domenica 22 agosto 2010

Una domenica al lago


Oggi abbiamo portato Giulio e Margherita sul lago Maggiore a trovare la ziae le suore del monastero di Ghiffa. Dopo un pic nic nel parco Margherita ha conosciuto la zia e tante suore. E' stata abbastanza brava e si è fatta coccolare da tutti. Giulio è stato bravissimo sia in auto che dalla zia. Ma io mi domando come mai solo a casa sono monelli!!!
Al pomeriggio, tornando da Ghiffa, siamo passati sul lago d'Orta a Miasino a salutare lo zio Serafino per presentargli Margherita, la nuova nipotina. La giornata è stata bella e forse l'aria del lago ha fatto bene a tutti...oppure è l'aria serena che si respira al monastero? mah...


domenica 15 agosto 2010

Arcobaleno

Ecco l'arcobaleno che abbiamo visto oggi dal nostro balcone!



Qual è il colmo di un arcobaleno??

domenica 1 agosto 2010

Una domenica d'estate


Eccomi qui a raccontarvi questa prima domenica di agosto.
Oggi Margherita co
mpie un mese!!! Auguri sorellina!!!
Questa mattina la mamma l'ha messa nel marsupio e l'ha portata in chiesa a messa, ha dormito per tutto il tempo quindi mamma era contenta perchè non è dovuta scappare fuori a metà messa.
Quando Margherita piange bisogna tapparsi le orecchie perchè strilla!

Io ho aspettato a casa col nonno.

Nel pomeriggio invece ho fatto la nanna con mia sorella!

Al risveglio dopo la merenda, papà mi ha portato in piscina e invece Margherita è dovuta restare all'asciutto!!!
Io mi sono divertito un mondo con papà!


ciao by Giulio

venerdì 23 luglio 2010

Bagnetto e coccole

Dopo un bagnetto rilassante, un po' di coccole tra fratello e sorella....

domenica 11 luglio 2010

Festa in famiglia


Oggi 11 luglio abbiamo festeggiato il 50° della zia, Suor Maria, con una festa a sorpresa che ha riunito tutta (o quasi) la nostra famiglia. E' difficile trovarsi tutti insieme, ma questa occasione ci voleva proprio....
La zia è stata molto contenta di passare la giornata con i suoi fratelli, nipoti e pronipoti, e anche se il caldo non è mancato ne è valsa la pena!
Tantissimi auguri zia e ...
...concludo con la dedica dei tuoi nipoti:

"Ogni anno noi tutti ti aspettiamo con la gioia della prima volta, per ascoltare le tue avventure, assaporare la pace e la derenità che ci regali, e respirare il vento imperiale della tua Roma che sempre ti accompagna ed ogni volta... tu scappi in montagna!!!
con affetto i tuoi nipoti"
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giovedì 8 luglio 2010

Fiorellini


Oggi 8 luglio era il giorno della scadenza per la mia nascita. Invece sono arrivata prima e oggi compio una settimana. Sono nata con parto cesareo programmato. Pensate... nemmeno la sorpresa della data! Qualche giorno prima la dottoressa ci chiama e ci dice che il parto è programmato per martedì 29 giugno: giorno di San Pietro e Paolo. Mamma pensa: bella data, mi piace!
Prepara una cosina da appendere alla porta con la data di nascita già scritta! Il giorno prima squilla il cellulare: "chiamiamo dall'ospedale, ci sono molte urgenze... il suo cesareo è rinviato a giovedì 1 luglio!".
Che delusione, ormai ero pronta! Per fortuna mamma e papà avevano deciso di non dire a nessuno del parto programmato, avrebbero dovuto poi fare un giro di telefonate per spiegare il tutto. Il 1° luglio andiamo in ospedale e rischiamo di essere rimandati a casa per mancanza di letti...ma per fortuna alla fine decidono di darci un letto appena liberatosi e così alle 13.36 tutti mi sentono strillare, ho una bella vocina... mi catapultano in un lenzuolino, saluto velocemente una signora stesa su un lettino (forse è la mia mamma?) e mi portano in un'altra stanza. Qui mi presentano un signore e mi dicono che è il mio papà...dopo il bagnetto e avermi pesato (2,860 kg) mi mettono nelle sue braccia e iniziano le coccole!!!
E così inizia la mia nuova avventura in un mondo tutto da scoprire.
Oggi abbiamo avuto una bella notizia, è nato un altro fiorellino: Viola! Facciamo tanti auguri a lei e alla sua famiglia e speriamo di vederci presto!!
ciao ciao
Margherita

martedì 6 luglio 2010

Sono proprio una modella




Eccomi qui: in tutte le pose come una vera modella!
.... la mamma me lo dice sempre!
... mmm.. o forse dice che sono una vera monella????
mah...
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lunedì 5 luglio 2010

Il ritorno a casa


Eccomi finalmente a casa, appena arrivati dall'ospedale.
Giulio ci aspettava naturqlmente felice di rivedere la sua mamma e la sua sorellina.
Sono stata via 3 giorni e mi sembra che Giulio sia già diventato un ometto, ma quanto è cresciuto!!! E non l'ho ancora preso in braccio per sapere quanto sia anche diventato pesante.... sarà solo il confronto con la piccola Margherita che me lo fa vedere così grande?

giovedì 1 luglio 2010

domenica 27 giugno 2010

Qualcosa di splendido

"Mai nulla di splendido è stato realizzato
se non da chi ha osato credere
che dentro di sè ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze."

giovedì 17 giugno 2010

Crocette

Ecco i miei due ultimi lavoretti a punto croce!
Un polipetto per Giulio e una farfallina per la sorellina!


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venerdì 4 giugno 2010

Voglia di ciliegie




Finalmente sono arrivate le ciliegie!
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domenica 23 maggio 2010

Pic-nic con vista lago

Oggi finalmente una giornata calda di sole!

Ne abbiamo approfittato per andare a trovare la zia e le altre suore al monastero di Ghiffa:
un pic nic e una passeggiata nel parco con la vista sul lago e tante coccole dalle suore per Giulio.



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domenica 16 maggio 2010

Gente al Ricreo


Durante la mostra fotografica "Gente al Ricreo" del 15-16 maggio siamo andati ad ascoltare i Retropalco che ci hanno intrattenuto con un po' di musica.

Ecco Giulio che sorride al suo papà!

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giovedì 13 maggio 2010

Madonna di Fatima

Signora Nostra

e Madre di tutti gli uomini e le donne,

eccomi come un figlio

che viene a visitare sua Madre

e lo fa in compagnia

di una moltitudine di fratelli e sorelle.

Come successore di Pietro,

a cui fu affidata la missione

di presiedere al servizio

della carità nella Chiesa di Cristo

e di confermare tutti nella fede

e nella speranza,

voglio presentare al tuo

Cuore Immacolato

le gioie e le speranze

nonché i problemi e le sofferenze

di ognuno di questi tuoi figli e figlie

che si trovano nella Cova di Iria

oppure ci accompagnano da lontano.

Madre amabilissima,

tu conosci ciascuno per il suo nome,

con il suo volto e la sua storia,

e a tutti vuoi bene

con la benevolenza materna

che sgorga dal cuore stesso di Dio Amore.

Tutti affido e consacro a te,

Maria Santissima,

Madre di Dio e nostra Madre.

Il Venerabile Papa Giovanni Paolo II,

che ti ha visitato per tre volte, qui a Fatima,

e ha ringraziato quella «mano invisibile»

che lo ha liberato dalla morte

nell’attentato del tredici maggio,

in Piazza San Pietro, quasi trenta anni fa,

ha voluto offrire al Santuario di Fatima

un proiettile che lo ha ferito gravemente

e fu posto nella tua corona di Regina della Pace.

È di profonda consolazione

sapere che tu sei coronata

non soltanto con l’argento

e l’oro delle nostre gioie e speranze,

ma anche con il «proiettile»

delle nostre preoccupazioni e sofferenze.

Ringrazio, Madre diletta,

le preghiere e i sacrifici

che i Pastorelli

di Fatima facevano per il Papa,

condotti dai sentimenti

che tu hai ispirato loro nelle apparizioni.

Ringrazio anche tutti coloro che,

ogni giorno,

pregano per il Successore di Pietro

e per le sue intenzioni

affinché il Papa sia forte nella fede,

audace nella speranza e zelante nell’amore.

Madre diletta di tutti noi,

consegno qui nel tuo Santuario di Fatima,

la Rosa d’Oro

che ho portato da Roma,

come omaggio di gratitudine del Papa

per le meraviglie che l’Onnipotente

ha compiuto per mezzo di te

nei cuori di tanti che vengono pellegrini

a questa tua casa materna.

Sono sicuro che i Pastorelli di Fatima

i Beati Francesco e Giacinta

e la Serva di Dio Lucia di Gesù

ci accompagnano in quest’ora di supplica e di giubilo.

(Papa Giovanni Paolo II)

domenica 9 maggio 2010

Auguri mamma!

Con l'aiuto di una "fatina" ho regalato alla mia mamma una bellissima margherita!

Auguri mamma!


Giulio

giovedì 6 maggio 2010

Oggi: san Domenico Savio



L'abitino di Domenico Savio è confezionato sul modello dell'abitino che il giovane Santo, mise al collo della propria madre molto ammalata e sofferente a causa di gravi problemi avuti durante l'ultima gravidanza. Ella per intercessione della Vergine, guarì miracolosamente e diede alla luce Caterina. Domenico, prima di morire, raccomandò a sua madre di conservare l'abitino con cura e di prestarlo a coloro che versavano in condizioni pericolose. Il coro di voci che si uniscono a ringraziare San Domenico Savio, è quello delle madri, dei genitori, dei fanciulli e dei malati, che si sono rivolti a Lui affinchè intercedesse per loro presso il Padre.

Sono Coloro che hanno portato con fede l'abitino benedetto, che hanno pregato, e con gioia hanno ricevuto la Grazia tanto desiderata. Tutti possiamo rivolgerci al giovane Santo quando sentiamo la necessità di avere un amico accanto, che ci sostenga nei momenti più difficili della vita, perchè ci aiuti e ci dia speranza quando ne abbiamo maggior bisogno. Domenico Savio aiuti sempre chi si rivolge a Lui nella preghiera e nella fede, porti il sorriso nelle famiglie desolate, asciughi le lacrime delle madri in pena, inondi di gioia le culle. Spanda luce di speranza nelle cliniche, negli ospedali e nelle case di maternità. Protegga il corpo da ogni sorta di mali e di pericoli. Custodisca le anime nella via del Cielo.

giovedì 22 aprile 2010

Giornata mondiale della terra

Oggi 22 aprile è la giornata della terra: dedicata all'ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra. Questo post è solo per ringraziare tutte quelle persone che sono attente a questo aspetto, per chi ripulisce i boschi, per chi sa riciclare, per chi chiude il rubinetto dell'acqua quando si lava i denti, ecc...
Ognuno di noi può fare qualcosa.... utilizzare borse della spesa di stoffa, uscire se possibile in bici o a piedi invece di usare la macchina, e chissà quante altre cose.
Io ho deciso di provare i pannolini lavabili per il mio bimbo... non so ancora se riuscirò a eliminare del tutto gli altri (che inquinano tanto ma sono tanto comodi!), ma ci metto il mio impegno....
E per tutti quelli che amano fare lavoretti vari vi lascio un link: Pane Amore e Creatività

martedì 20 aprile 2010

Perchè avete paura?

Era una famigliola felice e viveva in una casetta di periferia. Ma una notte scoppiò nella cucina della casa un terribile incendio.Mentre le fiamme divampavano. genitori e figli corsero fuori. In quel momento si accorsero, con infinito orrore, che mancava il più piccolo, un bambino di cinque anni. Al momento di uscire, impaurito dal ruggito delle fiamme e dal fumo acre, era tornato indietro ed era salito al piano superiore.
Che fare? Il papà e la mamma si guardarono disperati, le due sorelline cominciarono a gridare. Avventurarsi in quella fornace era ormai impossibile... E i vigili del fuoco tardavano. Ma ecco che lassù, in alto, s'aprì la finestra della soffitta e il bambino si affacciò, urlando disperatamente: "Papà! Papà!".
Il padre accorse e gridò: "Salta giù!".
Sotto di sè il bambino vedeva solo fuoco e fumo nero, ma senti la voce e rispose: "Papà, non ti vedo...".
"Ti vedo io, e basta. Salta giù!", urlò, l'uomo.
Il bambino saltò e si ritrovò sano e salvo nelle robuste braccia del papà, che lo aveva afferrato al volo.
Non vedi Dio. Ma Lui vede te. Buttati!
(Bruno Ferrero, C'è qualcuno lassù?)

domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua!

Buona Pasqua a tutti voi!

Cinzia, Zac, Giulio (e sorellina)



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sabato 3 aprile 2010

Pasqua, festa dei macigni rotolati

(Tratta da un testo di don Tonino Bello)

Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati. E' la festa del terremoto.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l'altro.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio,
della disperazione del peccato.
Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.

Buona Pasqua!

venerdì 2 aprile 2010

giovedì 1 aprile 2010

Ultima cena



Il mio quadro a mezzo punto, quasi un anno per finirlo, ma il risultato finale non è per niente male!
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giovedì 25 marzo 2010

Preghiera delle mamme in attesa

Signore ti prego con amore per questa dolce speranza che racchiudo nel mio seno;
Ti ringrazio umilmente per avermi scelta strumento del tuo amore.
In questa attesa aiutami a vivere in continuo abbandono alla tua volontà
Concedimi un cuore puro, forte, generoso.
A Te offro le preoccupazione che già mi rendono inquieta: ansie, timori desideri per la creatura che ancora non conosco.
Fà che nasca sana nel corpo, allontana da lei ogni male fisico e ogni pericolo per l'anima.
O Maria, tu che conosci le ineffabili gioie di una maternità santa,
ottienimi un cuore capace di trasmettere una fede viva e ardente,
santifica la mia attesa, benedici questa lieta speranza mia e del mio sposo.
Amen

venerdì 19 marzo 2010

Auguri papà!



Caro papà, anche se i miei piedini non possono camminare e correre, tu puoi camminare per me portandomi tra le tue braccia come fai ogni giorno in modo che anche io possa vedere tutte le cose che ci circondano.

Ti voglio bene papà!!!

Giulio





COME TE PAPA'
Vorrei essere come te
quando parli con la gente,
sei gentile e tanto caro
con la tua sincerità.
Vorrei essere come te
anche quando mi sgridi,
tu lo fai per il mio bene:
io lo so, lo so...papà.
Nel tuo sguardo tante volte
vedo nubi di tristezza
ed allora anch'io sono triste
vorrei darti tanta gioia.
Ma poi quando tu sorridi
entra il sole nella casa
ed allora anch'io sorrido
e il mio cuore vola con te.
Vorrei essere come te,
forte, buono, dolce, caro
sempre pronto a regalare
la tua luce di bontà.
Giulio

Cara mamma...

M'hanno detto che oggi
è la festa del papà.
Tu non essere gelosa
se a lui coccole e baci
questa sera in quantità.
Tu sai quanto è speciale
e importante il mio papà.
Ma per me tu sei la mia regina
ed io il tuo piccolo re,
non potrei star senza te.
Tu mi dici: "monello e birichino"
ma lo è ogni bambino.
Dolce e rilassante
il tuo respiro su di me,
batte forte il tuo cuore
e mi dice: "Tu sei l'amor mio".

Giulio

mercoledì 17 marzo 2010

lunedì 15 marzo 2010

Lentezza

Tratto dal sito http://www.vivereconlentezza.it
I 14 comandalenti
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè: ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

Volete aggiungerne altri??? Come possiamo vivere questa giornata mondiale della lentezza???

lunedì 8 marzo 2010

La donna

Quando il Signore fece la donna era il suo sesto giorno di lavoro, facendo straordinari.Apparve un angelo e disse:
«Perché usi tanto tempo nel fare questo?»
E il Signore rispose:
«Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha duecento parti mobili e tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa, da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto ed ha sei paia di mani».
L'angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva.
«Sei paia di mani! Non è possibile!»«Il problema non sono le mani, sono i tre paia di occhi che le madri devono avere», rispose il Signore.
«Tutto questo nel modello standard?», chiese l'Angelo.
Il Signore assentì con il capo.
«Sì, un paio d'occhi servono affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia. Un altro paio sono nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario.Il terzo paio sono nella parte anteriore della testa. Questi servono quando vede i figli smarriti e guardandoli dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola».
L'Angelo cercò di fermare il Signore: «Questo è un carico troppo grande per la donna!»
«Ascolta il resto delle specifiche!», protestò il Signore.
«Si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino di nove anni resti sotto la doccia».
L'Angelo si avvicinò e toccò la donna: «Però, l'hai fatta tanto morbida, Signore!»
«Lei è morbida e dolce» disse il Signore, «però allo stesso tempo l'ho fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare».
«Potrà pensare?» chiese l'Angelo.
Il Signore rispose: «Non solo sarà capace di pensare ma anche di ragionare e di negoziare».
L'Angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna.
«Oh! Sembra che questo modello abbia una perdita. Gliel'ho detto che stava cercando di metterci troppe cose!».
«Questa non è una perdita, obiettò il Signore, questa è una lacrima!»
«E a cosa servono le lacrime?» chiese l'Angelo.
Il Signore disse: «Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo orgoglio».
L'Angelo era impressionato.
«Sei un genio Signore! Hai davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!»
E aggiunse:
«Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze comprano le scarpe nuove per i figli e non per se stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Amano incondizionatamente. Trionfano. Hanno il cuore rotto quando muore un amico. Soffrono quando perdono un membro della famiglia ma riescono ad essere forti quando non c'è più nulla da cui trarre energia. Sanno che un abbraccio ad un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano. Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali. Le donne hanno infinite cose da dire e da dare.Sì, il cuore delle donne è meraviglioso».

giovedì 4 marzo 2010

Buon compleanno papà


Oggi il mio papà festeggia il compleanno e io gli ho fatto un bigliettino speciale!!!!
Tanti auguri papà!!!

Giulio e sorellina


domenica 28 febbraio 2010

Giornata per le malattie rare


Perché una giornata delle malattie rare e com’è nata questa iniziativa
(...) “Creare un movimento di pazienti, familiari, comuni cittadini, che puntasse a riunire tutti gli sforzi verso un obiettivo comune, e si riconoscesse in questo movimento anche fisicamente attraverso un logo identificativo comune, un motto, una unica consapevolezza definitiva di cosa siano le malattie rare e cosa rappresentino per i pazienti, i familiari, ma anche per gli operatori e i decisori. Questo è il cuore del significato della giornata delle malattie rare: dare vita a qualcosa di tangibile, di reale, di forte, che unisca tutti gli interessati verso un obiettivo comune, di continuare a far considerare dalla politica importante le malattie rare una priorità di sanità pubblica fino a quando i bisogni e i problemi legati alle malattie rare non saranno risolti” conclude Bellagambi.

Quali sono gli obiettivi generali della giornata delle malattie rare
Raggiungere la piena consapevolezza tra pazienti, decisori pubblici e politici, operatori sanitari e sociali ma anche comuni cittadini di cosa siano le malattie rare, cosa comportino di conseguenza: questo è il primo obiettivo della Giornata. La conoscenza e l’informazione sono la prima chiave per raggiungere questa consapevolezza comune. E concentrare una giornata su questo argomento aiuta a parlarne, a diffondere informazioni, ad approfondire, ad ascoltare tutti gli interessati, a capire meglio i bisogni e le iniziare, a pensare alle soluzioni migliori. E anche a trovare nuovi fondi per la ricerca, di cui si ha sempre più bisogno.
E ancora: combattere le disuguaglianze dell’accesso alle cure e ai farmaci nei diversi Paesi
coordinare azioni politiche forti a beneficio dei malati rari sia a livello internazionale che nazionale
riflettere e mantenere la forza del riconoscimento europeo delle malattie rare quale “Priorità di sanità pubblica”

A chi si rivolge la giornata delle malattie rare
Prima di tutto ai pazienti e familiari stessi. Ai politici parlamentari nazionali e internazionali. Alle autorità europee e nazionali della sanità e del Welfare. Ai ricercatori, operatori sanitari, scienziati, operatori sociali, accademici. Industrie del farmaco, centri di ricerca di base e applicata. Mass media e comuni cittadini.
La giornata delle malattie rare è un evento davvero trasversale e per tutti, perché affrontare il problema delle malattie rare riguarda molte discipline e aspetti, e i risultati sono molto utili per la soluzione di molti problemi sociali, sanitari, industriali, economici ed etici che vanno ben oltre i confini del settore malattie rare. Anche questa è una delle caratteristiche delle malattie rare e un punto di forza ulteriore del movimento dei pazienti della Giornata.

FONTE: Uniamo.org

Altri link: famiglia cristiana, centro nazionale malattie rare

giovedì 25 febbraio 2010

mercoledì 24 febbraio 2010

Sei sempre con noi


Dopo due anni....resti sempre nei nostri cuori...
ciao papà!

sabato 20 febbraio 2010

I love you

Settimana scorsa, nel nostro oratorio, c'è stata una serata (all'interno degli eventi del Centenario dell'oraotrio) dedicata alle coppie "nate" in oratorio .
Io non sono potuta andarci ma Zac mi ha raccontato al suo ritorno di questa serata. Inoltre ho potuto leggere anche sul sito qualche cosina. Ecco qui il link.
Anche io voglio provare a rispondere alle 3 domande...

1 -Quali sono i valori che hai imparato e vissuto in oratorio e che ancora adesso senti tuoi?
  • amicizia, condivisione, comprensione,preghiera, riflessione

2- Ricordi un momento speciale di coppia vissuto in oratorio?
  • il corso per fidanzati
  • la GMG 2000 vissuta con l'oratorio a Roma
3- Noti delle differenze tra come vivevi l'oratorio e come lo vivono adesso?
  • Nei nostri momenti liberi eravamo per lo più in oratorio, era un punto d'incontro per gli amici. Oggi forse si va in oratorio meno spesso; i ragazzi di oggi passano il loro tempo libero in altri luoghi o al computer o con la play station. ...

giovedì 11 febbraio 2010

11 febbraio: Giornata mondiale per i malati

Maria, madre dei deboli
e dei piccoli,
di quelli che soffrono e che sono soli,
di coloro che sono malati
e attendono di essere curati
con amore e competenza.

Maria, madre di tutti gli uomini,
di chi ha bisogno di aiuto
nelle proprie condizioni di fragilità
e di coloro che sono chiamati a prendersene cura.

Grazie, per averci dato Gesù Cristo:
medico del corpo e dello spirito
nome e certezza della nostra speranza,
Buon Samaritano che si china
sulle nostre ferite per risanarle.

A te, Maria, con fiducia filiale,
chiediamo di intercedere presso il tuo Figlio,
perché, in qualsiasi condizione
di fragilità e di sofferenza,
ogni persona si senta amata,
curata e accompagnata
in un cammino aperto alla speranza,
che è data a tutti noi
dal Signore risorto.

A te Maria affidiamo il nostro piccolo Giulio!

domenica 7 febbraio 2010

La forza della vita una sfida nella povertà

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 32a Giornata Nazionale per la vita
(7 febbraio 2010)

Chi guarda al benessere economico alla luce del Vangelo sa che esso non è tutto, ma non per questo è indifferente. Infatti, può servire la vita, rendendola più bella e apprezzabile e perciò più umana.
Fedele al messaggio di Gesù, venuto a salvare l’uomo nella sua interezza, la Chiesa si impegna per lo sviluppo umano integrale, che richiede anche il superamento dell’indigenza e del bisogno. La disponibilità di mezzi materiali, arginando la precarietà che è spesso fonte di ansia e paura, può concorrere a rendere ogni esistenza più serena e distesa. Consente, infatti, di provvedere a sé e ai propri cari una casa, il necessario sostentamento, cure mediche, istruzione. Una certa sicurezza economica costituisce un’opportunità per realizzare pienamente molte potenzialità di ordine culturale, lavorativo e artistico.
Avvertiamo perciò tutta la drammaticità della crisi finanziaria che ha investito molte aree del pianeta: la povertà e la mancanza del lavoro che ne derivano possono avere effetti disumanizzanti. La povertà, infatti, può abbrutire e l’assenza di un lavoro sicuro può far perdere fiducia in se stessi e nella propria dignità. Si tratta, in ogni caso, di motivi di inquietudine per tante famiglie. Molti genitori sono umiliati dall’impossibilità di provvedere, con il proprio lavoro, al benessere dei loro figli e molti giovani sono tentati di guardare al futuro con crescente rassegnazione e sfiducia.
Proprio perché conosciamo Cristo, la Vita vera, sappiamo riconoscere il valore della vita umana e quale minaccia sia insita in una crescente povertà di mezzi e risorse. Proprio perché ci sentiamo a servizio della vita donata da Cristo, abbiamo il dovere di denunciare quei meccanismi economici che, producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i più deboli e indifesi.
Il benessere economico, però, non è un fine ma un mezzo, il cui valore è determinato dall’uso che se ne fa: è a servizio della vita, ma non è la vita. Quando, anzi, pretende di sostituirsi alla vita e di diventarne la motivazione, si snatura e si perverte. Anche per questo Gesù ha proclamato beati i poveri e ci ha messo in guardia dal pericolo delle ricchezze (cfr Lc 6,20-25). Alla sua sequela e testimoniando la libertà del Vangelo, tutti siamo chiamati a uno stile di vita sobrio, che non confonde la ricchezza economica con la ricchezza di vita. Ogni vita, infatti, è degna di essere vissuta anche in situazioni di grande povertà. L’uso distorto dei beni e un dissennato consumismo possono, anzi, sfociare in una vita povera di senso e di ideali elevati, ignorando i bisogni di milioni di uomini e di donne e danneggiando irreparabilmente la terra, di cui siamo custodi e non padroni. Del resto, tutti conosciamo persone povere di mezzi, ma ricche di umanità e in grado di gustare la vita, perché capaci di disponibilità e di dono.
Anche la crisi economica che stiamo attraversando può costituire un’occasione di crescita. Essa, infatti, ci spinge a riscoprire la bellezza della condivisione e della capacità di prenderci cura gli uni degli altri. Ci fa capire che non è la ricchezza economica a costituire la dignità della vita, perché la vita stessa è la prima radicale ricchezza, e perciò va strenuamente difesa in ogni suo stadio, denunciando ancora una volta, senza cedimenti sul piano del giudizio etico, il delitto dell’aborto. Sarebbe assai povera ed egoista una società che, sedotta dal benessere, dimenticasse che la vita è il bene più grande. Del resto, come insegna il Papa Benedetto XVI nella recente Enciclica Caritas in veritate, “rispondere alle esigenze morali più profonde della persona ha anche importanti e benefiche ricadute sul piano economico” (n. 45), in quanto “l’apertura moralmente responsabile alla vita è una ricchezza sociale ed economica” (n. 44).
Proprio il momento che attraversiamo ci spinge a essere ancora più solidali con quelle madri che, spaventate dallo spettro della recessione economica, possono essere tentate di rinunciare o interrompere la gravidanza, e ci impegna a manifestare concretamente loro aiuto e vicinanza. Ci fa ricordare che, nella ricchezza o nella povertà, nessuno è padrone della propria vita e tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla come un tesoro prezioso dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale.

sabato 30 gennaio 2010

Buon compleanno Giulio!!!!


Tantissimi auguri al nostro piccolo ometto che compie 4 anni!!!

da mamma, papà e... fratellino/sorellina

martedì 26 gennaio 2010

Qualcosa su Bellinzago

Ecco un video sul nostro paese dalla trasmissione "Prossima fermata" di Alta Italia TV.

lunedì 25 gennaio 2010

Preghiera a Maria

O Maria, Madre di Gesù e Madre nostra,
dal tuo grembo è nata la vita del Figlio di Dio,
Gesù nostro Salvatore.
Aiutaci ad amare
e a desiderare la vita.

Madre di tenerezza,
intercedi perché ogni donna e ogni uomo
accolga la vita come dono,
la custodisca con cura
e la viva nella condivisione e nella solidarietà.

Madre dell'Amore,
con te imploriamo la luce dello Spirito
per le mamme e i papà di oggi:
rispettino la vita fin dal suo concepimento
e la promuovano con dignità
in tutte le sue fasi.

Madre della vita,
prega per noi, prega con noi.
Amen.

mercoledì 20 gennaio 2010

Plumcake al limone

Abbiamo trovato una ricetta per questa torta su un sito che seguiamo. Chi volesse vedere tutti i dettagli, li trova qui.

Ingredienti:
180 g zucchero, 150 g farina, 3 uova, 100g panna da cucina, 40 g burro, 20 g olio di oliva, 2,6 g lievito per dolci, limone bio, arancia bio

Con lo sbattitore elettrico montate lo zucchero e le uova per una decina di minuti fino a ottenere un composto molto spumoso e di colore chiaro. Aggiungete la panna, poi la farina setacciata insieme al lievito, sbattendo sempre. Aggiungere poi il burro fuso, l’olio, e la buccia finemente grattuggiata del limone e dell’arancia. Versate l’impasto in uno stampo da plumcake, ai 2 terzi dell’altezza, lasciatelo riposare per un’ora e infornate a 160° per circa 45 minuti o finché il dolce non sia dorato e cotto all’interno.

Una fetta di questa torta accompagnata ad una buona tazza di the può essere una buona merenda! Provare per credere....

domenica 17 gennaio 2010

Haiti - scossa di coscienza

Ho trovato nel web tantissime notizie sul disastro di Haiti, ma questo in particolare mi ha colpito, scritto da Massimo Gramellini: Scossa di coscienza.
Riporto qui sotto l'articolo:

Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com’era la vita nell’isola, fino all’altro ieri. Ho appreso che l’ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l’aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.
Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull’incongruenza di una situazione che – complice la potenza evocativa delle immagini – mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. Così mi viene il sospetto che a straziarmi il cuore non sia la sofferenza degli haitiani, che esisteva già prima, ma il timore che una catastrofe del genere possa un giorno colpire anche qui. Non la solidarietà rispetto alle condizioni allucinanti del loro vivere, ma la paura che possa toccare anche a me il loro morire.

(Massimo Gramellini)

E questo articolo fa davvero riflettere.... è davvero così??

martedì 12 gennaio 2010

Dove andiamo, papà?

Autore: Jean Luois Fournier

Sulla quarta di copertina:
Fino ad oggi non ho mai voluto parlare dei miei due figli. Perchè? Perchè ne avevo vergogna? Per timore della pietà della gente? O forse per sfuggire all'agghiacciante domanda: "Che cosa fanno di bello?".
Oggi che il tempo stringe, la fine del mondo si avvicina e io divento ogni giorno un po' più biodegradabile, ho deciso di dedicare loro questo libro.

Un libro che non necessita di grandi presentazioni, è sufficiente leggerlo e accettarlo per quello che è.
“Avevo voglia di raccontare l’avventura che mi è capitata: la fine del mondo, per due volte, a due anni d’intervallo l’una dall’altra. Due figli handicappati.Io l’ho vissuta in maniera molto particolare, perché ho avuto la fortuna di fare dello humor sulla mia situazione. Quando ci sono problemi di questo tipo non c’è nulla da fare: piangere un fiume di lacrime o ridere stupidamente. Io rido.”
Eccovi: Dove andiamo papà? l’ultimo libro di Jean-Louis Fournier

Ho letto questo libro qualche mese fa e per prima cosa mi sono chiesta come potesse un padre scherzare sui propri figli in questo modo, poi ripensandoci... l’esperienza deve essere così forte e stressante che questo padre ha trovato come via di sfogo l’ironia. Un libro che fa capire il “dramma” di un genitore con due “figli dalla testa di paglia” come dice proprio l’autore ironicamente; un libro, come ho letto in un altro commento, da regalare a quei genitori che si lamentano dei propri figli.

Anche Zac lo ha letto e finito in questi giorni, ecco il suo commento:


Un boccone amaro
.
Un insieme di flashback in ordine sparso su una intera vita che scorre via velocemente e non senza pagine che suscitino forti emozioni. Tolta la sottile pellicina di risate, la polpa è molto amara e il nocciolo è una immensa angoscia e l'incapacità di accettare la situazione. Mi sento molto vicino all'esperienza dell'autore ma quello proprio non mi è andato giù. Vorrei rileggerlo tra qualche anno...

mercoledì 6 gennaio 2010

Grazie!



Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato alla nostra iniziativa acquistando i nostri angioletti per dare il ricavato all'Istituto Besta per la ricerca delle malattie rare dei bambini.

Insieme siamo riusciti a
donare 650 euro.

G
RAZIE!!!

martedì 5 gennaio 2010

Un tarlo su internet

In questi giorni mi sono imbattuto, grazie ad un articolo del Fatto Quotidiano (faccio un po' di pubblicità...) in un sito che non conoscevo: anobii (nome che deriva da Anobium punctatum, il "tarlo della carta"). Era un po' di tempo che cercavo qualcosa per gestire i libri che ho in casa (più che altro per mia moglie), tenere traccia di quelli letti, il costo, la provenienza, ecc... e l'applicazione utilizzabile gratuitamente sul sito ha proprio le funzionalità che cercavo. Ma non solo. In realtà quello che ho trovato è enormemente di più: un vero e proprio social network letterario in cui si possono conoscere persone con gli stessi gusti, scoprire nuovi libri interessanti, scambiare recensioni e anche, perché no, libri. Il tutto con una interfaccia essenziale ma ricchissima di funzionalità in vero stile Web 2.0. Io consiglio a tutti di iscriversi.
L'articolo del Fatto Quotidiano ipotizzava, come provocazione, che non ci sarà più bisogno dei critici letterari perché con applicazioni di questo tipo sarà semplice leggere e valutare le critiche di tutti i lettori. In fondo, se mi permettete una piccola riflessione, è uno degli aspetti più belli di internet: la grande democraticità. Chiunque ha la possibilità di esprimere un parere e di essere letto anche se non è un raccomandato o una persona importante, è solo quello che scrive che lo rende più o meno importante. Penso che questa impostazione sarà una rivoluzione anche in altri campi.

domenica 3 gennaio 2010

Holiday on ice: Mystery

Per Natale ho ricevuto un bellissimo regalo: un biglietto e la possibilità di andare a vedere questo spettacolo. Sin da piccola mi incantavo davanti alla tv a vedere questi artisti pattinare sul ghiaccio e oggi finalmente ho potuto assistere dal vivo! Un viaggio mistico nella fantasia, nell'incantevole Foresta di Goblin in compagnia di Alice e il Cappellaio Matto, alla scoperta di tutti i segni dello zodiaco, fino alla investigazione più scura della profondità della Danza Macabra.
Ecco alcune foto che siamo riusciti a fare:



venerdì 1 gennaio 2010

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno,
fammi gli auguri per tutto l'anno .
voglio un gennaio col sole d'aprile ,
un luglio fresco , un marzo gentile ,
voglio un giorno senza sera ,
voglio un mare senza bufera ,
voglio un pane sempre fresco ,
sul cipresso il fiore del pesco ,
che siano amici il gatto e il cane ,
che diano latte le fontane .
se voglio troppo dammi niente ,
dammi una faccia allegra solamente.
(G.Rodari)