giovedì 1 gennaio 2026

Ciao zia

Per tutti eri Suor Maria, una vita spesa nella preghiera, nel servizio, nella musica, sempre vicino ai giovani, agli adolescenti, ai tuoi studenti che ti ricordano come la suora dai modi eleganti sempre pronta ad ascoltarli e aiutarli. Ma per me eri e resterai sempre, la mia zia Mariuccia.

Zia Mariuccia, ci hai insegnato che la fede non è fatta solo di grandi gesti, ma di piccole attenzioni quotidiane. Anche se lontano fisicamente, ci sei sempre stata vicina con la preghiera, con una telefonata, con le tue lettere e poi con i messaggi tramite cellulare.... anche solo per dire "vi penso" o "buona giornata" o persino qualche volta alla sera sentivo un suono dal cellulare ed eri tu che ci dicevi semplicemente "buonanotte".

Ricordo le passeggiate in bicicletta da piccola quando venivi a trovarci in estate e tutti i regalini che portavi ai tuoi nipoti e che poi hai continuato a portare anche ai tuoi pronipoti. Mi hai persino insegnato l'arte del chiacchierino e ti ringrazio anche per questo. Quando si è ammalato Giulio ci sei stata molto vicino, coinvolgendo nella preghiera anche le tue sorelle. Quando tornavi a casa anche se passavi pochi giorni a Bellinzago cercavi di passare tutti i giorni per stare un po' con noi e con Giulio.

Quando siamo venuti a Roma a ottobre a trovarti, pur già nella malattia, hai continuato a darci forza e a ricordarci che siamo fortunati ad avere una grande famiglia come la nostra, eri di buon umore e hai fatto sorridere anche noi con qualcuna delle tue battute...d'altronde  "corpo di mille bombe" (come dicevi sempre tu) "ci vuole coraggio a stare metà giornata con una combriccola come la nostra". Abbiamo anche cantato tutti insieme a te quel pomeriggio...rimarrà sempre nei nostri ricordi

Te ne sei andata domenica 28 dicembre, giorno in cui si ricordava la Sacra Famiglia, il giorno della festa di tutte le famiglie... e stai sicura che tutta la tua "grande famiglia" come la chiamiamo noi ti è stata vicino nella preghiera. 

La tua preghiera è stata il filo invisibile che ci ha tenuti uniti e protetti e anche se non sei più qui con noi resterai sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori

Ora che sei nella luce che hai sempre cercato, continua a vegliare su di noi con il tuo sorriso.

Grazie, zia, per averci mostrato che si può vivere per qualcosa di più grande senza mai perdere la tenerezza verso chi si ama

Grazie zia, arrivederci

Cinzia

 

sabato 9 marzo 2024

Cosa bolle in pentola?

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita, e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire, e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l'acqua delle tre pentole iniziò a bollire, in una collocò carote, in un'altra collocò uova e nell'ultima collocò chicchi di caffé.
Lasciò bollire l'acqua senza dire una parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre. Dopo venti minuti, il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella. Poi tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, versò il caffé e lo mise in un terzo recipiente. Guardando sua figlia le disse: "Cara figlia mia, carote, uova o caffé?"
Poi la fece avvicinare e le chiese di toccare le carote: ella lo fece e notò che erano soffici. In seguito le chiese di prendere un uovo e di romperlo, e mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò che l'uovo era diventato sodo. Dopo le chiese che provasse il caffè, ella sorrise, mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, papà? "
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, " l'acqua bollente ", ma avevano reagito in maniera differente. La carota si era immersa nell'acqua che era forte, dura, superba, ma quando l'acqua iniziò a bollire era diventata debole, poco consistente, facile da disfare. L'uovo, invece, si era immerso nell'acqua che era fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma in seguito, per mezzo dell'acqua bollente, il suo interno si era indurito. Invece, i chicchi di caffé, erano unici , dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.
le disse il papà : "Quale dei tre, sei, figlia mia? Quando l'avversità suona alla tua porta, come rispondi? Sei una carota, che sembra forte, ma quando l'avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Oppure sei un uovo, che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una delusione, diventa duro e rigido? Oppure, sei come un chicco di caffé? Il caffé cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione, il caffé raggiunge il suo migliore sapore.
Se sei come il chicco di caffé, quando le cose si mettono al peggio,
saprai reagire in forma positiva, senza lasciarti vincere, e farai in modo che le cose che ti succedono migliorino, perchè esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti alle avversità!"

Per questo motivo non mancare mai di diffondere, con la tua forza e positività, il "dolce aroma del caffè"!

domenica 3 marzo 2024

Un passo alla volta si può aiutare la ricerca delle malattie rare


Si raggiungono le vette procedendo passo passo, ma senza fermarsi mai.

Questo è il pensiero che ha accompagnato la nostra famiglia giorno per giorno da quando, ormai 17 anni fa, abbiamo scoperto che Giulio era affetto da una grave malattia, rara e sconosciuta.

L’anno scorso, grazie al progetto “Malattie senza diagnosi” di fondazione Telethon, questo mostro ha finalmente avuto un nome, un nome lungo, difficile e che non ha purtroppo cambiato le possibilità di cura per il momento, ma almeno ora sappiamo con chi abbiamo a che fare. 

Confidiamo che la ricerca doni una speranza, anche, e forse soprattutto per altri che verranno dopo.

Per questo Il 7 aprile, Zaccheo ed alcuni amici, correreranno la Milano Marathon Relay a sostegno di Fondazione Telethon: se vuoi darci una mano, puoi fare una donazione che farà la differenza.

Grazie

ecco il link: La ns. iniziativa: un passo alla volta



giovedì 10 agosto 2023

Gita in Val Formazza

Splendida giornata in Val Formazza, ai laghi del  Boden...uno splendido panorama!





lunedì 31 luglio 2023

Vacanze 2023

Quest'anno abbiamo pensato di dividere le nostre vacanze tra val Pusteria e Val di Fassa.
La prima settimana l'abbiamo trascorsa al confine con l'Austria, in un paesino tranquillo, passeggiando lungo il fiume Drava che partendo dall'Italia e attraverso diversi stati raggiunge il Danubio.




Abbiamo visitato anche la Loacker e fatto scorta di biscotti


Da lontano abbiamo visto anche le 3 cime di Lavaredo


E dopo una settimana ci siamo trasferiti nella nostra amata Val di Fassa

Ma purtroppo Giulio non è stato bene e abbiamo dovuto tornare a casa per xoncludere le nostre vacanze in ospedale. Per fortua tutto si è risolto  e ora Giulio sta bene.

domenica 28 maggio 2023

lunedì 20 febbraio 2023

sabato 2 luglio 2022

Un giorno all'Alpe Veglia

Dopo qualche anno finalmente abbiamo avuto l'occasione di tornare all'Alpe Veglia, che è sempre nei nostri cuori. Giulio è rimasto a casa, per lui non sarebbe possibile salire quassù e Margherita è ancora al campo scuola, quindi questa gita è solo per me e Zac.
Arrivati a San Domenico lasciamo la macchina e proseguiamo a piedi lungo la strada trattorabile fino a Ponte Campo da dove poi inizia il sentiero per l'Alpe Veglia. Finalmente arrivati alla Cappella di Groppallo, dove qualche anno fa avevamo lasciato la foto dell zio Don Serafino (che amava queste montagne), ci prendiamo qualche minuto di riposo per poi riprendere il cammino










Un giro per la piana, una veloce scappata alla fonte dell'acqua ferruginosa, poi una piccola fermata per mangiare il nostro panino e si riparte per il Ciamporino attraverso il sentiero dei Fiori, passando dalla cascata





e infine la seggiovia che ci riporta alla macchina




Una giornata in montagna da non dimenticare!




venerdì 3 giugno 2022

Una passeggiata a Ispra

Oggi ci siamo concessi una piccola gita ad Ispra, purtroppo il tempo non era dei migliori.
Passeggiata lungo il lago. All'inizio del sentiero abbiamo incontrato formelle che contengono poesie, il percorso si snoda tra sentieri e scogli. Bello il panorama. Abbiamo potuto vedere vecchie fornaci risalenti alla fine dell'800, per l'industria della calce.
Un bel giro da rifare quando il tempo sarà più bello.