Tantissimi auguri al nostro ometto di nove anni!
venerdì 30 gennaio 2015
lunedì 26 gennaio 2015
Il nostro, il vostro contributo alla ricerca delle malattie rare
Grazie anche al vostro contributo siamo riusciti a raccogliere 2300 euro che sono stati donati all'Istituto Besta di Milano per sostenere la ricerca delle malattie rare nei bambini.
sabato 24 gennaio 2015
Una lacrima color turchese (Mauro Corona)
Un libro breve e veloce da leggere. Potremmo definirla una fiaba di Natale..per riflettere sul vero senso del Natale.
La storia è ambientata in un piccolo paese di montagna e tutto ruota attorno alla scomparsa di Gesù Bambino dai vari presepi... il mistero si infittisce e nessuno riesce a capire il perché di questa scomparsa..... se solo sapessimo ancora ascoltare, guardare col cuore e non solo con gli occhi....
Merita di essere letto ma soprattutto meditato!
venerdì 9 gennaio 2015
Il Battesimo di Gesù
Marghe: mamma sai che cosa abbiamo fatto oggi all'asilo? Abbiamo parlato di Gesù.
io: ah sì? dai raccontami!
Marghe: la maestra ci ha detto che Gesù è stato battezzato da grande, non piccolino come noi... e poi è andato al fiume...sì al Ticino, e lì è stato battezzato. Il prete che aveva una scodellina gli ha versato l'acqua sulla testa ...e lui era grande!
Io: ah ho capito, e ...come si chiama il prete?
Marghe: mmm...Giovanni, sì Giovanni il Bassotto
Io: il Bassotto? forse vuoi dire il Battista?
Marghe: ah sì Battista, ho sbagliato mamma
che ridere!!!!
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Margherita,
scoperte e pensieri di Marghertia
giovedì 6 novembre 2014
Sosteniamo la ricerca delle malattie rare
Sosteniamo i medici che combattono le malattie rare!
Giulio, il nostro bimbo, ha una malattia rara non ancora conosciuta, ci sono tanti bambini nella stessa situazione... ognuno nel nostro piccolo può fare qualcosa....
Noi da qualche anno abbiamo deciso di aiutare la ricerca e in particolare l'Istituto Besta di Milano dove il nostro Giulio è stato ricoverato per molti mesi, con delle piccole creazioni acquistabili...
Qui sotto alcuni esempi dei nostri lavoretti (altri su : http://cinziae.blogspot.it/p/angioletti.html)
domenica 12 ottobre 2014
mercoledì 23 luglio 2014
Occhi e ...cuoricini
http://mailcoccodrillocomefa.wordpress.com/2014/07/19/115-al-cuor-non-si-comanda/
Ho raccontato questa cosa a Zaccheo e anche Margherita ha sentito ma non ha detto nulla, ha solo sorriso.... dopo qualche giorno dice:
"Mamma anche a me vengono gli occhi a cuoricino come a Lorenzo"....."Sì quando vedo il mio papà i miei occhietti diventano dei cuoricini!"
domenica 6 luglio 2014
Vacanza in Trentino
Quest'anno abbiamo trascorso le nostre vacanze in Trentino in Val di Fassa, Abbiamo scoperto dei posti proprio adatti alle nostre esigenze! Tantissimi parchi gioco e percorsi vita che hanno entusiasmato Margherita, sentieri molto larghi e ben tenuti per poter andare col passeggino di Giulio e molte ciclabili per poter così camminare senza la preoccupazione delle auto. Funivie e ovovie che ci hanno portato in alto dove con Giulio sarebbe stato difficile arrivare lungo i sentieri... Davvero una bella vacanza!
giovedì 3 luglio 2014
martedì 1 luglio 2014
domenica 4 maggio 2014
Sopra la panca la capra....
primo giorno:
"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa"
"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa"
Marghe: cosa vuol dire "crepa"?
Io: mmm se uno pesta una formica, la formica crepa...allora hai capito cosa vuol dire "crepa"?
Marghe: sì che muore!
Io: ecco brava!
Marghe sta un attimo in silenzio e poi : Mamma chi ha pestato la pecorella?
Io: che pecorella?
Marghe: quella sotto la panca!
secondo giorno:
"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra ...?"
Marghe: crepa!
io: ti ricordi cosa vuol dire crepa?
Marghe: sì che ha pestato le formiche!
...forse è un po' confusa.....
secondo giorno:
"Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra ...?"
Marghe: crepa!
io: ti ricordi cosa vuol dire crepa?
Marghe: sì che ha pestato le formiche!
...forse è un po' confusa.....
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O Torino....
Io: Margherita lo sai che dovremo andare da un dottore all'ospedale a Novara, ti guarderà l'orecchio visto che ogni tanto ti fa male e non ci senti bene.
Marghe: no mamma, il papà mi ha detto che andiamo a Torino a togliere il "giallo" dell'orecchio...
Io: a Torino?
Marghe: sì mamma a Torino
Per conferma chiedo a Zac se le ha detto questa cosa... e naturalmente non ne sapeva niente... alla fine capiamo! Dall'otorino!
che ridere!
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giovedì 10 aprile 2014
Cuerdas
Mi sono imbattuto ieri in un toccante "corto" di animazione sul tema della disabilità che, a quanto pare, è molto condiviso sui social network in questi giorni. A mio parere è un piccolo capolavoro, come dimostrano i vari premi che ha ricevuto negli ultimi mesi. Il titolo è "Cuerdas", cioè "Corde" in spagnolo, è stato ideato e diretto da Pedro Solís García, un "disegnatore" 3D, che ha lavorato nel mondo dei videogiochi e che negli ultimi anni si è dedicato ai film di animazione. Il film ha vinto recentemente il premio come miglior cortometraggio di animazione alla manifestazione Premio Goya, il più importante riconoscimento cinematografico spagnolo. Ci tengo ad inserire queste informazioni perché sta girando su Facebook una versione tagliata e senza alcun riferimento all'autore, che lo sminuisce un po' rischiando di confonderlo con molta "spazzatura" che si trova in giro.
CUERDAS trailer from lafiestapc on Vimeo.
Di seguito trovate invece il corto in versione completa su youtube. Due avvertenze:
1. è in spagnolo, non ne esiste al momento, un'altra versione (se riesco lavoro io a dei sottotitoli)
2. ha una qualità video piuttosto scarsa, ed inoltre, secondo me, c'è il rischio che lo tolgano prossimamente perché viola il copyright. Ho cercato di procurarmelo legalmente ma attualmente non è possibile: sul sito ufficiale dicono che stanno cercando il sistema di renderlo disponibile, ma al momento non si può. Peccato perché merita veramente.
Questo è il trailer ufficiale:
CUERDAS trailer from lafiestapc on Vimeo.
Di seguito trovate invece il corto in versione completa su youtube. Due avvertenze:
1. è in spagnolo, non ne esiste al momento, un'altra versione (se riesco lavoro io a dei sottotitoli)
2. ha una qualità video piuttosto scarsa, ed inoltre, secondo me, c'è il rischio che lo tolgano prossimamente perché viola il copyright. Ho cercato di procurarmelo legalmente ma attualmente non è possibile: sul sito ufficiale dicono che stanno cercando il sistema di renderlo disponibile, ma al momento non si può. Peccato perché merita veramente.
MODIFICA (10/4/2014 ore 21:30): il video non è già più disponibile...
Le mie impressioni.
ATTENZIONE SPOILER (cioè, se non l'avete ancora visto non andate avanti a leggere)
Il video è veramente commovente e profondo, non so se sia solo perché l'argomento mi tocca personalmente, ma più di una lacrimuccia mi è scappata. La versione tagliata che avevo visto inizialmente (termina a 7:22) è un po' addolcita, ma perde parte del messaggio.
La prima cosa che mi ha colpito è la capacità con cui l'autore riesce a rendere il personaggio del bambino protagonista: ci sono tantissimi particolari (la direzione dello sguardo, il sorriso leggermente asimmetrico, il passeggino, i piedi, e un sacco di altre cose che non saprei descrivere) che tradiscono una esperienza diretta. Lo so perché la vivo anche io ogni giorno con mio figlio Giulio. Dopo alcune ricerche, ho infatti scoperto che il "modello" del bambino della storia è il figlio del regista, e nemmeno tanto velatamente: nella prima scena, quando la direttrice prende il fascicolo del bambino, c'è scritto chiaramente "Nicolàs Solìs" (si vede bene nel trailer). Anche Maria è probabilmente ispirata alla sorella di Nicolàs, che l'autore ringrazia come "ispiratrice" di tutto il film. È forse solo una sensazione, ma ieri sera, quando l'ha visto mia figlia Margherita di 3 anni, l'ha identificata immediatamente come "la sorella del bimbo".
Il tema più evidente è quello della speranza: anche di fronte alla enorme disabilità dovuta ad una paralisi cerebrale, Maria, con l'ingenuità dei bambini, si impegna con tutte le sue forze per "guarire" Nicolàs. Ed è in grado di gioire anche di piccolissimi miglioramenti. È questa la capacità che spesso a noi grandi manca. D'altra parte però la trama è scritta da un adulto, che purtroppo sa come finiscono quasi sempre queste storie, e infatti, in un certo senso, finisce male (ecco perché gira la versione tagliata di questo finale). È stato dunque inutile tutto ciò che ha fatto? Alla fine l'unico progresso oggettivo di Nicolàs è stato di dare un piccolissimo calcio ad un pallone (magari nemmeno volontariamente). Però io la vedo così: questa esperienza è il "seme" che porterà Maria, dopo 20 anni, a diventare una insegnante. È servita anche, e forse soprattutto, a lei.
Nicolàs, invece, vive molto serenamente questa amicizia con Maria, è forse l'unica cosa che traspare dal suo sorriso e dai suoi occhi spesso sfuggenti. Alla fine una chiave di lettura penso che sia la frase (spero di averla capita bene) che dice la maestra all'inizio quando presenta il bambino alla classe: "Fatelo sentire bene per il tempo che sarà con noi".
Mi colpisce molto il fatto che il regista, parlando esplicitamente del figlio, lo faccia morire nel film anche se nella realtà mi sembra che sia vivo: una lucidità che mi lascia senza parole.
L'altro tema, slegato dalla questione della disabilità, è il grande insegnamento sull'educazione, a mio parere rappresentato proprio da quella corda. È lo strumento che Maria usa ogni giorno con lui, che letteralmente "la lega" a lui e che alla fine "si lega" al braccio come segno dell'esperienza fatta. Ci insegna (parlo a noi genitori e agli educatori in generale) che non dobbiamo smettere di educare, anche quando i risultati sembrano non esserci, che dobbiamo esultare insieme quando risultati, anche piccoli, ci sono, che l'educazione è un legame e funziona, spesso inaspettatamente, anche in direzione opposta: Maria aiuta Nicolàs, ma alla fine è lui che involontariamente segna tutta la sua vita. Questo insegnamento dovrebbe accompagnarci sempre, come una corda legata al polso.
Grazie a Pedro Solìs Garcia per questo messaggio.
martedì 4 marzo 2014
Auguri Zac!
Ecco il disegno che Margherita ha fatto per il suo papà.
Titolo: le cose che piacciono al mio papà.
La sua spiegazione del disegno: le montagne, il sole e la nuvola, un cuscino per dormire (il cuscino è quello sotto la nuvola), la torta con le candeline (con la fiamma), l'omino che si vede è appunto papà Zac, il cerchio azzurro a sinistra è la piscina, mentre quello a destra è la O di Oreste (il nonno), BM è la firma di Marghe, sotto ci sono due case attaccatte come la nostra e quella degli zii, vicino alla nostra c'è anche la panchina. E alla fine ha scritto "papà".
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sabato 1 marzo 2014
Carnevale a casa... Addams
Eccoci qui: Morticia, Gomez, Mercoledì , il cugino Itt e Mano
Ed ecco i nostri invitati:
I 4 fratelli Dalton, un medico (che cura le bambole), una coppia di giapponesi, Pierrot, una Carta d'Identità tridimensionale e una cicogna, una piratessa.
venerdì 28 febbraio 2014
28 febbraio 2014: giornata mondiale delle malattie rare
Mi piace molto questa poesia trovata su internet
Io Credo
Credo che nella malattia rara c'è la forza della fragilità,
vengono fuori i pensieri migliori di speranza, fanno assaporare la nostra dignità.
vengono fuori i pensieri migliori di speranza, fanno assaporare la nostra dignità.
Credo nel riscatto del valore della vita, aiuta a superare i timori con creatività,
il tesoro più prezioso che ci è stato donato, da condividere con gli altri con positività.
il tesoro più prezioso che ci è stato donato, da condividere con gli altri con positività.
Credo nel coraggio di aprire il cuore, ai grandi valori dell'umanità,
con l'impegno mi faccia scoprire infinite opportunità.
con l'impegno mi faccia scoprire infinite opportunità.
Credo nelle belle qualità delle persone e della natura,
con tutti i loro magnifici colori, ci rende la vita ricca di contenuti e sicura.
con tutti i loro magnifici colori, ci rende la vita ricca di contenuti e sicura.
Credo nel silenzio, la sera mettermi a guardare le stelle,
mi fan brillare gli occhi, fantasticare di farle sembrare delle sorelle.
mi fan brillare gli occhi, fantasticare di farle sembrare delle sorelle.
Credo alla freschezza dell'aria, mi fa sognare,
con raffinata delicatezza tanta voglia di amare.
con raffinata delicatezza tanta voglia di amare.
Credo nel verde dei prati, il profumo dei fiori,
mi fanno immaginare di vivere gli amori migliori.
mi fanno immaginare di vivere gli amori migliori.
Credo al dolce sguardo con animo affettuoso, di amici e parenti,
il loro sorriso, trasmette la gioia di stare bene insieme ed essere contenti.
il loro sorriso, trasmette la gioia di stare bene insieme ed essere contenti.
Io credo che ognuno di noi, con fiducia deve prendersi cura,
con coraggio della propria vita e credere nella grande forza della natura.
con coraggio della propria vita e credere nella grande forza della natura.
Credo nell'uomo, nelle sue straordinarie risorse,
nei momenti delicati, fa emergere la parte più luminosa di sé.
nei momenti delicati, fa emergere la parte più luminosa di sé.
Io credo che la vita va vissuta a pieno in tutte le sue particolarità,
neanche un secondo va sprecato, ma goduto con una semplice serenità.
neanche un secondo va sprecato, ma goduto con una semplice serenità.
Francesco Lena
giovedì 27 febbraio 2014
lunedì 24 febbraio 2014
Odore di te....
Sono passata da casa...
ho aperto il cassetto del tuo comodino...
c'è ancora il tuo odore....
non è profumo nè puzza...
è proprio l'odore che mi ricorda il mio papà!
Un po' di nostalgia...
domenica 23 febbraio 2014
giovedì 13 febbraio 2014
...anta!
...festeggiando il compleanno e san Valentino con chi più amo.... naturalmente manca Zac che ha fatto la foto!
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