mercoledì 31 dicembre 2008

Preghiera a Gesù Bambino

Oggi ti dedico caro Gesù un grazie, uno scusa, un aiutami tu!
Ed ecco il mio grazie per avermi donato
ogni giorno gli abbracci che mi han coccolato.

Poi vengon le scuse per qualche errorino
i piccoli sbagli di ogni bambino.
E infine ti chiedo un aiuto importante
lo so che mi ascolti e non mi lasci un istante:
davanti ai miei passi c'è un lungo cammino

tu dammi la mano e stammi vicino.


Giulio

lunedì 29 dicembre 2008

Cuginetti



Ecco Giulio col suo cuginetto Filippo!

sabato 27 dicembre 2008

Carissimo Giulio...

In questi giorni Giulio ha ricevuto una lettera speciale:

Carissimo Giulio,
per Me è una gioia grande tornare, ad ogni Natale, nelle case dove ci sono i piccoli: ma da te, da te avevo una "voglia matta" di venire! Sì, anche Gesù Bambino ha i suoi deboli; o meglio: i suoi punti di forza. E uno di questi sei tu!
Tu, Giulio Caro, sei una grande forza per Gesù Bambino: perché ti offri con Me, doni e lotti con Me...Solo chi vede nel profondo, vede oltre la superficie delle cose, può vedere davvero, e può comprendere.
Ti stringo al Mio Cuore tenero e forte come il tuo, e ti dico GRAZIE!

Grazie dei battiti preziosi del tuo cuoricino, del tuo testimoniare la bontà e l'amore di Dio nella forza della debolezza.

Sei piccino, ma eloquente.

Sei fragile, come Me, Dio-Bambino, ma insegni ai grandi.
Sei mistero dell'amore che cresce nel dolore e, proprio come Me, dà la forza al mondo.
I tuoi genitori tutto questo lo sanno, lo sentono, lo vivono. E mi fanno felice.
Lo sanno i tuoi nonni, e mi consolano.

Lo sanno tutti coloro che ti accostano nel rispetto della Mia presenza in Te, e vedono, scritta nella tua carne, la mia Parola di salvezza.
Buon Natale, piccolo grande Giulio, a te e a tutti, nell'abbraccio caro e riconoscente.


Gesù Bambino

mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri!


"Gesù è il sole per la notte di ogni uomo"

Tantissimi auguri per un Natale sereno
e pieno di speranza.


Giulio, Zaccheo e Cinzia

martedì 23 dicembre 2008

Barzelletta di Natale

Poco prima di Natale nell'Ufficio Postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta "Per Babbo Natale". Decidono di aprirla e di leggerla:
"Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo. La mia famiglia e' povera, percio' invece di giocattoli ti chiedo di inviarmi 1000 euro, cosi' anche noi possiamo passare le Feste con gioia".
Gli impiegati della posta, commossi, fanno una colletta e, raggiunta la cifra di 500 euro, la spediscono all'indirizzo del povero bambino. L'anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso Ufficio Postale, gli impiegati trovano un'altra busta "Per Babbo Natale". La aprono e leggono:
"Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l'anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, 1000 euro. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest'anno mandami un assegno non trasferibile, perché l'altra volta quei ladri delle poste m'hanno fregato 500 euro!".

domenica 21 dicembre 2008

Luce che illumina la notte

Ecco gli auguri messi in rete da "eo":

giovedì 18 dicembre 2008

Un dono da ridonare

Ieri pomeriggio in un’atmosfera raccolta, qui a casa nostra, con amici e parenti ci siamo riuniti per la Santa Messa per il nostro piccolo Giulio.
Giulio ha ricevuto per la seconda volta il sacramento dell’eucaristia e anche quello dell’unzione degli infermi. Abbiamo affidato con le nostre preghiere Giulio alla Madonna, Madre degli infermi.
Riporto una frase che mi ha colpito dell’omelia:
“Giulio: un dono di Dio da ridonare a Lui ogni giorno affinché Lui custodisca la sua vita”

domenica 14 dicembre 2008

Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale,
quest'anno ho fatto il bravo e penso di meritarmi qualche regalino (poi decidi tu...).
Niente giocattoli però, per favore, sai bene che mi fanno solo arrabbiare perché non riesco ad usarli: così te ne avanzano di più per gli altri bambini. Mi piacciono molto le cose morbide, se c'è qualcuno che me le appoggia sulle guance o me le fa toccare con le manine: forse riesci a trovare qualcosa di questo tipo... Poi mi piace sentire la musica, mi piacerebbe qualche bella canzone da ascoltare, e qualcuno che me la faccia sentire perché da solo non sono capace. Poi, visto che ho imparato a mangiare qualche cucchiaino con la bocca, potresti portarmi tante cose con sapori nuovi e buoni... devono essere frullate bene però, altrimenti mi vanno per traverso e rischio di soffocare, e soprattutto porta tanta pazienza a chi mi dovrà imboccare, perché anche qui ho bisogno di qualcuno. Per finire non dimenticarti tante coccole, e tanti massaggi (e tante persone che me li facciano): chissà che non riescano a farmi piegare di nuovo le ginocchia. Spero di non pretendere troppo, anche perché quello che chiedo non dipende solo da te ma soprattutto da tutte le persone che mi stanno intorno.

il piccolo Giulio

sabato 13 dicembre 2008

Santa Lucia


Santa Lucia, protettrice degli occhi,
proteggi tutti i bambini
e fa che i loro occhi
possano sempre vedere
le meraviglie che ci circondano.

venerdì 12 dicembre 2008

Sosteniamo la ricerca


Puoi donare con un sms a Telethon (il 12-13-14 dicembre):

48548
  • per aiutare la ricerca
  • per aiutare chi ha una malattia rara
  • per aiutare i bambini malati e le loro famiglie a ritrovare il sorriso e la speranza.

giovedì 11 dicembre 2008

Credere

Qualcuno si fa tatuare il nome della persona amata sulla pelle.
Credere significa portare il nome di Gesù ...
...inciso nel profondo dell'anima.

(Bruno Ferrero)

lunedì 8 dicembre 2008

Vergine madre


Vergine madre, figlia del tuo Figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
mobilitasti sì che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo nell’eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunche in creatura è di bontade.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spirituali ad una ad una,
supplica te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute.
E io, che mai per mio veder non arsi
più ch’i fo per lo suo, tutti i miei prieghi
ti porgo, e priego che non sieno scarsi,
perché tu ogne nube disleghi
di sua mortalità co’ prieghi tuoi
sì che il sommo piacer li si dispieghi.
Ancor ti priego, regina, che puoi
ciò che tu vuoli, che conservi sani,
dopo tanto veder, li affetti suoi.
Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani!
(Paradiso XXXIII - Dante Alighieri)

venerdì 5 dicembre 2008

San Giulio



nche se noi ricordiamo San Giulio il 31 gennaio, guardando il calendario abbiamo scoperto che anche oggi si ricorda un San Giulio (martire in Tagura).


Mamma e papà fanno i più affettuosi auguri al loro piccolo Giulio.
Auguri!!!!!!

mercoledì 3 dicembre 2008

Il pilota


n uomo osservava un bambino solo nella sala d’aspetto dell’aereoporto.
All’imbarco, il bambino fu fatto passare per primo. Salito sull’aereo, trovò il bambino seduto nel posto accanto alla sua poltrona. Il bambino passava il tempo colorando un libro. Non dimostrava alcuna preoccupazione e quando l’aereo si stava preparando per il decollo stava seduto tranquillamente. Durante il volo, l’aereo incontrò una tempesta molto forte, che lo fece ballare come una foglia al vento. Le turbolenze ed i bruschi vuoti d’aria spaventarono alcuni passeggeri.Ma il bambino sopportava tutto con grande naturalezza. Una passeggera, seduta dall’altro lato del corridoio, era molto preoccupata per la sitazione e domandò al bambino:
“Non hai paura?”
“No signora, non ho paura”, rispose, sollevando rapidamente gli occhi dal suo libro da colorare.
“Il pilota è mio papà!”

Ci sono situazioni nella nostra vita che sembrano un aereo in mezzo ad una forte tempesta.
Per quanto ci sforziamo, non riusciamo a sentirci sulla terra ferma.
Abbiamo la sensazione di essere persi nel cielo
senza niente che possa sorreggerci, darci sicurezza, fornirci un
sostegno, e che ci venga in aiuto.
In questi momenti dobbiamo ricordare, con serenità e fiducia, che:
NOSTRO “PADRE” É IL PILOTA!

martedì 2 dicembre 2008

Un angelo vicino


'hanno detto che il Signore
per mostrare il suo amore
ad ognuno sul cammino
mette un angelo vicino.
Ma chi è, ma chi è?
Non lo vedi eppure c'è!
E' un amico un po' speciale,
un inviato celestiale!
terra e cielo, quanti viaggi
per portare dei messaggi.
Cosa fa, cosa fa?
Porta segni di bontà.
Giorno e notte al nostro fianco
questo amico mai è stanco
di seguirci e poi guidarci,
sta con noi per aiutarci.
Ha le ali oppure NO?
QUESTO PROPRIO NON LO SO.

Una piccola poesia mandataci da G.

lunedì 1 dicembre 2008

Pellegrini o vagabondi?


urante l’omelia di ieri mi ha colpito una frase del don:
"siamo pellegrini, vagabondi o turisti?"
Mi è rimbombata in testa tutta la giornata… “pellegrino o vagabondo?” la differenza tra i due? Il pellegrino ha una meta, sa dove andare, mentre il vagabondo è senza meta, va qua e là.
A volte io mi sento un po’ come un vagabondo, ci sono dei periodi in cui vago senza meta, senza alcun desiderio nel cuore, dove andare? Altre volte invece sono come un pellegrino, voglio raggiungere la mia meta, fare progetti, ricercare le risposte alle mille domande che ho: chi sono? A cosa sono destinato? Perché? …ed è questo che mi mette in cuore una certa voglia di vivere, che mi fa continuare il pellegrinaggio…

domenica 30 novembre 2008

BAMBINO GESU'


sciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!

accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.

(Preghiera di Giovanni Paolo II)

venerdì 28 novembre 2008

La danza della neve

video
Sui campi e sulle strade
sil
enziosa e lieva
volteggia
ndo, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;

chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.
(A. Negri, Poesie)

lunedì 24 novembre 2008

Sorpresa al risveglio


Questa mattina aprendo le finestre mi sono domandata se fosse il 24 novembre o il 24 dicembre.... eh già, è arrivata la prima neve anche qui da noi...

sabato 22 novembre 2008

Santa Cecilia

Il 22 novembre si festeggia Santa Cecilia. Quando ero piccola ricordo che a casa mia, riprendendo un po’ le tradizioni della mia mamma (che è tarantina), si inaugurava il periodo delle feste natalizie iniziando a preparare l’albero. La mamma mi raccontava che, quando era piccola, nel giorno di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, per le vie di Taranto passava il gruppo bandistico suonando delle “pastorali”. Le mamme di Taranto si svegliavano presto per preparare i dolci caratteristici di questa giornata: le “pettole” (delle frittelle di pasta di pane).

Ecco la ricetta:
500 gr di farina 00 (oppure si può usare metà farina 00 e metà di semola)
un cubetto di lievito di birra ,
un cucchiaino di sale,
acqua q.b.
olio d’oliva per friggere.

Setacciate la farina in una coppa, al centro versate un po’ di acqua tiepida e il sale, aggiungete poi lo lievito di birra; impastate bene aggiungendo acqua, se serve, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, un po’ appiccicoso.
Lasciate riposare per due orette, l’impasto dovrebbe raddoppiare di volume. Mettete una pentola alta sul fuoco con abbondante olio di oliva, quando l’olio è ben caldo bisogna formare le pettole e friggerle.
Con le mani bagnate (in modo che l’impasto non ci si appiccichi) prendete un po’ di pasta e stringendo la mano a pugno si forma una pallina da staccare tra pollice e indice e la si fa friggere. Ci si può aiutare anche con un cucchiaio. Quando la pasta si gonfia nell’olio e diventa ben dorata si può tirare fuori dall’olio e…assaggiate!

Ho letto da qualche parte che esistono anche delle versioni salate delle pettole, inserendo nella pallina prima di friggerla dei pezzetti di acciughe o di grana, o prosciutto, ecc…
Per la versione dolce invece basta passarle nello zucchero o nel miele.

A dire la verità io le ho mangiate solo nella versione dolce e non ho mai provato a farle….chissà che in questi giorni non mi venga voglia di provarli….

Man mano che gli anni passavano anche le tradizioni della mia mamma sono state un po' abbandonate: ero piccola l'ultima volta che ho mangiato le pettole! ...e anche la preparazione dell'albero è poi passata a dicembre.
Ora che sono sposata le usanze sono cambiate di nuovo cercando di unire le mie con quelle di Zac... (ma questa è un'altra storia...)

giovedì 20 novembre 2008

Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia


Ogni bambino ha diritto di essere un BAMBINO!

Ogni bambino ha diritto di essere amato!

lunedì 17 novembre 2008

Cara Eluana

Cara Eluana,
mi chiamo Giulio, sono un bambino di quasi 3 anni, non sono in grado di esprimere il mio pensiero quindi, per me, come per te, parla il mio papà. Volevo dirti che ti sento molto vicina. Anche io da circa un anno e mezzo, (ormai più di metà della mia vita!) non posso più mangiare e bere se non con questo sondino che mi entra nel naso; anche le mie gambe e le mie braccia sono bloccate e tese e i miei piedi sono allungati "in posizione equina" come i tuoi. Non riesco a muovere nessun muscolo come vorrei: quando cerco di farlo (ma nessuno sa se sia la mia volontà o no) le braccia e le mani si contorcono e mi esce solo un lamento. Anche i miei occhi non si girano mai dove voglio. Anche io non riesco a girarmi nel letto e qualcuno deve farlo per me. Anche per me c'è qualcuno che mi mette su un seggiolone per portarmi fuori a prendere un po' d'aria. Anche io prendo medicine per evitare che mi vengano attacchi epilettici. Anche io non sono sempre stato così: ho vissuto come la maggior parte dei bambini solo per circa un anno, poi questa malattia, che nessuno ha ancora capito, mi ha portato in questo stato. Anche ai miei genitori hanno detto che non c'è niente da fare, il mio cervello si sta danneggiando progressivamente e non c'è modo di fermare il male.
Per fortuna nella mia testa, per il momento, qualcosa funziona ancora: riesco a reagire, anche se poco, a qualche stimolo. Sento soprattutto le coccole che tutti mi fanno e alcune volte ho anche accennato un sorriso (ci ho messo tutto il mio impegno ma ancora qualcuno non è completamente convinto che io l'abbia fatto davvero e non sia solo una reazione involontaria...).
Ho una grande fortuna che, purtroppo, mi sembra di capire che tu non abbia: sono riuscito ad uscire dall'ospedale e ora, da più di un anno, i miei genitori, i nonni e tante altre persone mi curano nella mia casa; la mia mamma mi prepara ancora da mangiare, è diventata bravissima con pappine e omogeneizzati, e i miei genitori hanno imparato a fare gli infermieri e trafficano ormai senza problemi con siringhe, sondini, aspiratori, saturimetro e le tante medicine che prendo. Capisco che è molto difficile non poter comunicare in nessun modo, nemmeno per dire "si ci sono!" e vedo che è molto difficile anche per tutti quelli che mi vogliono bene; nei momenti più duri ho sentito che anche i miei genitori (proprio loro!), hanno sperato che me ne andassi presto in cielo... Per fortuna è passata. Il tempo ha stabilizzato la situazione e io sono migliorato un pochino: sarà merito di tutte le coccole che mi hanno fatto?
Mi hanno detto che ora, se vogliono, possono smettere di darti da mangiare, dicono che è quello che vorresti tu! E adesso la situazione è proprio brutta: magari in questi anni hai trovato anche tu alcuni momenti di "presenza", magari ogni tanto hai sentito le carezze dei tuoi cari o delle persone che ti accudiscono senza poter però reagire, e se avessi cambiato idea? Anche se non l'hai cambiata vorrei dirti questo: io ero troppo piccolo quando sono stato male per dire la mia su questa cosa... ma una cosa è certa: voglio lottare con tutte le mie forze per restare fisicamente vicino a quelli che mi vogliono bene, il mio corpicino, nonostante tutto, è abbastanza forte e lo sto dimostrando ogni giorno che passa. I medici sono bravissimi e mi curano molto bene ma nessuno di loro sa ancora bene come funziona il nostro cervello o se domani ci sarà un modo per guarire quello che oggi è inguaribile, molte delle mie reazioni sono ancora difficilmente spiegate e ancora meno prevedibili. In ogni caso, finché sono qui, cerco di godermi tutte le coccole che posso.
Chissà se le senti anche tu le carezze: io non lo so, ma nel dubbio per non sbagliare, te ne mando una virtuale (e speriamo che qualcuno la trasformi in realtà).
Ciao, sei nei miei pensieri e spero che queste mie parole possano cambiare le intenzioni di chi può fare qualcosa per tenerti qui.
Giulio.

domenica 16 novembre 2008

Un po' di sole....


Oggi finalmente un po' di sole... e anche Giulio ne approfitta per un po' di aria fresca...
Buona domenica a tutti!

venerdì 14 novembre 2008

Una goccia di amore

La vita è un dono, posso decidere di rifiutarlo o interromperlo???
Si può “capire” la richiesta di un padre che vede sua figlia in uno stato di coma irreversibile, si può capire l’assenza di speranza? Come si può prendere una decisione così importante? Sicuramente è una sofferenza per un genitore vedere il proprio figlio malato in una situazione irreversibile ma credo che per ogni cosa che ci accade c’è un motivo che forse noi non riusciamo a capire per il momento, ma un giorno forse tutto ci sarà chiaro. Certo è più facile risolvere il problema della sofferenza staccando una spina, è molto più difficile dedicare energie, speranze e amore per rendere dignitosa la vita di un malato… ma bisogna trovarsi nella situazione prima di giudicare, quindi voglio solo assicurare a tutti coloro che si trovano in questo stato una preghiera….
Vorrei concludere questo mio pensiero con una frase di Padre Pio: “Nelle medicine mettete una goccia d’amore”.
È solo l’amore che ci fa dedicare tutta la vita al nostro bimbo malato.

giovedì 13 novembre 2008

Battito del cuore

Ho letto che esiste una relazione tra il numero dei battiti cardiaci e la lunghezza media della vita. Chi ha il cuore "lento" vive più a lungo. Le tartarughe ad esempio hanno 6 battiti al minuto e possono vivere fino a 150 anni, l'elefante con 30 battiti al minuto vive circa 70 anni, una mucca con 65 battiti vive 22 anni fino ad arrivare ad animali con un cuore molto veloce come un criceto con 450 battiti e una lunghezza della vita intorno ai 3 anni o al colibrì che vive al massimo 5 mesi con 600 battiti al minuto. Ma noi? Abbiamo una media di 60-65 battiti al minuto eppure in media viviamo più di una mucca! Nell'uomo intervengono anche altri fattori, negli anni ci sono stati molti miglioramenti nell'alimentazione, nelle condizioni igieniche, nella scienza e nella medicina... insomma sembra che la CONOSCENZA abbia sconfitto la natura.

sabato 8 novembre 2008

Cambiamenti

Da qualche giorno gli Stati Uniti hanno hanno eletto il nuovo presidente, il primo di colore della loro storia: Barack Obama è giovane (rispetto all'età media dei politici italiani) e promette una "ventata" di novità. Certamente si troverà ad affrontare grandi sfide negli anni che verranno. Mi ha colpito molto il suo discorso iniziale, non voglio esprimere un giudizio politico ma se avete una ventina di minuti di tempo ascoltatelo (ci sono i sottotitoli in italiano) e qui c'è anche la trascrizione e la traduzione. Può piacere o non piacere lo stile "americano" della serie "siamo il centro del mondo" ma, a parte questo, io ci vedo un abisso rispetto ai discorsi dei nostri "vecchi" politici. Vedremo con il tempo se alle belle parole seguiranno i fatti.


Prima parte:

Seconda parte:

venerdì 7 novembre 2008

Beauty farm dello spirito



Beauty farm dello spirito: bellissima definizione per parlare di questo monastero di clausura.


Vi consiglio il video che trovate a questo link: monastero di Ghiffa

martedì 4 novembre 2008

Gli uomini non ci ascoltano!

E’ un incubo…. Gli uomini non ci ascoltano!!!! Ma non vi è mai capitato di parlare con vostro marito e alla fine quando aspetti una risposta o un commento tutto è silenzio? Sicuramente non avrai il problema di essere interrotta, tanto nessuno ascolta!!!! Ma mi chiedo a cosa stia pensando mentre mi guarda e sembra attento… anche se in effetti non ha colto una parola….che cosa frulla nella mente di questi mariti??? Ho letto da qualche parte che non è certo perché le nostre infinite chiacchiere non suscitano il loro interesse e nemmeno per una presunta distrazione. E’ colpa dei neuroni maschili che riconoscono con difficoltà l’ampia gamma tonale delle voci femminili, quindi una carenza di capacità ricettiva… Ma…. la questione non mi convince molto….

lunedì 3 novembre 2008

domenica 2 novembre 2008

Per i nostri defunti

Sant'Agostino mette sulle labbra dei nostri morti queste parole:

Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo,
questi orizzonti senza fine,
questa luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti se mi ami.
Sono ormai assorbito nell'incanto di Dio,
nella sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole al confronto.
Mi è rimasto l'amore per te,
accompagno il tuo cammino
con una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.
Vivo in una gioia grandissima.
Nelle angustie della vita,
pensa a questa casa dove un giorno saremo riuniti oltre la morte
dissetati alla fonte inesauribile della gioia e dell'amore infinito.
Non piangere se veramente mi ami.

sabato 1 novembre 2008

Amici


Da ieri, come forse qualcuno avrà notato, è stato attivato il nuovo servizio "Amici che seguono il blog".
Se volete registrarvi come lettori di questo blog e avete un account Google , cliccate su "Segui questo blog" nella barra di destra. Dopo averlo fatto il vostro nome e la vostra foto (sempre che li abbiate caricati) saranno visibili tra gli "Amici".

Chi sono i santi?

Una maestra di una scuola materna aveva portato la sua classe a visitare una chiesa con le figure dei santi sulle vetrate luminose. A scuola il parroco domanda ai bambini: "Chi sono i santi?". Un bambino risponde: "Sono quelli che fanno passare la luce".

Stupenda definizione: i santi fanno passare la luce di Dio che continua ad illuminare la terra.

martedì 28 ottobre 2008

Il volo di Pegaso

Un concorso, per non dimenticare, per lottare e crescere insieme, indetto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità: il Volo di Pegaso.
Si tratta di un concorso artistico letterario dedicato appunto alle malattie rare. Per partecipare leggere il regolamento (scaricabile dal sito http://www.iss.it/cnmr ed inviare la propria opera (racconto, poesia, pittura, scultura, disegno, fotografia) entro il 1° novembre all’Istituto Superiore di Sanità. Le opere scelte dalla Giuria, composta da critici ed esponenti del mondo artistico, letterario e scientifico, verranno inserite in una pubblicazione a cura dell’ISS.
Il ricavato servirà per una borsa di studio per la ricerca sulle malattie rare.

domenica 26 ottobre 2008

Una vita nascosta

Figlio di una ragazza madre, era nato in un oscuro villaggio. Crebbe in un altro villaggio, dove lavorò come falegname fino a trent'anni. Poi, per tre anni, girò la sua terra predicando.
Non scrisse mai un libro.
Non ottenne mai una carica pubblica.

Non ebbe mai nè una famiglia nè una casa.

Non frequentò l'università.
Non si allontanò più di trecento chilometri da dov'era nato.
Non fece nessuna di quelle cose che di solito si associano al successo.

Non aveva altre credenziali che se stesso.

Aveva solo trentatre anni quando l'opinione pubblica gli si rivoltò contro. I suoi amici fuggirono. Fu venduto ai suoi nemici e subì un processo che era una farsa. Fu inchiodato ad una croce, in mezzo a due ladri. Mentre stava morendo, i suoi carnefici si giocavano a dadi le sue vesti, che erano l'unica proprietà che avesse in terra. Quando morì venne deposto in un sepolcro messo a disposizione da un amico mosso a pietà. Due giorni dopo quel sepolcro era vuoto.

Sono trascorsi venti secoli e oggi Egli è la figura centrale della storia dell'umanità.
Neppure gli eserciti che hanno marciato, le flotte che sono salpate, i parlamenti che si sono riuniti, i re che hanno regnato, i pensatori e gli scienziati messi tutti assieme, hanno cambiato la vita dell'uomo sulla terra quanto quest'unica vita nascosta.
(Bruno Ferrero)

venerdì 24 ottobre 2008

Il mio ultimo ricamo: l'intaglio


Eccolo qui: il mio ultimo ricamo. Dopo quattro lezioni di intaglio ecco il risultato!
Non è bellissimo ma visto che è il primo che faccio...non lamentiamoci troppo.
Con l'esercizio sicuramente si migliora.... bisogna solo trovare il tempo per farlo....

lunedì 20 ottobre 2008

Preghiera dell'alfabeto

Aiutami a fare la tua volontà.
Benedici la mia famiglia e me.
Confortami.
Donami la pace interiore.
Eleva i pensieri della mia mente.
Fammi trovare amici veri.
Guidami.
Ho bisogno di te.
Illuminami.
Lavami dalle colpe passate.
Mantienimi nella tua grazia.
Non lasciare che mi scoraggi.
Orientami nelle difficoltà.
Perdona i miei peccati.
Quando mi dimentico di te non dimenticarti di me.
Resta sempre con me.
Sostienimi nella tentazione.
Tienimi nella tua grande mano.
Usami come strumento della tua pace.
Visitami nelle ore buie della solitudine.
Zuccherami a volontà, perché c'è troppa gente acida quaggiù. Amen.

domenica 19 ottobre 2008

Taralli


Ingredienti: 300 g di farina, 95 g di olio, 90 g di vino bianco, 80 g di pasta madre, 15 g di sale.

Impastate bene tutti gli ingredienti e mettete a riposare la pasta per circa 2 ore.
Poi dividete in due e allungate la pasta (fate due salami) e lasciate riposare per circa 1 ora.
Staccate un pezzettino di pasta (dalla parte stretta del cordone) e allungatelo, poi unite gli estremi come vedete nella foto a fianco.
Poi tuffateli nell'acqua bollente (non salata) e scolateli appena affiorano, lasciate ad asciugare sopra un panno. Infornate a circa 200° per 40-50 minuti (il tempo è variabile rispetto alle dimensioni dei taralli).
Potete farli anche aggiungendo delle spezie, noi abbiamo provato quelli al rosmarino (buonissimi!) e non sono per niente male neppure quelli alle olive!

lunedì 13 ottobre 2008

SPS


Gli SPS hanno ripetuto il loro concerto ieri pomeriggio in oratorio durante la castagnata. Questa volta il tempo era bello, così hanno potuto portare a termine il concerto che era stato interrotto durante la festa dell'oratorio per la pioggia.
Io e Giulio dal balcone di casa siamo riusciti a sentire qualche canzone, ma aspettiamo di vedere o meglio di sentire la registrazione....


domenica 12 ottobre 2008

Matrimonio


Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre.
Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, insieme anche nella tacita memoria di Dio.
Ma vi siano spazi nella vostra unione,
e fate che i celesti venti danzino tra voi.

Amatevi reciprocamente, ma non fate dell'amore un laccio:
Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.
Riempa ognuno la coppa dell'altro, ma non bevete da una coppa sola.
Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.
Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo,
così come le corde di un liuto son sole benchè vibrino della stessa musica.

Datevi il cuore, ma l'uno non sia in custodia dell'altro.
Poichè solo la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.
E restate uniti, benchè non troppo vicini insieme,
poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti,
e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

Kahlil Gibran

venerdì 10 ottobre 2008

La storia delle cose



Ho trovato questo bel video che, soprattutto in questi giorni, con la "paura" della crisi economica, suscita qualche riflessione sul nostro modo di vivere.
Il video è in 3 parti: qui trovate la playlist, mentre per chi vuole vedersi l'originale in inglese, basta andare sul sito www.storyofstuff.com

giovedì 9 ottobre 2008

lunedì 6 ottobre 2008

giovedì 2 ottobre 2008

Auguri nonni!

In questo giorno in cui si ricordano tutti i nonni, vogliamo dire Grazie! Grazie ai nonni del piccolo Giulio che gli dedicano tanto del loro tempo standogli vicino proprio come degli angeli custodi!
E Grazie anche al nonno che sicuramente dall’aldilà veglia su Giulio.

mercoledì 1 ottobre 2008

Giulio ha un cuginetto!


Benvenuto Filippo!!!


"I figli sono un dono del Signore,
i bambini la sua benedizione"
dal salmo 127


Ecco il cuginetto!

domenica 28 settembre 2008

Filetto di cernia al forno con verdure

2 filetti di cernia, una melanzana, un peperone rosso, mezza cipolla, uno spicchio di aglio, 3 cucchiai di olio di oliva, pangrattato, 3 cucchiai di formaggio grattugiato, sale, prezzemolo

Tagliate a pezzetti molto piccoli i peperoni e le melanzane, fate soffriggere in olio l'aglio e la cipolla tagliata a fettine sottili. Aggiungete le verdure e lasciate cuocere per circa 10 minuti. Salate a fine cottura. Spolverizzate con un po' di pangrattato un tegame da forno, irrorate con poco olio ed adagiate i due filetti di cernia. Coprite il pesce con la verdura passata in padella, cospargete di prezzemolo, poco pepe, altro pangrattato, il formaggio grattugiato ed ancora un filino d'olio. Mettete in forno caldo per circa 20 minuti, finché apparirà una crosticina.

Noi abbiamo provato questa ricetta anche con il filetto di pesce persico. Buono in entrambi i casi!

mercoledì 24 settembre 2008

Mattino d'autunno

Pareva che la notte, seguita dalle tenebre e dalle stelle, fuggisse dal Sole che usciva nel suo immenso splendore dalle nubi d’Oriente, quasi dominatore dell’Universo; e l’Universo sorrideva.

S’apriva appena il più bel giorno d’autunno.

Le nuvole dorate e dipinte a mille colori salivano la volta del cielo che, tutto sereno, mostrava di schiudersi per diffondere sui mortali le cure della divinità.

Gli alberi, sussurrando soavemente, facevano tremolare contro la luce le gocce trasparenti di rugiada, mentre i venti dell’aurora rasciugavano il soverchio umore delle piante.

(Ugo Foscolo)

lunedì 22 settembre 2008

Non limitarti ad esistere....vivi!

Un turista si fermò, per caso, in un paesino di campagna attirato dal piccolo cimitero vi entrò e cominciò a leggere le lapidi: Giovanni Treg, visse 8 anni, 6 mesi, 2 settimane e 3 giorni; incuriosito l'uomo andò avanti e lesse un epigrafe simile su un altra tomba e poi su un altra e un altra ancora, alla fine dopo aver letto tutte le lapidi del cimitero si sedette a piangere. Passava di là un anziano che s'informo perché piangesse; e il turista: piango per questi bambini. Il vecchio serenamente riprese: non pianga e si calmi nel nostro paese non c’è una maledizione, ma un usanza a 15 anni diamo ai bambini un quaderno, così come c'è l'ho io, in cui dovranno scrivere i momenti autentici di felicità della loro vita, il tempo in cui ha provato forti emozioni (l'innamoramento, il primo bacio, la nascita di un figlio, l'incontro con una persona cara ecc.) Quando qualcuno muore apriamo il quaderno e sommiamo quel tempo. Poi lo scriviamo sulla sua lapide perché per noi quello è il tempo effettivo in cui ha vissuto.
(Bruno Ferrero)


martedì 16 settembre 2008

365 piccole storie per l'anima

Ho letto vari libretti di Bruno Ferrero e l'ultimo è “365 piccole storie per l’anima”: è una raccolta di piccole perle che regalano attimi di stupore e di saggezza di cui tutti possiamo aver bisogno. Il libro non è fatto per essere letto tutto di un fiato, ma una compressa al giorno, è uno spunto per meditare, un insegnamento per l’anima.

(...)"Ogni storia è un piccolo scrigno: apritela, tuffatevi dentro le mani, scoprite il seme che nasconde, a volte con caparbia gelosia, e fatelo germogliare nel terreno della vostra anima. Dopo aver ascoltato una storia, nessuno è più lo stesso".


sabato 13 settembre 2008

mercoledì 10 settembre 2008

La particella di Dio

GINEVRA - È stato costruito per trovare la "particella di Dio", servirà a studiare l'origine dell'universo ma alcuni temono che scatenerà la fine del mondo. Al Cern di Ginevra dopo 15 anni di lavori sta per illuminarsi il più grande e ambizioso strumento scientifico del mondo. L'ora X dell'accensione è prevista oggi per le nove e mezza. "Finora abbiamo guardato per terra. Ora potremmo iniziare a guardare verso il cielo" sorride Guido Tonelli, fisico delle alte energie, in una vigilia che intanto sa di tramezzini e caffè in bicchieri di plastica.
E mentre qualcuno teme che il mondo finisca oggi inghiottito da un buco nero, per i 3mila scienziati di 30 paesi che qui stanno fissi di fronte agli schermi un universo sta per aprirsi, fatto di particelle dai nomi esoterici come quark, pioni, gluoni e muoni. Più la grande star della compagnia, che a partire da oggi potrebbe decidere di presentarsi in qualunque momento. Si chiama "bosone di Higgs" ed è stato soprannominato la "particella di Dio" perché tutti ci credono, molti la studiano, probabilmente si trova ovunque attorno a noi anche se nessuno l'ha vista.
Per arrivare alla particella di Dio si è scesi 100 metri sottoterra e si è scavato un tunnel che è un cerchio perfetto lungo 27 chilometri. Nel tunnel verrà lanciato un fascio di protoni che correrà a una velocità che è il 99,9999991% della velocità della luce. Nel gigantesco "autoscontro" fra i protoni si scateneranno energie che normalmente si registrano solo nello spazio. Sottoterra la materia disgregata per un istante tornerà allo stato che aveva alcuni miliardesimi di secondo dopo il big bang.
Sconvolgente e misterioso, il tunnel chiamato "Lhc" ha già suscitato la paura di un'apocalisse sotto forma di un buco nero che inghiottirà il mondo. "Non ci sarà nessuna Apocalisse. Ma se mi sbaglio, venitemi pure a cercare" scherza John Ellis, barba e capelli lunghi e bianchi. Ma anche chi dei fisici non si fida troppo, ha buoni motivi per dormire sonni tranquilli. Oggi infatti il tunnel verrà inaugurato solo con un esperimento preliminare. Nella "ciambella" verrà lanciato il primo fascio di protoni. Farà qualche giro di pista in un senso e poi nell'altro, verificherà che i magneti in grado di spingere le particelle a compiere il percorso 11mila volte in un secondo siano ben allineati e in piena efficienza.
Poi un brindisi chiuderà la giornata della più grande concentrazione di scienziati del mondo (c'è chi calcola che da Ginevra nei prossimi mesi passerà la metà dei fisici teorici e delle particelle del mondo). Mentre i rivali americani del "Fermilab" di Chicago seguiranno l'esperimento con un pigiama party.
I primi scontri fra protoni avverranno le prossime settimane e per vedere la macchina funzionare a pieno regime bisognerà aspettare il 2009. Mentre il fisico Stephen Hawking ha scommesso 100 dollari che il bosone di Higgs non verrà mai trovato, oggi la paura degli "uomini delle particelle" è piuttosto che si ripeta l'inconveniente di Lep (il nonno di Lhc), inaugurato nel 1989. Una lattina di birra lasciata nel tunnel rovinò il giro di prova del fascio di protoni. E a chi chiede quali sono le finalità pratiche di una cattedrale della scienza di queste dimensioni, costata 6 miliardi di euro, la maggior parte dei fisici risponde che proprio al Cern alla fine degli anni '80 per gestire la gran mole di dati degli esperimenti fu inventato il world wide web.
tratto da La Repubblica.it - Elena Dusi

Io preferirei pensare che la "Particella di Dio", ciò che ha dato origine all’universo sia l’Amore Infinito e in fondo in fondo un pizzico di mistero nella nostra vita ci vuole… perché conoscere e pianificare proprio tutto????

martedì 9 settembre 2008

Ricordando Battisti....



La collina dei ciliegi

E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie
Non non temere tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è
E dando un calcio ad un sasso
residuo d'inferno e farlo rotolar giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
ora figli dell'immensità

domenica 7 settembre 2008

Serata musicale con gli SPS



Secondo giorno della festa dell'Oratorio:

serata con gli SPS (Sempre Più Stravolti)

Purtroppo la pioggia li ha sorpresi dopo solo mezz'ora dall'inizio. Peccato!
Tutto sospeso!

Bravi comunque per quel poco che abbiamo potuto sentire!


E io e Giulio siamo
orgogliosi del nostro Zac!
(Lo vedete sullo sfondo con la chitarra? La foto non è per niente bella, ma si dovrebbe riconoscere)

mercoledì 3 settembre 2008

Che cosa vuol dire questo cartello?


Guardatelo bene!

Noi abbiamo scoperto oggi il suo significato.

lunedì 1 settembre 2008

La via del sacrificio

...La realtà è forse che siamo diventati sempre più vulnerabili di fronte alla sofferenza e il nostro senso del sacrificio si è eticamente volatilizzato. Gesù Cristo ci ha insegnato la "via della vita", lui che si è dichiarato senza alcuna esitazione Verità, Vita e Via. C'è un guaio per tutti coloro che vorrebbero una vita senza problemi: la Via, che è Gesù stesso, si presenta come una strada stretta, disagiata, piena di ostacoli, una via dove molti - troppi?- non hanno alcuna voglia di entrare. Lui l'ha percorsa fino alla croce e, lo vogliamo o no, ci ha lasciato un esempio perché ne seguiamo le orme...
(tratto da un Bollettino Salesiano)

sabato 30 agosto 2008

Sorridi alla vita

Sorridi alla vita che viene e avanza, sempre così ricca di sorprese e di novità.
Sorridi alla poesia che ti canta nel cuore, per spingerti alla ricerca di spazi sconfinati.
Sorridi al tuo oggi, così fresco e pulito, per niente corroso dalla pesantezza del tempo.
Sorridi ai fiori gialli del campo e ai convolvoli rosa, aggrappati alla siepe della strada.
Sorridi al cinguettio dei passeri che saltano di ramo in ramo tra il verde dei pini.
Sorridi ai tentativi che fai per diventare creatura nuova.

Sorridi al sudore di colui che scalpellando trae dalle viscere austere della pietra il volto radioso di un bimbo.

Sorridi al vento che, accarezzandoti, reca in dono il profumo ossigenante dei campi vicini e lontani.
Sorridi al sole, che ancora non si è stancato di offrirti una cascata di luce e di calore.
Sorridi ai bambini che incontri, perché sono il grande motore del futuro.

Sorridi all'anziano dal volto grinzoso, perché ha nel cuore una storia che ti è necessario sapere. Sorridi alla musica silenziosa delle stelle che, di lassù, guidano la danza dell'universo.
Sorridi anche alla pagina del dolore, perché, quando l'avrai completata, voltandola, ne troverai una tutta bianca e sarà l'inizio di una stagione nuova.

lunedì 25 agosto 2008

La gioia e il dolore

La vostra gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando siete contenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.
(Gibran)

giovedì 21 agosto 2008

Il mondo che vorrei


Quante volte ci ho pensato su
Il mio mondo sta cadendo giù
Dentro un mare pieno di follie
Ipocrisie
Quante volte avrei voluto anch'io
Aiutare questo mondo mio
Per tutti quelli che stanno soffrendo
Come te

Il mondo che vorrei
Avrebbe mille cuori
Per battere di più avrebbe mille amori
Il mondo che vorrei
Avrebbe mille mani
E mille braccia per i bimbi del domani
Che coi loro occhi chiedono di più
Salvali anche tu.

Per chi crede nello stesso sole
Non c'è razza non c'è mai colore
Perché il cuore di chi ha un altro Dio
E' uguale al mio.
Per chi spera ancora in un sorriso,
Perché il suo domani l'ha deciso
Ed e convinto che il suo domani
E' insieme a te.

Il mondo che vorrei
Ci sparerebbe i fiori
Non sentiremmo più
Il suono dei cannoni
Il mondo che vorrei
Farebbe più giustizia
Per tutti quelli che
La guerra l'hanno vista
E coi loro occhi chiedono di più
Salvali anche tu

Come si fa a rimanere qui
Immobili così
Indifferenti ormai
A tutti i bimbi che
Non cresceranno mai
Ma che senso ha ascoltare e non cambiare
Regaliamo al mondo quella pace
Che non può aspettare più
Nel mondo che vorrei uh uh uh

Nel mondo che vorrei
Avremo tutti un cuore
Il mondo che vorrei
Si chiamerebbe amore
Stringi forte le mie mani
E sentirai il mondo che vorrei
Uh uh uh il mondo che vorrei

lunedì 18 agosto 2008

Buon compleanno papà


Anche se non possiamo festeggiare insieme
col solito gelato come tutti gli anni..
...sei sempre nei nostri cuori
e non ti dimenticheremo mai!
Grazie di tutto quello che hai fatto per noi.
Buon compleanno papà!

domenica 17 agosto 2008

Alla luna























O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!

(G.Leopardi)

venerdì 15 agosto 2008

Ferragosto

Come è andato il Ferragosto? Da noi non molto bene! Questa notte una grandinata, mai vista prima, ha provocato diversi danni in tutto il paese, auto distrutte, alberi e piante a terra, orti rasati al suolo. Questa mattina, invece del solito profumino di grigliata, si sentivano rumori di tegole e i tetti di molte case erano affollati come le spiagge al mare... eh sì la grandine ha fatto disastri anche da noi. Ecco il nostro orticello. Quest'anno eravamo davvero contenti dei frutti del nostro orto... ma ecco cosa può succedere in solo 10 minuti di grandine...

lunedì 11 agosto 2008

Ditelo prima!

Lui era un omone robusto, dalla voce tonante e i modi bruschi. Lei era una donna dolce e delicata. Si erano sposati. Lui non le faceva mancare nulla, lei accudiva la casa ed educava i figli. I figli crebbero, si sposarono, se ne andarono.
Una storia come tante... Ma, quando tutti i figli furono sistemati, la donna perse il sorriso, divenne sempre più esile e diafana. Non riusciva più a mangiare e in breve non si alzò più dal letto.
Preoccupato, il marito la fece ricoverare in ospedale.
Vennero al suo capezzale medici e poi specialisti famosi. Nessuno riusciva a scoprire il genere di malattia. Scuotevano la testa e dicevano: «Ma?».
L'ultimo specialista prese da parte l'omone e gli disse: «Direi ... semplicemente ... che sua moglie non ha più voglia di vivere».
Senza dire una parola, l'omone si sedette accanto al letto della moglie e le prese la mano. Una manina sottile che scomparve nella manona dell'uomo. Poi, con la sua voce tonante, disse deciso: «Tu non morirai!».
«Perché?», chiese lei, in un soffio lieve.
«Perché io ho bisogno di te!».
«E perché non me l'hai detto prima?».
Da quel momento la donna cominciò a migliorare. E oggi sta benissimo. Mentre medici e specialisti continuano a chiedersi che razza di malattia avesse e quale straordinaria medicina l'avesse fatta guarire così in fretta.

Non aspettare mai domani per dire a qualcuno che l'ami. Fallo subito. Non pensare: «Ma mia madre, mio figlio, mia moglie.. lo sa già». Forse lo sa. Ma tu ti stancheresti mai di sentirtelo ripetere? Non guardare l'ora, prendi il telefono. «Sono io, voglio dirti che ti voglio bene». Stringi la mano della persona che ami e dillo. «Ho bisogno di te! Ti voglio bene, ti voglio bene, ti voglio bene...».
L'amore è la vita. Vi è una terra dei morti e una terra dei vivi. Chi li distingue è l'amore.
(Bruno Ferrero)