alla mia famiglia tanta serenità e voglia di stare insieme (sai non ce n’è mai abbastanza).
Vorrei che mi riportassi quella serenità che durante quest'anno se ne andata e chissà se e quando tornerà.

Vorrei passare il nuovo anno migliore di quello che sta per finire (so che sarà difficile esaudirmi).
Vorrei un buono per una dormita di 12 ore ininterrotte.
Vorrei un po' di salute per le nostre famiglie.
Vorrei che ci portassi un nipotino… mmm.. forse per questo tu non puoi fare molto vero?
Vorrei un po’ di neve che renda questo mondo un po’ più candido.
Vorrei trovare sotto l’albero una chiave…. per aprire quelle porte che spesso improvvisamente si chiudono.
Vorrei per tutti il seme della solidarietà e dell’amicizia.
E infine vorrei trovare sotto l’albero un pacco pieno di risposte ai miei perché… pensi di riuscirci?

venerdì 14 dicembre 2007

Auguri dall'udienza generale del 12 dicembre

A voi, cari giovani, auguro di disporre i vostri cuori ad accogliere Gesù, che ci salva con la potenza del suo amore. A voi, cari malati, che nella vostra malattia sperimentate ancor più il peso della croce, le prossime feste natalizie apportino serenità e conforto. E voi, cari sposi novelli, che da poco tempo avete formato la vostra famiglia, crescete sempre più in quell'amore che Gesù nel suo Natale è venuto a donarci.
Benedetto XVI

Torta salata di cavolfiori

Ingredienti: un cavolfiore, 250 g ricotta, parmigiano o grana, un uovo, prosciutto in cubetti, sale, pasta sfoglia

Prendete un cavolfiore e dopo averlo pulito cuocetelo a vapore. Schiacciatelo bene con una forchetta e aggiungete la ricotta, il formaggio grattugiato,un po di sale e l'uovo. Amalgamate bene il tutto e poi aggiungete i cubetti di prosciutto (o se preferite un sapore un po' più forte potreste usare la bologna o la pancetta). Foderate una teglia con la pasta sfoglia (io compro i rotoli di pasta sfoglia già fatta, ma se preferite farla voi.... ben venga) e metteteci dentro l'impasto appena fatto, una spolverata di formaggio grattugiato e infornate a 180° per 20 minuti in forno ventilato.
Servite caldo!

p.s A me e Zac è piaciuto, però che puzza di cavolfiore per tutta la casa!

giovedì 13 dicembre 2007

il senso della vita

Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto

mercoledì 12 dicembre 2007

In poltrona












Ecco il regalo del primo compleanno di Giulio: una comodissima poltroncina!

Amicizia

...nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce....
Pam Brown

martedì 11 dicembre 2007

Natale senza luci?

Ho letto di una bellissima iniziativa di un paesino della Lombardia. Il comune ha deciso di destinare 5000 euro, ciò che sarebbe servito per illuminare le loro strade nel periodo natalizio, alla solidarietà: a tre progetti nelle missioni. Questo paese spegne l’interruttore delle luminarie natalizie per accendere “la luce nel cuore”! Beh allora c’è ancora qualcuno che non si fa prendere dal consumismo e dalle esteriorità…già bellissima iniziativa anche se… un Natale senza luci può sembrare triste ….Sono sicura comunque che in quel paese nessuno noterà la mancanza dell’illuminazione sapendo di aver acceso una anzi tre luci nelle missioni.

Notizia News&Press #12332 - Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale - Regione Lombardia

lunedì 10 dicembre 2007

30 Gennaio 2007: Un anno!

Tra dicembre 2006 e febbraio 2007 alcuni brevi episodi "critici" aumentano le nostre preoccupazioni: per un periodo di circa un'ora Giulio è "strano", non sorride e non piange muove le labbra con un movimento ripetitivo, occasionalmente ruota gli occhi verso l'alto e tende a ruotare le braccia. Questi isolati episodi si risolvono da soli dopo un sonnellino entro un'oretta.
Il 30 gennaio Giulio compie un anno! Nonni e zii vengono a festeggiare Giulio e lui da bravo ometto si fa prendere in braccio da tutti. Con l’aiuto di mamma e papà Giulio spegne la candelina e finalmente
assaggia la sua torta. La serata passa velocemente; il nostro piccoletto sta crescendo…

domenica 9 dicembre 2007

Hobby

Ecco una delle mie passioni: il ricamo. Mi piace moltissimo ricamare…mi piacciono tutti i lavori di pazienza e precisione e vorrei avere il tempo di impararne il più possibile… per ora mi rilasso con il punto croce, con l’hardanger, col chiacchierino… Questo tipo di lavoro ha il benefico effetto di aiutarmi a superare le depressioni e a calmare anima e mente. È un’attività rilassante, purtroppo avrei bisogno di molto più tempo per dedicarmi a questo hobby ma cerco di trovare un po’ di tempo; quando Giulio dorme non mi piace lasciarlo da solo, così mi metto seduta vicino a lui e ricamo…


Hardanger

sabato 8 dicembre 2007

a Colei...


«A colei che è infinitamente grande
perché è anche infinitamente piccola...

A colei che è infinitamente ricca
perché è anche infinitamente povera...

A colei che è infinitamente alta
perché è anche infinitamente discendente...

A colei che è infinitamente salva
perché a sua volta salva infinitamente...

A colei che è tutta Grandezza e tutta Fede
perché è anche tutta Carità...

A colei che è la più imponente
perché è anche la più materna...

A colei che è infinitamente celeste
perché è anche infinitamente terrestre...

A colei che è infinitamente gioiosa
perché è anche infinitamente dolorosa...

A colei che è con noi
perché il Signore è con lei...

Colei che è infinitamente regina
perché è la più umile delle creature...»

C. Péguy

venerdì 7 dicembre 2007

Preghiera per Giulio

Signore,
ti preghiamo
per Giulio.
È nato prezioso.
Perché più figlio Tuo che figlio nostro.
Custodiscilo, Signore, e amalo
Come sai amare Tu,
Padre suo e Padre nostro.
Amen

giovedì 6 dicembre 2007

Stringi forte i denti

"Quando sei in salita, stringi forte i denti, guardandoti da lontano penseranno che stai sorridendo!"

Quando sono giù e mi sembra impossibile poter andar avanti in questo modo e chiedo a Zac: "Come si fa ad andare avanti così?".... mi abbraccia e dice: "Stringi i denti!"
... è un modo per andare avanti...

mercoledì 5 dicembre 2007

Speranza

Speranza.
Nei giorni scorsi mi è arrivata più volte all'orecchio questa parola. In questo periodo difficile dovrebbe essere una importante virtù da coltivare, o forse un dono da chiedere.
Ma sperare in cosa?
Andare contro la razionalità e sperare in una guarigione?
Ma la ragione ci dice che questo non potrà succedere.
Allora sperare che le pene durino il meno possibile...
ma non è forse mancanza di fede il non lasciare spazio all'onnipotenza di Dio?

martedì 4 dicembre 2007

Torta allo yogurt e cioccolato bianco

Ingredienti: 4 uova, 160g zucchero, 100g burro fuso, 250g di yogurt alla vaniglia, 350g farina, 50g cioccolato bianco, un pizzico di sale, 1 e 1/2 bustina di lievito per dolci

Montate i tuorli con lo zucchero fino a quando non saranno spumosi. Aggiungete il burro fuso freddo e lo yogurt. Setacciate la farina con lo lievito e unitela al composto; aggiungete il cioccolato a scaglie e gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Ungete la tortiera (da 24-26cm),versate l'impasto e infornate a 180° ventilato per 40-45min. (vale la prova stecchino).
Una volta sfornata, lasciate raffreddare e cospargete di abbondante zucchero a velo.

lunedì 3 dicembre 2007

Dicembre 2006: Natale

Giulio non sta ancora seduto completamente da solo per problemi di equilibrio e ipotonia del tronco, ma ha fatto diversi progressi anche dal punto di vista dell'utilizzo delle mani. Adora i giornali, gli piace sfogliare e stropicciare tutti le riviste, se deve scegliere tra un gioco e qualcosa di carta sicuramente la sua scelta cade su quest’ultima. Gli incontri di fisioterapia continuano e Giulio sembra migliorare molto anche se è un po’ pigro a volte.

Natale si avvicina, prepariamo l’albero e i vari addobbi, Giulio guarda tutto… ma chissà cosa gli passa in quella testolina… La mattina di Natale ci svegliamo presto e il piccolo Giulio trova sotto l’albero un bellissimo regalo: una macchinina cavalcabile. Ma come è felice Giulio appena salito su quella macchinina! Non pensavamo proprio che gli piacesse così tanto… Gira il volante, schiaccia il clacson, si diverte davvero tanto soprattutto a farsi spingere in giro per la casa. Il giorno di Natale, il piccolo Giulio è stato davvero bravo, seduto a capotavola nel suo seggiolone intrattiene con i suoi sorrisoni e “de de de” tutti quanti, nonni e zii. Ha voluto assaggiare un po’ di tutto anche dopo che aver finito la sua pappa…è proprio un mangione!

domenica 2 dicembre 2007

Sei nelle mani di Dio

Ogni volta che Dio guarda
il palmo della sua mano,
vede anche te.
È qualcosa di bello
da ricordare,
nei momenti di sofferenza,
di solitudine,
di fallimento.
In ogni momento ricorda
che sei nelle mani di Dio.
(Madre Teresa di Calcutta)

sabato 1 dicembre 2007

Dolore

Il dolore è per voi lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra comprensione.
Come il nocciolo del frutto deve rompersi affinché il suo cuore sia esposto al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
Se solo conservaste in cuore lo stupore per i quotidiani miracoli della vita, il dolore non vi parrebbe meno meraviglioso della gioia;
e accettereste le stagioni del cuore come avete accettato sempre le stagioni che sui campi si susseguono.
Così, attraversereste serenamente gli inverni del vostro dolore.
Molto del dolore che provate è da voi stesso scelto.
E l'amara pozione con cui il medico che sta in voi guarisce l'infermo che anche è in voi.
Confidate dunque nel medico, e bevete il suo rimedio in sereno silenzio: poiché la sua mano, seppur pesante e dura, è guidata da quella tenera dell'Invisibile.
E la coppa che vi porge, benché bruci le vostre labbra, è fatta con la creta che il Vasaio ha inumidito con le stesse sacre lagrime.
K. Gibran