sabato 27 giugno 2009

domenica 21 giugno 2009

Sempre più sorrisi




Ecco un sorriso tutto per voi!
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sabato 20 giugno 2009

Vassoio a chiacchierino



Ecco il mio ultimo lavoro a chiacchierino per un'amica alla quale, oggi in particolare, vanno i miei più cari auguri.
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lunedì 15 giugno 2009

Giro giro tondo


Giro giro tondo
casca il mondo

casca la terra

tutti giù per terra





Ecco una delle canzoncine che Giulio adora e alla fine della quale fa un super sorrisone!!

venerdì 12 giugno 2009

Via con il vento

Ho letto questa bellissima storia su un libricino, regalatomi tempo fa, di Bruno Ferrero:"Solo il vento lo sa"

Nel prato di un giardino pubblico, con il tiepido sole della primavera, in mezzo all'erba tenera, erano spuntate le foglie dentellate e robuste dei Denti di Leone. Uno di questi esibì un magnifico fiore giallo, innocente, dorato e sereno come un tramonto di maggio. Dopo un po' di tempo il fiore divenne un "soffione": una sfera leggera, ricamata dalle coroncine di piumette attaccate ai semini che se ne stavano stretti stretti al centro del soffione.
E quante congetture facevano i piccoli semi. Quanti sogni cullava la brezza alla sera, quando i primi timidi grilli intonavano la loro serenata. "Dove andremo a germogliare?". "Chissà?". "Solo il vento lo sa". Un mattino il soffione fu afferrato dalle dita invisibili e forti del vento. I semi partirono attaccati al loro piccolo paracadute e volarono via, ghermiti dalla corrente d'aria. "Addio... addio", si salutavano i piccoli semi. Mentre la maggioranza atterrava nella buona terra degli orti e dei prati, uno, il più piccolo di tutti, fece un volo molto breve e finì in una screpolatura del cemento di un marciapiede. C'era un pizzico di polvere depositato dal vento e dalla pioggia, così meschino in confronto alla buona terra grassa del prato. "Ma è tutta mia!", si disse il semino. Senza pensarci due volte, si rannicchiò ben bene e cominciò subito a lavorare di radici. Davanti alla screpolatura nel cemento c'era una panchina sbilenca e scarabocchiata. Proprio su quella panchina si sedeva spesso un giovane. Era un giovane dall'aria tormentata e lo sguardo inquieto. Nubi nere gli pesavano sul cuore e le sue mani erano sempre strette a pugno. Quando vide due foglioline dentate verde tenero che si aprivano la strada nel cemento. Rise amaramente: "Non ce la farai! Sei come me!", e con un piede le calpestò. Ma il giorno dopo vide che le foglie si erano rialzate ed erano diventate quattro. Da quel momento non riuscì più a distogliere gli occhi dalla testarda coraggiosa pianticella. Dopo qualche giorno spuntò il fiore, giallo brillante, come un grido di felicità. Per la prima volta dopo tanto tempo il giovane avvilito sentì che il risentimento e l'amarezza che gli pesavano sul cuore cominciavano a sciogliersi. Rialzò la testa e respirò a pieni polmoni. Diede un gran pugno sullo schienale della panchina e gridò: "Ma certo! Ce la possiamo fare!". Aveva voglia di piangere e di ridere. Sfiorò con le dita la testolina gialla del fiore. Le piante sentono l'amore e la bontà degli esseri umani. Per il piccolo e coraggioso Dente di Leone la carezza del giovane fu la cosa più bella della vita.

Non chiedere al Vento perché ti ha portato dove sei. Anche se sei soffocato dal cemento, lavora di radici e vivi. Tu sei un messaggio.


sabato 30 maggio 2009

Il gigante



Per la mancanza d'affetto e d'amore
un giorno il mondo ebbe un malore...
e poichè si sentiva cadere
un bimbo piccino lo volle tenere
aprì le braccia piu' che poteva
pero' non risuciva a tenerne un granchè
a lui si unì un'altro bambino
ma non ne tennero' che un pezzettino
poi vennero altri a dieci e a venti
e unirono mari, continenti
bambini pallidi, giallini, mori
in un girotondo di tanti colori
e quell'abbraccio grande e rotondo
teneva in piedi l'intero mondo. (autrice della poesia: Maria Loretta Giraldo)

Passa gigante calpesta l'erba
di tutto il mondo,
Passa gigante sulla città
si porta via lo sfondo,
Passa gigante soffoca l'aria
l'acqua cambia colore
ci rimane un cielo bucato
sopra un mare da buttare

e finchè il sole cerca la luna
l'uva diventa matura
l'erba profuma tagliata
incrociamo le dita

Tu come stai
quale mondo vuoi,
io voglio un posto migliore
Tu dove stai
in che pianeta sei,
questo ha bisogno d'amore

Passa il gigante graffia le stelle.
morde i pianeti.
Passa il gigante che anche lassù
da i suoi rifiuti.
Passa gigante sporca di nero
tutto quello che tocca.
Cresce il gigante nell'indifferenza
di chi non apre bocca.

E finchè il sole cerca la luna
l'uva diventa matura
l'erba profuma tagliata
incrociamo le dita.

Tu come stai
quale mondo vuoi,
io voglio un posto migliore
Tu dove stai
in che pianeta sei,
questo ha bisogno d'amore.

Gira la terra gira,
gira tutto gira
e pure il vento soffia ancora.
Gira la vita gira,
gira l'amore gira
e pure il vento soffia ancora.

Tu come stai
quale mondo vuoi,
io voglio un posto migliore

Tu dove stai
in che pianeta sei,
questo ha bisogno d'amore.

venerdì 29 maggio 2009

Solo Dio può...

Solo Dio può creare,
Ma tu puoi valorizzare quello che Lui ha creato.
Solo Dio può dare la vita,
Ma tu puoi trasmetterla e rispettarla.
Solo Dio può fare l’impossibile,
Ma tu puoi fare il possibile.
Solo Dio può dare la fede,
Ma tu puoi esserne la testimonianza.
Solo Dio può infondere speranza,
Ma tu puoi restituire la confidenza.
Solo Dio può dare l’amore,
Ma tu puoi insegnare al tuo fratello ad amare.
Solo Dio può dare l’allegria,
Ma tu puoi sorridere a tutti.
Solo Dio può dare la pace,
Ma tu puoi seminare l’unione.
Solo Dio può dare la forza,
Ma tu puoi essere l’appoggio dello sconsolato.
Solo Dio può fare miracoli,
Ma tu puoi essere quello che porta i cinque pani e i due pesci.
Solo Dio basta a se stesso,
Ma Lui preferisce contare su di te.

(poesia africana)

martedì 26 maggio 2009

Un altro angelo in cielo....

Ogni persona
che passa nella nostra vita
è unica,

lascia un poco di sè
e prende un poco di noi.

Grazie


arrivederci Benedetta!

domenica 24 maggio 2009

a Maria Ausiliatrice



In questo mese di maggio un ricordo speciale va alla nostra Mamma celeste, Maria, e in particolare oggi: festa di Maria Ausiliatrice.
Ecco uno dei miei ultimi ricami a chiacchierino ispirato a Lei.

Maria Ausiliatrice,
Tu che ti sei fatta carico di ogni persona,
aiuta ciascuno di noi a farsi carico della vita del prossimo
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giovedì 21 maggio 2009

Il bambino con il pigiama a righe


Autore del libro: John Boyne

Un libro che consiglio di leggere, veramente bello! Non voglio raccontare la trama per non rovinare la lettura a nessuno. Con questo libro conoscerete il mondo visto da un bambino di 9 anni, scoprirete l’incontro della diversità e un’amicizia vera…non posso dire altro, è uno dei più bei libri letti in questo ultimo periodo.

domenica 17 maggio 2009

In bici




Con il bel tempo finalmente possiamo concederci qualche giretto in bicicletta!
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mercoledì 13 maggio 2009

Maria, Madre della speranza

Maria,
Madre della speranza,
a Te con fiducia ci affidiamo.
Con Te intendiamo seguire Cristo,
Redentore dell'uomo:
la stanchezza non ci appesantisca
né la fatica ci rallenti,
le difficoltà non spengano il coraggio
né la tristezza la gioia del cuore.

Tu Maria,
Madre del Redentore
continua a mostrarti Madre per tutti,
veglia sul nostro cammino
e aiuta i tuoi figli,
perché incontrino, in Cristo,
la via di ritorno al Padre comune!
Amen.

(Giovanni Paolo II a Fatima)

domenica 10 maggio 2009

Auguri alle mamme "diverse"


Oggi è la festa della mamma, voglio fare quindi gli auguri a tutte le mamme e in particolare quest’anno i nostri più cari auguri vanno a tutte quelle mamme “diverse”, perché mamme di bambini affetti da malattie rare, mamme che lottano per curare il proprio figlio, mamme che lottano per i diritti dei loro figli, mamme che passano le giornate in ospedale con i loro piccoli, mamme che non erano per nulla preparate ad un dolore così grande e che cercano di trovare il coraggio e la speranza per vivere una vita un po’ più serena, mamme di bambini speciali e unici, mamme diventate infermiere e terapiste, mamme che hanno una pazienza fuori dal comune, mamme che gioiscono per i più piccoli segni, mamme che per un sorriso del loro piccolo si “sciolgono”, MAMME!

giovedì 7 maggio 2009

Il dolore

Solo il dolore dei bambini innocenti
somiglia a quello di Dio
e per questo è così misterioso
e così sacro.

mercoledì 6 maggio 2009

Il Volo di Pegaso, raccontare le malattie rare


Ecco la seconda edizione del concorso artistico - letterario "Il Volo di Pègaso, raccontare le malattie rare".

L'anno scorso abbiamo partecipato anche noi a questo concorso e quest'anno vorrei allargare l'nvito a chi ci segue su questo blog. Se volete.... ecco qui alcune indicazioni:

Oltre alla narrativa, la poesia, la fotografia, la pittura, il disegno e la scultura, quest'anno ci sarà anche una sezione dedicata alle opere video. Il tema del concorso di quest'anno è la relazione tra le malattie rare e l'ignoto.

C'è una cosa, infatti, che accomuna e rende peculiari tutte le malattie rare: la difficoltà della diagnosi e, molto spesso, di cura. Le persone in attesa di diagnosi vivono settimane, talvolta mesi o anni, prima di capire quale sia il male che li rende tanto fragili e deboli. È un limbo, una condizione di sospensione: si sa che si sta male ma se ne ignorano le cause e le ragioni; la malattia è dentro di noi e nello stesso tempo ci è estranea, ignota.

Le opere narrative e figurative dovranno dunque prendere le mosse da questa condizione di sospensione e attesa che caratterizza le prime fasi della malattia rara. Dovranno portare alla luce il dialogo interiore che la malattia innesta nelle persone.

Un dialogo di certo drammatico che diviene però grande occasione di introspezione e di conoscenza di sé: "Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi", scrive infatti Italo Svevo ne "La coscienza di Zeno".

I candidati sono dunque invitati a percorrere questo sentiero metaforico e ad illuminarlo con la parola o con il gesto artistico, perché, come ricorda il premio Nobel Rita Levi-Montalcini, "non è l'assenza di difetti che conta, ma la passione, la generosità, la comprensione e simpatia del prossimo e l'accettazione di noi stessi con i nostri errori, le nostre debolezze, le nostre tare e le nostre virtù così simili a quelle di chi ci ha preceduto o di chi verrà dopo di noi".

Il termine per l'invio delle opere è il 1 Settembre 2009.

Per saperne di più, visitate l'homepage del Centro Nazionale Malattie Rare (www.iss.it/cnmr)

domenica 3 maggio 2009

Torta salata con erbe di campo


Molti anni fa, quando ero piccola (quindi davvero tanto tempo fa), ricordo che andavo con la nonna e la zia a raccogliere le varie erbette di campo. Col passare degli anni questa abitudine l'ho persa, ma ora che sono a casa da lavorare e ho un po' di verde proprio qui fuori di casa ho ripreso a cercare quelle erbette per preparare qualche torta salata o un buon passato di verdura per il piccolo Giulio che abbia un sapore diverso dal solito. Con queste erbette che ho fotografato ho preparato una torta salata.


Ingredienti: pasta sfoglia, 250 g ricotta, erbette di campo, uovo, sale, salame, formaggio grat.


Fate bollire le erbette di campo per 20 minuti, scolate e strizzate. Foderate una teglia con la pasta sfoglia, e ponete sopra delle fette di salame, poi stendete sopra la verdura strizzata e tagliata a pezzetti. In una terrina mettete la ricotta, il formaggio grattugiato,un po di sale e l'uovo. Amalgamate bene il tutto e poi versate nella teglia ricoprendo bene tutta la verdura. Spolverate il tutto con del formaggio grattugiato e infornate a 180° per 20 minuti in forno ventilato.


giovedì 23 aprile 2009


Dopo la tempesta
c'è sempre un raggio di sole


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venerdì 17 aprile 2009

Per un'amica....

"Che oggi dimori la pace in te.

Che tu sappia e abbia fiducia del fatto che sei esattamente nel luogo in cui devi stare.

Che tu possa non dimenticare le possibilità infinite che sorgono attraverso la fede in te stessa/o e negli altri.

Che tu possa utilizzare i doni che hai ricevuto, e possa passare ad altri l'Amore che hai ricevuto.

Che tu possa essere felice della persona che sei, così come sei, in questo esatto momento.

Permetti che questa consapevolezza penetri fino alle tue ossa, e permetti alla tua anima la
libertà di cantare, ballare, pregare e amare.

Tutto questo sta qui per ognuno e tutti noi."

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua!



Auguri a tutti!!!

Giulio, mamma e papà
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lunedì 6 aprile 2009

La croce: collocazione provvisoria

Anche in rete si trovano tantissime cose su cui riflettere, questo brano mi ha colpito molto:

Nel duomo vecchio di Molfetta è riposto un grande crocifisso di terracotta.
L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete di un locale della sacrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta Collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato comeintitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria! Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce: la mia, la tua, non solo quella di Cristo.
Coraggio, allora, tu
che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono. Non imprecare, sorella che ti vedi distruggere giorno dopo giorno dal male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti, fratello povero che non sei calcolato da nessuno. Coraggio! La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre Collocazione provvisoria.
Anche il Vangelo ci invita a considerare la
provvisorietà della croce. C'è una frase immensa che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo: "Da mezzogiorno alle tre si fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura della Bibbia. Per me è una delle più luminose. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota! Al di fuori di quell'orario, c'è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche
da Dio.
Coraggio allora, fratello che soffri. C'è anche per te una deposizione della croce. C'è anche per te una pietà sovrumana. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico,
intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua frontefebbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo. Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre di pomeriggio! Tra poco il buio cederà posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga...
(don Tonino Bello)