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domenica 5 febbraio 2017

"Voi siete il sale della terra..."

Oggi in chiesa la lettura del vangelo mi ha riportato indietro alla scelta del vangelo per il giorno del nostro matrimonio. Era proprio questo brano del vangelo.... sono andata a riprendere il nostro libretto per ricordare meglio la messa di quel giorno... 

Riporto qui una delle preghiere dei fedeli che avevamo preparato:

Signore aiutaci ad essere sale nella pasta di questo mondo, quel pizzico di sale che fa gustare il sapore del tuo Regno, noi ti preghiamo.

lunedì 1 giugno 2015

Una grande famiglia

La famiglia Miglio: chi lassù...chi quaggiù ..
ma sempre uniti!
ciao zia!


giovedì 19 marzo 2015

Ricordi..."al mio papà"

Oggi rovistando nei vecchi ricordi ho trovato una poesia di quando ero piccola per la festa del papà...alla sera all'ora di cena caro papà ritrovavi con finto stupore (ormai lo sapevi ....perchè era così tutti gli anni) nascosto sotto il tuo piatto la poesia che poi ti recitavo tutta felice....

Papà, quando al mattino
io ti sento partire,
vorrei venir con te
e aiutarti a portare
un peso che non vedo
e che forse c'è.

E penso: "Quanta strada per me,
quanto lavoro,
quanto e quanto sudore
per questa birichina
che sta nel suo lettino!"

E dico "sarò buona,
buona come tu vuoi, 
per essere quel raggio di sole
che ti scalda,
per essere il bel fiore, 
profumato e piccino,
che ride al tuo cammino"

Auguri papà 

lunedì 24 febbraio 2014

Odore di te....

Sono passata da casa...
ho aperto il cassetto del tuo comodino... 
c'è ancora il tuo odore.... 
non è profumo nè puzza... 
è proprio l'odore che mi ricorda il mio papà!  
Un po' di nostalgia...

domenica 24 febbraio 2013

Nostalgia...

Ciao papà, sono già passati 5 anni .... a volte ho un po' di nostalgia...mi manchi...vorrei dirti e farti vedere che il piccolo Giuio è cresciuto e sta un po' meglio dell'ultima volta che lo hai visto tu...vorrei farti conoscere la nostra monella, Margherita, eh sì che avresti da corrergli dietro con tutti i dispetti che fa... ma tu sicuramente queste cose le sai già...continua a starci vicino.... ciao!

lunedì 5 novembre 2012

Ciao zia Cele!


Ciao zia Cele!
Oggi un ultimo saluto e un sacco di ricordi tornano alla mente.... quante cose abbiamo fatto insieme...talmente tanti i ricordi che non riesco nemmeno a riordinarli nel tempo:
le passeggiate in bicicletta quando eravamo piccoli
le serate che hai passato ad insegnarmi a giocare a carte
le gite organizzate dalla parrocchia a cui mi portavi
la mia prima vera vacanza al mare
la prima volta a Roma
la domenica mi portavi sempre a messa con te
il giorno della Cresima non avrei non potuto chiedere a te di essere la mia Madrina
le passeggiate per i campi a raccogliere le varie verdure selvatiche che mi insegnavi a riconoscere
il fazzoletto pieno di caramelle e dolci per Natale
la tradizionale frittata di Pasquetta
e tante altre cose che continuano ad affiorare nella mente alla rinfusa... fino a questi ultimi anni, non mi hai mai lasciato da sola... Da quando Giulio si è ammalato hai trascorso quasi tutti i pomeriggi qui con noi, hai condiviso con noi le piccole gioie e i dolori.  Sei stata come una nonna bis per i miei bambini e tutti ti abbiamo voluto bene ma tu sicuramente ne hai voluto molto di più a noi.
Settimana scorsa mi hai detto che non saresti venuta perchè avevi un po' di tosse e non volevi attaccarla a Giulio e io ti ho detto di non preoccuparti e di prenderti tutto il tempo che ti serviva, ma zia... non intendevo così tanto tempo!
Te ne sei andata senza dare disturbo a nessuno (proprio nel tuo stile), all'improvviso ...e per questo il dolore della perdita sembra ancora più forte.

Per tutto questo zia devo dirti Grazie  e sono sicura che da Lassù continuerai a vegliare su tutti noi.
Ciao Zia Cele!

lunedì 15 agosto 2011

Pulizie di ferragosto

Oggi molti festeggiano il ferragosto con scampagnate o grigliate, noi invece abbiamo deciso di fare un po' di pulizie e tra le varie cose è saltato fuori un quaderno di temi fatti durante il periodo della scuola media.... eccone uno che è proprio indicato per questa giornata.

Titolo: In questo momento vorrei trovarmi...

Il sole è una gigantesca palla infuocata di un colore bianchissimo e splendente, il paese è un deserto silenzioso, caldissimo e desolato. No, non è scoppiata la bomba atomica, piuttosto è scoppiato il ferragosto e il mio paese è stato "abbandonato" dai suoi abitanti. E io, direte, come mai posso vedere tutto questo? Molto semplice, io sono uno di quei pochissimi che sono rimasti a casa; infatti è il primo ferragosto che passo al mio paese, tutti gli altri anni sono andato in montagna e questo, per vari motivi, ho dovuto passarlo qui dove sono. E così penso: "Come vorrei trovarmi in montagna, nel posto dove andavo di solito e magari dopo aver camminato anche una o due ore distendermi sull'erba fresca e guardare il cielo azzurro". Però una strada di città a ferragosto e quel prato di montagna dove vorrei trovarmi hanno qualcosa in comune: il silenzio e la solitudine. Un silenzio che però è pieno di rumori che a me dicono qualcosa soprattutto quelli del prato, forse perchè nel nostro paese, abituati a vedere e sentire certe cose non facciamo caso a piccolezze magari meravigliose ma sconosciute. Mi ricordo degli anni scorsi quando noi (cioè io e la mia famiglia) e qualche volta solo io e mio papà ci recavamo in macchina da qualche parte, prendavamo un sentiero spesso mai percorso da noi e camminavamo fino a raggiungere la nostra meta. E dopo aver mangiato, al sacco naturalmente, spesso io e mio papà continuavamo a salire finchè il tempo ce lo permetteva, ma non sono mai riuscito ad arrivare dove veramente volevo: infatti, giunto su di una cima, ce n'era una più alta che sembrava vicino e facilmente accessibile, e allora iniziavo a camminare per raggiungerla. Mi affrettavo perchè il tempo scarseggiava, ma la cima che prima sembrava vicina, ora era sempre più lontana; come al solito, spinto dall'ostinazione, riuscivo ad arrivarci, ma mi aspettava un'altra sorpresa, un altro monte che sembrava più alto, vicino e a portata di mano, purtroppo questa volta il tempo era davvero finito e dovevo tornare indietro rinunciando ai miei progetti. In compenso però ero riuscito a vedere il bellissimo panorama di quel mare di...monti.: infatti viste da lassù le montagne sembrano maestose onde di un mare pietrificato. Mi piacerebbe sapere cosa si prova a trovarsi sulla montagna più alta del mondo: se sente lo stesso il desiderio di salire più in alto?Oppure, visto che non c'è nulla più in alto, si prova una grande delusione? Per rispondere dovrei provare, e penso che questo per me sarà davvero impossibile. Ora però io sono qui a casa mia e mi annoio, la montagna è lontana e questa volta non la posso raggiungere a piedi. Pazienza! Mi consolerò pensandola solamente, anche perchè con questo caldo non dovrebbe fare male pensare a un bel prato verde e fresco, al canto degli uccellini e al cielo azzurro.

lunedì 1 agosto 2011

Un tuffo nel passato.

Ieri a casa dalla mia mamma mi sono messa a cercare dei vecchi giochi di quando ero piccola per vedere se c'era qualcosa da passare a Margherita e ho trovato anche vecchi quaderni delle elementari. Ecco un compito delle vacanze di Natale:

Bellinzago 29-12-1981

La notte di Natale ho ricevuto tanti doni: la mia zia mi ha regalto un orologio sveglia.
La mamma e il papà mi hanno regalato due libri e il dado magico.
La mia madrina mi ha regalato un libro che si intitola " Il libro delle mie ricerche".
La mattina di Natale io, la mamma e il papà siamo andati ad ascoltare la messa in chiesa.
Il giorno di Santo Stefano io, la mamma, il papà siamo stati invitati a mangiare da mia zia.