venerdì 3 luglio 2015

Alpe Lusia

Altra escursione fattibile con passeggino è quella all'Alpe Lusia.
Andando verso il Passo San Pellegrino in località Ronchi abbiamo preso la cabinovia che ci ha portato alle Cune a 2200 m, da qui si potrebbe arrivare con una discesa un po' sconnessa (ma volendo fattibile con due braccia robuste) anche con Giulio al Rifugio Passo Lusia. 

Noi abbiamo preferito guardare il panorama e poi riprendere la cabinovia in discesa per fermarci allo Chalet Valbona (1815 m.) dove un bellissimo parco giochi ha ridato tutte le forze a Margherita, pranzo allo Chalet dove abbiamo incontrato Rossana, una guida/animatrice molto simpatica della zona che ci ha indicato diverse zone fattibili con passeggino. Abbiamo anche assistito ad un concerto di musica jazz in quota, purtroppo per poco tempo in quanto il tempo è cambiato velocemente e in men che non si dica, vento e pioggiarella sono arrivate. Le temperature sono calate velocemente fino ad arrivare a 16 gradi.
La discesa con cabinovia al parcheggio è stata divertente per Zac e Marghe che mi prendevano in giro visto che io avevo un po' di paura... la cabina dondolava parecchio visto il forte vento... Comunque siamo tornati sani e lassù salvi e siamo riusciti persino ad incontrare una bellinzaghese!!! Il mondo è proprio piccolo!



mercoledì 1 luglio 2015

Rifugio Ciampedie (2000 m.)

Oggi si prende la funivia da Vigo di Fassa per il Ciampedie a 2000m e si festeggia il compleanno della piccola Marghe. Anche qui Giulio può arrivare comodamente e farsi spingere da papà tra il verde dei prati e l'azzurro del cielo. Sembra di essere in una cartolina.



martedì 30 giugno 2015

Rifugio Fuciade (1982m)

Non è difficile trovare diversi itinerari in quota anche per chi come noi deve adattarsi a strade fattibili con passeggino invece che a sentieri e mulattiere...
Prima gita della nostra vacanza: Rifugio Fuciade, partendo dal Passo San Pellegrino: un'escursione fattibile con il passeggino di Giulio in circa un'oretta scarsa (al passo di Marghe)! 




lunedì 8 giugno 2015

Voglia di relax


Stanchi! Abbiamo bisogno tutti di una bella vacanza!... ci mancano le montagne dell'anno scorso...non vediamo l'ora di tornare lì....

lunedì 1 giugno 2015

Una grande famiglia

La famiglia Miglio: chi lassù...chi quaggiù ..
ma sempre uniti!
ciao zia!


domenica 19 aprile 2015

Atleti...


Ecco qui gli atleti della nostra famiglia che hanno partecipato alle Olimpiadi : 
bellissima giornata all'insegna dello sport ma sopratutto della condivisione di bellissimi momenti tra genitori e figli.



giovedì 19 marzo 2015

Al mio papà

Oggi Marghe è tornata dall'asilo con una bella poesia per il suo papà:

( x Zac)

Al papà,
che bello giocare con le costruzioni
e poi quando è sera guardare i cartoni,
che gioia dipingere con i pennarelli,
e mettere assieme i puzzle più belli.
Ma il momento magico anche oggi sarà
quando torni tu Papà.




Ricordi..."al mio papà"

Oggi rovistando nei vecchi ricordi ho trovato una poesia di quando ero piccola per la festa del papà...alla sera all'ora di cena caro papà ritrovavi con finto stupore (ormai lo sapevi ....perchè era così tutti gli anni) nascosto sotto il tuo piatto la poesia che poi ti recitavo tutta felice....

Papà, quando al mattino
io ti sento partire,
vorrei venir con te
e aiutarti a portare
un peso che non vedo
e che forse c'è.

E penso: "Quanta strada per me,
quanto lavoro,
quanto e quanto sudore
per questa birichina
che sta nel suo lettino!"

E dico "sarò buona,
buona come tu vuoi, 
per essere quel raggio di sole
che ti scalda,
per essere il bel fiore, 
profumato e piccino,
che ride al tuo cammino"

Auguri papà 

sabato 28 febbraio 2015

Margherita e le canzoni

Io vagabondo - versione di Margherita

...Io un giorno crescerò,
 un giorno nella mia vita volerò..
.ma un bimbo che ne so ...
 io vagamondo che so io 
vagamondo che non sono altro,
 e le tasche non le ho.... 
ma lassù mi è rimasto Dio....

martedì 24 febbraio 2015

Il coraggio di una madre (Marie Laure Picat)

Bello! Questo libro mi è piaciuto!


E' l'autobiografia di una madre che affronta la sua malattia (un cancro) con coraggio, determinazione e forza e che ama i suoi quattro figli sopra ogni cosa. Dal momento in cui scopre della sua malattia il suo pensiero sono i figli e  il trovar loro una sistemazione in una famiglia senza che vengano divisi, è una lotta contro la burocrazia a volte insensibile e rigida.


venerdì 20 febbraio 2015

Il quinto figlio (Lessing Doris)

In questi giorni tra un'attesa e l'altra nei vari reparti degli ospedali per varie visite di Giulio, mi sono data alla lettura. 
Ho appena finito "Il quinto figlio", romanzo che parla di una delle più grandi paure di oggi, la diversità.
La scrittrice immagina cosa potrebbe succedere se nascesse una creatura "fuori dal tempo". 
E' la favola di una famiglia felice fino all'arrivo di Ben, il quinto figlio:
"Non era certo un bel bambino, anzi,non sembrava affatto un bambino".
L'arrivo di questo quinto filgio "diverso" (un elfo), aggressivo, che porta scompiglio in una famiglia felice fino a disgregarla e trasforma il libro in una favola nera. 

Lessing Doris :

(…) Mi sono chiesta: e se nel ventesimo secolo venisse al mondo un elfo, una creatura di un’altra epoca? Nella nostra società apparirebbe ‘cattivo’, portatore di male: ma in un contesto diverso non susciterebbe pregiudizi. Come reagiremmo se capitasse tra noi uno così? Noi siamo pigri, quando le cose sono un po’ problematiche le nascondiamo sotto al tappeto. Questo libro l’ho scritto due volte la prima versione era meno cruda, poi mi sono detta: ‘Cara mia, stai barando. Se succedesse davvero, sarebbe molto peggio di così’. E allora l’ho riscritto portandolo alle conseguenze estreme.

A me ha dato un po' di senso di angoscia e disagio

E' una storia dura e non la consiglierei certo ad una donna in attesa.

giovedì 12 febbraio 2015

Se Arianna (Anna Visciani)

Credo che questo sia uno dei libri che consiglierei di leggere a tutti. In molte cose ritrovo la nostra famiglia o molte somiglianze.
Come ho scoperto questo libro? Stavo sfogliando il periodico di informazione dell'Istituto Neurologico Besta quando ho trovato pubblicizzato questo libro; è stata questa presentazione che mi ha fatto nascere la voglia di leggerlo.

"Se Arianna" è la "Storia vera di una famiglia diversamente normale" (un po' come la nostra)
Libro scritto a quattro mani dai diversi componenti della famiglia di Arianna (ragazzina cerebrolesa grave):la mamma, il papà, la sorella e il fratello.
Questo libro è come una porta aperta attraverso cui entrare in punta di piedi nella casa di una famiglia che ogni giorno lotta per mantenere, nonostante tutto, una dignitosa normalità e fa sentire il lettore partecipe di un universo che sembra lontano, ma che è comune a tante famiglie in cui c'è un disabile grave.
(dal periodico INN Besta)


Pensavo di riprendere qualche frase che mi aveva colpito di più ma è difficile, avrei sottolineato quasi tutto il libro. Alcune parti mi hanno fatto sorridere, soprattutto quelle scritte dal fratello o dalla sorella di Arianna. Altre mi hanno fatto riflettere e altre commuovere...

Riporto alcuni pezzi tra i tanti :
"Sono convinta che il vero miracolo della vita sia la nascita "normale" di un bambino "normale". Ma molti,anzi troppi, danno stupidamente per scontato quello che va considerato una straordinaria fortuna e un vero dono del cielo.

L'accettazione arriva forse nel momento in cui si smette di pensare a come sarebbe stata e si comincia a volerle bene così come è, quando cioè il rapporto diventa tra due "persone". E Arianna è una persona.

I genitori di un ragazzo handicapato sanno che, quando c'è una necessità da soddisfare, non si può rimandare, non si può dire "più tardi" oppure "adesso non ho voglia" e nemmeno "non ce la faccio". Bisogna e basta...... Per tutto ciò credo che questi genitori siano speciali, come i loro figli. Perchè sanno ridere, nonostante tutto, con i loro ragazzi. Perchè rendono dignitosa e accettabile una vita che, solo a immaginarla, sarebbe insopportabile per chiunque. Perchè sanno che nessuno di loro sarà mai ringraziato per quello che ha fatto e che continua a fare. Perchè hanno una vita piena di progetti mai realizzati, di opere mai compiute, di viaggi mai intrapresi. Ma, soprattutto, perchè in fondo al cuore conservano ancora un sogno impossibile"

già...un sogno impossibile....

Buona lettura!



venerdì 30 gennaio 2015

Buon compleanno


Tantissimi auguri al nostro ometto di nove anni!

lunedì 26 gennaio 2015

Il nostro, il vostro contributo alla ricerca delle malattie rare

Grazie anche al vostro contributo siamo riusciti a raccogliere 2300 euro che sono stati donati all'Istituto Besta di Milano per sostenere la ricerca delle malattie rare nei bambini.

Davvero soddisfatta di questo risultato! Grazie a tutti voi!

 

sabato 24 gennaio 2015

Una lacrima color turchese (Mauro Corona)

Un libro breve e veloce da leggere. Potremmo definirla una fiaba di Natale..per riflettere sul vero senso del Natale.
La storia è ambientata in un piccolo paese di montagna e tutto ruota attorno alla scomparsa di Gesù Bambino dai vari presepi... il mistero si infittisce e nessuno riesce a capire il perché di questa scomparsa..... se solo sapessimo ancora ascoltare, guardare col cuore e non solo con gli occhi....

Merita di essere letto ma soprattutto meditato!


venerdì 9 gennaio 2015

Il Battesimo di Gesù

Marghe: mamma sai che cosa abbiamo fatto oggi all'asilo? Abbiamo parlato di Gesù. 
io: ah sì? dai raccontami!
Marghe: la maestra ci ha detto che Gesù è stato battezzato da grande, non piccolino come noi... e poi è andato al fiume...sì al Ticino, e lì è stato battezzato. Il prete che aveva una scodellina gli ha versato l'acqua sulla testa ...e lui era grande!
Io: ah ho capito, e ...come si chiama il prete?
Marghe: mmm...Giovanni, sì Giovanni il Bassotto
Io: il Bassotto? forse vuoi dire il Battista?
Marghe: ah sì Battista, ho sbagliato mamma



che ridere!!!!

giovedì 6 novembre 2014

Sosteniamo la ricerca delle malattie rare

Sosteniamo i medici che combattono le malattie rare!


Giulio, il nostro bimbo, ha una malattia rara non ancora conosciuta, ci sono tanti bambini nella stessa situazione... ognuno nel nostro piccolo può fare qualcosa....
Noi da qualche anno abbiamo deciso di aiutare la ricerca e in particolare l'Istituto Besta di Milano dove il nostro Giulio è stato ricoverato per molti mesi, con delle piccole creazioni acquistabili... 
Qui sotto alcuni esempi dei nostri lavoretti (altri  su : http://cinziae.blogspot.it/p/angioletti.html)






domenica 12 ottobre 2014

mercoledì 23 luglio 2014

Occhi e ...cuoricini

http://mailcoccodrillocomefa.wordpress.com/2014/07/19/115-al-cuor-non-si-comanda/

Ho raccontato questa cosa a Zaccheo e anche Margherita ha sentito ma non ha detto nulla, ha solo sorriso.... dopo qualche giorno dice:
"Mamma anche a me vengono gli occhi a cuoricino come a Lorenzo"....."Sì quando vedo il mio papà i miei occhietti diventano dei cuoricini!"

domenica 6 luglio 2014

Vacanza in Trentino

Quest'anno abbiamo trascorso le nostre vacanze in Trentino in Val di Fassa, Abbiamo scoperto dei posti proprio adatti alle nostre esigenze! Tantissimi parchi gioco e percorsi vita che hanno entusiasmato Margherita, sentieri molto larghi e ben tenuti per poter andare col passeggino di Giulio e molte ciclabili per poter così camminare senza la preoccupazione delle auto. Funivie e ovovie che ci hanno portato in alto dove con Giulio sarebbe stato difficile arrivare lungo i sentieri... Davvero una bella vacanza!

giovedì 3 luglio 2014

Parchi gioco in Val di Fassa

 
Qui è il paradiso per i bambini con tutti questi giochi!!!!

martedì 1 luglio 2014

domenica 4 maggio 2014

Sopra la panca la capra....

primo giorno:

"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa"

Marghe: cosa vuol dire "crepa"?
Io: mmm se uno pesta una formica, la formica crepa...allora hai capito cosa vuol dire "crepa"?
Marghe: sì che muore!
Io: ecco brava!
Marghe sta un attimo in silenzio e poi : Mamma chi ha pestato la pecorella?
Io: che pecorella?
Marghe: quella sotto la panca!

secondo giorno:

"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra ...?"
Marghe: crepa!
io: ti ricordi cosa vuol dire crepa?
Marghe: sì che ha pestato le formiche!

...forse è un po' confusa.....


O Torino....

Io: Margherita lo sai che dovremo andare da un dottore all'ospedale a Novara, ti guarderà l'orecchio visto che ogni tanto ti fa male e non ci senti bene.
Marghe: no mamma, il papà mi ha detto che andiamo a Torino a togliere il "giallo" dell'orecchio...
Io: a Torino?
Marghe: sì mamma a Torino

Per conferma chiedo a Zac se le ha detto questa cosa... e naturalmente non ne sapeva niente... alla fine capiamo! Dall'otorino!
che ridere!

giovedì 10 aprile 2014

Cuerdas

Mi sono imbattuto ieri in un toccante "corto" di animazione sul tema della disabilità  che, a quanto pare, è molto condiviso sui social network in questi giorni. A mio parere è un piccolo capolavoro, come dimostrano i vari premi che ha ricevuto negli ultimi mesi. Il titolo è "Cuerdas", cioè "Corde" in spagnolo, è stato ideato e diretto da Pedro Solís García, un "disegnatore" 3D, che ha lavorato nel mondo dei videogiochi e che negli ultimi anni si è dedicato ai film di animazione. Il film ha vinto recentemente il premio come miglior cortometraggio di animazione alla manifestazione Premio Goya, il più importante riconoscimento cinematografico spagnolo. Ci tengo ad inserire queste informazioni perché sta girando su Facebook una versione tagliata e senza alcun riferimento all'autore, che lo sminuisce un po' rischiando di confonderlo con molta "spazzatura" che si trova in giro.
Questo è il trailer ufficiale:

CUERDAS trailer from lafiestapc on Vimeo.

Di seguito trovate invece il corto in versione completa su youtube. Due avvertenze:
1. è in spagnolo, non ne esiste al momento, un'altra versione (se riesco lavoro io a dei sottotitoli)
2. ha una qualità video piuttosto scarsa, ed inoltre, secondo me, c'è il rischio che lo tolgano prossimamente perché viola il copyright. Ho cercato di procurarmelo legalmente ma attualmente non è possibile: sul sito ufficiale dicono che stanno cercando il sistema di renderlo disponibile, ma al momento non si può. Peccato perché merita veramente.
MODIFICA (10/4/2014 ore 21:30): il video non è già più disponibile...

Le mie impressioni.

ATTENZIONE SPOILER (cioè, se non l'avete ancora visto non andate avanti a leggere)


Il video è veramente commovente e profondo, non so se sia solo perché l'argomento mi tocca personalmente, ma più di una lacrimuccia mi è scappata. La versione tagliata che avevo visto inizialmente (termina a 7:22) è un po' addolcita, ma perde parte del messaggio.
La prima cosa che mi ha colpito è la capacità con cui l'autore riesce a rendere il personaggio del bambino protagonista: ci sono tantissimi particolari (la direzione dello sguardo, il sorriso leggermente asimmetrico, il passeggino, i piedi, e un sacco di altre cose che non saprei descrivere) che tradiscono una esperienza diretta. Lo so perché la vivo anche io ogni giorno con mio figlio Giulio. Dopo alcune ricerche, ho infatti scoperto che il "modello" del bambino della storia è il figlio del regista, e nemmeno tanto velatamente: nella prima scena, quando la direttrice prende il fascicolo del bambino, c'è scritto chiaramente "Nicolàs Solìs" (si vede bene nel trailer). Anche Maria è probabilmente ispirata alla sorella  di Nicolàs, che l'autore ringrazia come "ispiratrice" di tutto il film. È forse solo una sensazione, ma ieri sera, quando l'ha visto mia figlia Margherita di 3 anni, l'ha identificata immediatamente come "la sorella del bimbo".
Il tema più evidente è quello della speranza: anche di fronte alla enorme disabilità dovuta ad una paralisi cerebrale, Maria, con l'ingenuità dei bambini, si impegna con tutte le sue forze per "guarire" Nicolàs. Ed è in grado di gioire anche di piccolissimi miglioramenti. È questa la capacità che spesso a noi grandi manca. D'altra parte però la trama è scritta da un adulto, che purtroppo sa come finiscono quasi sempre queste storie, e infatti, in un certo senso, finisce male (ecco perché gira la versione tagliata di questo finale). È stato dunque inutile tutto ciò che ha fatto? Alla fine l'unico progresso oggettivo di Nicolàs è stato di dare un piccolissimo calcio ad un pallone (magari nemmeno volontariamente).  Però io la vedo così: questa esperienza è il "seme" che porterà Maria, dopo 20 anni, a diventare una insegnante. È servita anche, e forse soprattutto, a lei.
Nicolàs, invece, vive molto serenamente questa amicizia con Maria, è forse l'unica cosa che traspare dal suo sorriso e dai suoi occhi spesso sfuggenti. Alla fine una chiave di lettura penso che sia la frase (spero di averla capita bene) che dice la maestra all'inizio quando presenta il bambino alla classe: "Fatelo sentire bene per il tempo che sarà con noi".
Mi colpisce molto il fatto che il regista, parlando esplicitamente del figlio, lo faccia morire nel film anche se nella realtà mi sembra che sia vivo: una lucidità che mi lascia senza parole.
L'altro tema, slegato dalla questione della disabilità, è il grande insegnamento sull'educazione, a mio parere rappresentato proprio da quella corda. È lo strumento che Maria usa ogni giorno con lui, che letteralmente "la lega" a lui e che alla fine "si lega" al braccio come segno dell'esperienza fatta. Ci insegna (parlo a noi genitori e agli educatori in generale) che non dobbiamo smettere di educare, anche quando i risultati sembrano non esserci, che dobbiamo esultare insieme quando risultati, anche piccoli, ci sono,  che l'educazione è un legame e funziona, spesso inaspettatamente, anche in direzione opposta: Maria aiuta Nicolàs, ma alla fine è lui che involontariamente segna tutta la sua vita. Questo insegnamento dovrebbe accompagnarci sempre, come una corda legata al polso.
Grazie a Pedro Solìs Garcia per questo messaggio.



martedì 4 marzo 2014

Auguri Zac!

Ecco il disegno che Margherita ha fatto per il suo papà.
Titolo: le cose che piacciono al mio papà.
La sua spiegazione del disegno: le montagne, il sole e la nuvola, un cuscino per dormire (il cuscino è quello sotto la nuvola), la torta con le candeline (con la fiamma), l'omino che si vede è appunto papà Zac, il cerchio azzurro a sinistra è la piscina, mentre quello a destra è la O di Oreste (il nonno), BM è la firma di Marghe, sotto ci sono due case attaccatte come la nostra e quella degli zii, vicino alla nostra c'è anche la panchina. E alla fine ha scritto "papà".

sabato 1 marzo 2014

Carnevale a casa... Addams


Eccoci qui: Morticia, Gomez, Mercoledì , il cugino Itt e Mano


Ed ecco i nostri invitati:

I 4 fratelli Dalton, un medico (che cura le bambole), una coppia di giapponesi, Pierrot, una Carta d'Identità tridimensionale e una cicogna, una piratessa.

venerdì 28 febbraio 2014

28 febbraio 2014: giornata mondiale delle malattie rare

Mi piace molto questa poesia trovata su internet

Io Credo
Credo che nella malattia rara c'è la forza della fragilità,
vengono fuori i pensieri migliori di speranza, fanno assaporare la nostra dignità.
Credo nel riscatto del valore della vita, aiuta a superare i timori con creatività,
il tesoro più prezioso che ci è stato donato, da condividere con gli altri con positività.
Credo nel coraggio di aprire il cuore, ai grandi valori dell'umanità,
con l'impegno mi faccia scoprire infinite opportunità.
Credo nelle belle qualità delle persone e della natura,
con tutti i loro magnifici colori, ci rende la vita ricca di contenuti e sicura.
Credo nel silenzio, la sera mettermi a guardare le stelle,
mi fan brillare gli occhi, fantasticare di farle sembrare delle sorelle.
Credo alla freschezza dell'aria, mi fa sognare,
con raffinata delicatezza tanta voglia di amare.
Credo nel verde dei prati, il profumo dei fiori,
mi fanno immaginare di vivere gli amori migliori.
Credo al dolce sguardo con animo affettuoso, di amici e parenti,
il loro sorriso, trasmette la gioia di stare bene insieme ed essere contenti.
Io credo che ognuno di noi, con fiducia deve prendersi cura,
con coraggio della propria vita e credere nella grande forza della natura.
Credo nell'uomo, nelle sue straordinarie risorse,
nei momenti delicati, fa emergere la parte più luminosa di sé.
Io credo che la vita va vissuta a pieno in tutte le sue particolarità,
neanche un secondo va sprecato, ma goduto con una semplice serenità.
Francesco Lena

giovedì 27 febbraio 2014

Carnevale alla scuola materna

Giovedì grasso.
Ecco la sfilata della scuola materna. 
Margherita è un'olandesina.

lunedì 24 febbraio 2014

Odore di te....

Sono passata da casa...
ho aperto il cassetto del tuo comodino... 
c'è ancora il tuo odore.... 
non è profumo nè puzza... 
è proprio l'odore che mi ricorda il mio papà!  
Un po' di nostalgia...

domenica 23 febbraio 2014

Il Carnevale a Bellinzago

Il nostro piccolo pagliaccio

E il nostro grande indiano

giovedì 13 febbraio 2014

...anta!

...festeggiando il compleanno e san Valentino con chi più amo.... naturalmente manca Zac che ha fatto la foto! 

domenica 9 febbraio 2014

Essere sale e luce della terra.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. 


Il vangelo di oggi... un tuffo nel passato... è il vangelo che avevamo scelto io e Zac per il giorno del nostro matrimonio ricordando la GMG .... essere il sale e la luce della terra... Oggi di nuovo la mia attenzione si è concentrata come allora su quelle due parole: sale e luce. 
Sono passati ormai diversi anni da quel 12 ottobre 2002....ed è sempre più difficile essere sale e luce della terra: le difficoltà della vita a volte ti fanno dimenticare certe cose,ma a volte, per fortuna, te le fanno anche ritrovare.... Dovremmo ricordarci più spesso questa frase e farla nostra....

mercoledì 5 febbraio 2014

...per rilassarmi...

Marghe: mamma mi accendi la tele, su rai yoyo
Io : per.... (aspettandomi un : "per favore")
Marghe: per ... rilassarmi!


lunedì 3 febbraio 2014

Lenzuola pulite...

Una giovane coppia di sposi novelli andó ad abitare in una zona molto tranquilla della città.
Una mattina, mentre bevevano il caffé, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.
Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina!
Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo…
Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!
Il marito guardò e rimase zitto.
La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento.
Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime,
e disse al marito:
Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato!
Chi le avrà fatto vedere come si fa?
Il marito le rispose: Nessuno le ha fatto vedere;
semplicemente questa mattina, io mi sono alzato più presto e, mentre tu ti truccavi, ho pulito i vetri della nostra finestra !
Così è nella vita!
Tutto dipende dalla pulizia della finestra
attraverso cui osserviamo i fatti.
Prima di criticare,
probabilmente sarà necessario osservare
se abbiamo pulito a fondo il nostro cuore
per poter vedere meglio.
Allora vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino..

domenica 2 febbraio 2014

Verso la fonte

  • Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
    "Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
    "È una grossa economia di tempo", disse il mercante, "Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti a settimana".
    "E cosa se ne fa di questi 53 minuti?"
    "Se ne fa quel che si vuole..."
    "Io", disse il piccolo principe, "se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."
(tratto da "Il piccolo principe" citato dal  Don a messa questa mattina)
 

E io cosa ne farei di questi 53 minuti.....? ....


sabato 1 febbraio 2014

Bacchette cinesi


Marghe voleva mangiare come i cinesini e così ci siamo organizzati per una cena a base di cibo cinese....

giovedì 30 gennaio 2014

...e sono 8...

Buon compleanno Giulio!


martedì 21 gennaio 2014

Continuiamo ad aiutare i bambini malati....

Ringraziamo anche quest'anno tutti coloro che hanno partecipato alla nostra iniziativa, acquistando i nostri angioletti, cuoricini profumati, collane e orecchini fatti a mano,e altri vari oggetti.... tutto il ricavato è stato donato all'Istituto Besta di Milano per la ricerca delle malattie rare dei bambini.
Insieme siamo riusciti a donare 1.536 euro.
Grazie a chi ci ha aiutato manualmente a produrre questi oggetti e a chi ne ha inventati di propri e messi in vendita con lo stesso scopo!
Grazie a tutti

giovedì 16 gennaio 2014

Al mio prof.... arrivederci...


Grazie per avermi insegnato ad amare la matematica!
"La matematica sembra dotare una persona di qualcosa come un nuovo senso."
John Dewey (1859-1952)

lunedì 13 gennaio 2014

Domande sul Paradiso...

Margherita in questi giorni ha diverse domande sul Paradiso...ma ho notato che è un discorso trattato anche da altri bambini della sua classe... infatti mi domandavo come mai tutta questa curiosità e solo poi ho capito che era una cosa di cui avevano parlato già altri suoi amichetti....
pensavo che queste domande sarebbero arrivate più avanti... è difficile dare delle risposte ai nostri piccoli....(soprattutto quando ancora noi a volte siamo alla ricerca delle risposte...)

Marghe: Mamma quando si va in Paradiso?
mamma: quando diventiamo vecchietti vecchietti o quando siamo molto malati o quando Gesù ci chiama e dice che dobbiamo andare in cielo da lui.... 
Marghe: ma mamma tu sei vecchietta vecchietta? Io non voglio che sei vecchietta...altrimenti vai in Paradis e io resto da sola

Marghe: ma quando siamo tutti vecchietti e andiamo tutti in Paradiso le nostre case restano tutte vuote! Come si fa? 

Marghe: come facciamo ad andare in Paradiso se non abbiamo le ali? 

domenica 5 gennaio 2014

La Befana vien di notte...

con le scarpe tutte rotte....


Comunque questa Befana è un po' giovane e un po' troppo carina....

Alla grotta di Babbo Natale a Ornavasso abbiamo trovato la Befana (probabilmente Babbo Natale è già andato in vacanza). Margherita ha chiesto dei biscotti per il suo Giulio e poi anche per lei. Era davvero emozionata per aver incontrato la Befana..... 
Stasera ha posizionato le due calze, la sua e quella di Giulio, in attesa di quello che ha chiesto...
e speriamo che non porti il carbone!

giovedì 26 dicembre 2013

La lettera di Babbo Natale

Il giorno di Natale Margherita e Giulio hanno trovato sotto l'albero una lettera di Babbo Natale. Subito papà Zac l'ha letta e noi tutti insieme abbiamo ascoltato le parole di Babbo Natale:




martedì 24 dicembre 2013

sabato 21 dicembre 2013

Il presepe di Margherita

Ecco il primo presepe fatto dalla nostra piccola Margherita:

mercoledì 13 novembre 2013

San Martino

Marghe questa settimana è tornata a casa dalla scuola materna dicendomi: "Mamma sai chi è San Martino?"
Probabilmente, mi son detta, avranno fatto qualcosa a scuola....
Marghe: San Martino era un santo monello, aveva la spada e il cuore duro. Un giorno era sul suo cavallo e ha incontrato un poverello che tremava perchè aveva freddo e così il cuore di San Martino si è sciolto perchè c'era la neve e ha tagliato con la spada il suo mantello rosso e ha coperto il poverello",

Chiaro no?????

domenica 10 novembre 2013

Aiutiamo la ricerca

Anche quest'anno vorrei riproporre l'iniziativa degli anni scorsi, un aiuto alla ricerca per le malattie rare nei bimbi.... quindi inizio con la "produzione" di angioletti (e altre cosine)... per chi fosse interessato ad acquistarne... il ricavato sarà donato all'Istituto Besta per la ricerca.


domenica 27 ottobre 2013

Preghiera

Questa mattina a messa è stata letta una bella preghiera di uno scrittore francese Paul Claudel:
 
 "Signore, se ti occorrono i coraggiosi e i forti, eccoti Domenico e Francesco, se ti occorrono gli eroi e i puri eccoti Lorenzo e Cecilia. Ma se per caso hai bisogno di un pigro e di un imbecille, se ti occorresse un orgoglioso, un vile, se ti occorresse un ingrato, un avaro, non si sa mai, potresti anche averne bisogno, ecco allora, ti rimarrò sempre io". 

E come ha detto il don questa mattina ... è l'esatto contrario della preghiera del fariseo che avanza dritto impettito verso l'altare,  mette avanti i suoi meriti.  Se si voltasse  vedrebbe Dio accanto al pubblicano, attento ad ascoltare la sua preghiera.

martedì 22 ottobre 2013

Missione genitori

Questa sera all'incontro alla scuola materna diversi medici hanno parlato dei vari aspetti della vita dei bambini. Naturalmente tutto interessante, ma un brano letto dalla psicologa mi ha colpito molto....  Eccolo:

Un bambino pregava così: "Signore, oggi ti chiedo qualcosa di speciale ... fammi diventare un televisore. Vorrei vivere come la tele di casa mia. Vorrei avere una stanza speciale in cui riunire tutti i membri della mia famiglia attorno a me. Essere preso sul serio quando parlo e diventare il centro dell'attenzione, che tutti ascoltino senza interrompere o fare storie. Vorrei sentire l'attenzione speciale che riceve la tele quando non funziona. Avere la compagnia di mio padre quando torna a casa, anche se è stanco per lavoro. Che mia mamma mi cerchi quando è sola ed annoiata, invece di ignorarmi. Che i miei fratelli litighino per avere la mia compagnia. E che possa divertire tutti quanti, anche se per la maggior parte non dirò niente di importante. Vorrei avere la sensazione che lascino perdere tutto per passare qualche momento insieme a me. Signore, non chiedo molto ... solo di vivere come vive qualunque televisore."

domenica 6 ottobre 2013

giovedì 3 ottobre 2013

Al Safari Park

Oggi siamo andati al Safari Park, una bella passeggiata per Giulio e tante cose da vedere e scoprire per Margherita. Non è mai stata zitta un attimo, quante cose da vedere, da domandare, da dire....
Abbiamo visto da vicino molti animali tra cui un rinoceronte che è passato proprio vicino alla nostra macchina e la tigre che dormica a pancia in su... 


lunedì 30 settembre 2013

Grazie!

Grazie per esserci stato vicino in questi anni. 
Ci hai accompagnato nella nostri primi 10 anni di matrimonio (quasi 11), c'eri nei momenti belli e soprattutto in quelli più difficili. Grazie per averci aiutato e sostenuto quando ne avevamo più bisogno. 
Grazie perchè hai riportato nei nostri cuori la speranza.... non so se è stato un caso (ma non credo) ma dopo la prima comunione e cresima del nostro piccolo Giulio è iniziato il miglioramento, e anche noi abbiamo ritrovato pian piano un po' più di serenità...Forse hai messo una buona parola con Qualcuno lassù....
Tanti altri motivi per dirti grazie .... ma non stiamo a fare un elenco.... soltanto GRAZIE!
E soprattutto oggi ti vogliamo fare i nostri più cari AUGURI!
A presto!
Cinzia, Zaccheo, Giulio e Margherita


domenica 18 agosto 2013

Un mucchio di polenta

Al ritorno dalle vacanze, Marghe ci chiama e dice: "Guarda lì c'è un mucchio di polenta!"

Davanti a casa, dal nostro balcone, possiamo vedere questo campo di granoturco. Zac, prima di partire per le vacanze, aveva spiegato a Marghe che non è erbaccia ma appunto una campo di mais da cui si farà la farina per la polenta....lei ha semplificato molto il concetto....

venerdì 9 agosto 2013

Ultimo giorno a Introd

Ecco il ponte di Introd, costruito durante la prima Guerra Mondiale, è alto 80 metri. Fa davvero impressione guardare giù da questo ponte...

Nel pomeriggio abbiamo visitato il castello di Introd risalente al XII secolo.Bisogna dire che è stato molto restaurato e quindi è rimasto poco del XII secolo....Alla fine della visita al castello abbiamo anche visto la latteria turnaria di Introd  con i vecchi utensili del mestiere: era una specie di consorzio del latte: gli allevatori portavano ogni mattina il latte munto e a turno tenevano nota del prodotto conferito e  lo caseificavano. Alla fine il prodotto veniva suddiviso tra i soce della latteria in base al latte portato.