Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post

venerdì 23 gennaio 2009

Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

Potete trovare il messaggio completo del Santo Padre qui.
Riporto le parti che mi hanno colpito di più:

(…)Nel messaggio di quest'anno, il mio pensiero va quindi in modo particolare a chi fa parte della cosiddetta generazione digitale: con loro vorrei condividere alcune idee sullo straordinario potenziale delle nuove tecnologie, se usate per favorire la comprensione e la solidarietà umana. Tali tecnologie sono un vero dono per l'umanità: dobbiamo perciò far sì che i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile.
(...) I giovani, in particolare, hanno colto l'enorme potenziale dei nuovi media nel favorire la connessione, la comunicazione e la comprensione tra individui e comunità e li utilizzano per comunicare con i propri amici, per incontrarne di nuovi, per creare comunità e reti, per cercare informazioni e notizie, per condividere le proprie idee e opinioni.(…) Questo desiderio di comunicazione e amicizia è radicato nella nostra stessa natura di esseri umani e non può essere adeguatamente compreso solo come risposta alle innovazioni tecnologiche. Alla luce del messaggio biblico, esso va letto piuttosto come riflesso della nostra partecipazione al comunicativo ed unificante amore di Dio, che vuol fare dell'intera umanità un'unica famiglia. Quando sentiamo il bisogno di avvicinarci ad altre persone, quando vogliamo conoscerle meglio e farci conoscere, stiamo rispondendo alla chiamata di Dio - una chiamata che è impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza di Dio, il Dio della comunicazione e della comunione.
(...) Desidero incoraggiare tutte le persone di buona volontà, attive nel mondo emergente della comunicazione digitale, perché si impegnino nel promuovere una cultura del rispetto, del dialogo, dell'amicizia.
(…)Il concetto di amicizia ha goduto di un rinnovato rilancio nel vocabolario delle reti sociali digitali emerse negli ultimi anni. Tale concetto è una delle più nobili conquiste della cultura umana. Nelle nostre amicizie e attraverso di esse cresciamo e ci sviluppiamo come esseri umani. Proprio per questo la vera amicizia è stata da sempre ritenuta una delle ricchezze più grandi di cui l'essere umano possa disporre. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l'esperienza dell'amicizia. Sarebbe triste se il nostro desiderio di sostenere e sviluppare on-line le amicizie si realizzasse a spese della disponibilità per la famiglia, per i vicini e per coloro che si incontrano nella realtà di ogni giorno, sul posto di lavoro, a scuola, nel tempo libero. Quando, infatti, il desiderio di connessione virtuale diventa ossessivo, la conseguenza è che la persona si isola, interrompendo la reale interazione sociale. Ciò finisce per disturbare anche i modelli di riposo, di silenzio e di riflessione necessari per un sano sviluppo umano.
L'amicizia è un grande bene umano, ma sarebbe svuotato del suo valore, se fosse considerato fine a se stesso. Gli amici devono sostenersi e incoraggiarsi l'un l'altro nello sviluppare i loro doni e talenti e nel metterli al servizio della comunità umana.(...) Ci si deve tuttavia preoccupare di far sì che il mondo digitale, in cui tali reti possono essere stabilite, sia un mondo veramente accessibile a tutti. Sarebbe un grave danno per il futuro dell'umanità, se i nuovi strumenti della comunicazione, che permettono di condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati o se contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti che si stanno sviluppando al servizio dell'informazione e della socializzazione umana.
Vorrei concludere questo messaggio rivolgendomi, in particolare, ai giovani cattolici, per esortarli a portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede. Carissimi, sentitevi impegnati ad introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la vostra vita! (…)

sabato 8 novembre 2008

Cambiamenti

Da qualche giorno gli Stati Uniti hanno hanno eletto il nuovo presidente, il primo di colore della loro storia: Barack Obama è giovane (rispetto all'età media dei politici italiani) e promette una "ventata" di novità. Certamente si troverà ad affrontare grandi sfide negli anni che verranno. Mi ha colpito molto il suo discorso iniziale, non voglio esprimere un giudizio politico ma se avete una ventina di minuti di tempo ascoltatelo (ci sono i sottotitoli in italiano) e qui c'è anche la trascrizione e la traduzione. Può piacere o non piacere lo stile "americano" della serie "siamo il centro del mondo" ma, a parte questo, io ci vedo un abisso rispetto ai discorsi dei nostri "vecchi" politici. Vedremo con il tempo se alle belle parole seguiranno i fatti.


Prima parte:

Seconda parte:

martedì 28 ottobre 2008

Il volo di Pegaso

Un concorso, per non dimenticare, per lottare e crescere insieme, indetto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità: il Volo di Pegaso.
Si tratta di un concorso artistico letterario dedicato appunto alle malattie rare. Per partecipare leggere il regolamento (scaricabile dal sito http://www.iss.it/cnmr ed inviare la propria opera (racconto, poesia, pittura, scultura, disegno, fotografia) entro il 1° novembre all’Istituto Superiore di Sanità. Le opere scelte dalla Giuria, composta da critici ed esponenti del mondo artistico, letterario e scientifico, verranno inserite in una pubblicazione a cura dell’ISS.
Il ricavato servirà per una borsa di studio per la ricerca sulle malattie rare.

lunedì 13 ottobre 2008

SPS


Gli SPS hanno ripetuto il loro concerto ieri pomeriggio in oratorio durante la castagnata. Questa volta il tempo era bello, così hanno potuto portare a termine il concerto che era stato interrotto durante la festa dell'oratorio per la pioggia.
Io e Giulio dal balcone di casa siamo riusciti a sentire qualche canzone, ma aspettiamo di vedere o meglio di sentire la registrazione....


mercoledì 10 settembre 2008

La particella di Dio

GINEVRA - È stato costruito per trovare la "particella di Dio", servirà a studiare l'origine dell'universo ma alcuni temono che scatenerà la fine del mondo. Al Cern di Ginevra dopo 15 anni di lavori sta per illuminarsi il più grande e ambizioso strumento scientifico del mondo. L'ora X dell'accensione è prevista oggi per le nove e mezza. "Finora abbiamo guardato per terra. Ora potremmo iniziare a guardare verso il cielo" sorride Guido Tonelli, fisico delle alte energie, in una vigilia che intanto sa di tramezzini e caffè in bicchieri di plastica.
E mentre qualcuno teme che il mondo finisca oggi inghiottito da un buco nero, per i 3mila scienziati di 30 paesi che qui stanno fissi di fronte agli schermi un universo sta per aprirsi, fatto di particelle dai nomi esoterici come quark, pioni, gluoni e muoni. Più la grande star della compagnia, che a partire da oggi potrebbe decidere di presentarsi in qualunque momento. Si chiama "bosone di Higgs" ed è stato soprannominato la "particella di Dio" perché tutti ci credono, molti la studiano, probabilmente si trova ovunque attorno a noi anche se nessuno l'ha vista.
Per arrivare alla particella di Dio si è scesi 100 metri sottoterra e si è scavato un tunnel che è un cerchio perfetto lungo 27 chilometri. Nel tunnel verrà lanciato un fascio di protoni che correrà a una velocità che è il 99,9999991% della velocità della luce. Nel gigantesco "autoscontro" fra i protoni si scateneranno energie che normalmente si registrano solo nello spazio. Sottoterra la materia disgregata per un istante tornerà allo stato che aveva alcuni miliardesimi di secondo dopo il big bang.
Sconvolgente e misterioso, il tunnel chiamato "Lhc" ha già suscitato la paura di un'apocalisse sotto forma di un buco nero che inghiottirà il mondo. "Non ci sarà nessuna Apocalisse. Ma se mi sbaglio, venitemi pure a cercare" scherza John Ellis, barba e capelli lunghi e bianchi. Ma anche chi dei fisici non si fida troppo, ha buoni motivi per dormire sonni tranquilli. Oggi infatti il tunnel verrà inaugurato solo con un esperimento preliminare. Nella "ciambella" verrà lanciato il primo fascio di protoni. Farà qualche giro di pista in un senso e poi nell'altro, verificherà che i magneti in grado di spingere le particelle a compiere il percorso 11mila volte in un secondo siano ben allineati e in piena efficienza.
Poi un brindisi chiuderà la giornata della più grande concentrazione di scienziati del mondo (c'è chi calcola che da Ginevra nei prossimi mesi passerà la metà dei fisici teorici e delle particelle del mondo). Mentre i rivali americani del "Fermilab" di Chicago seguiranno l'esperimento con un pigiama party.
I primi scontri fra protoni avverranno le prossime settimane e per vedere la macchina funzionare a pieno regime bisognerà aspettare il 2009. Mentre il fisico Stephen Hawking ha scommesso 100 dollari che il bosone di Higgs non verrà mai trovato, oggi la paura degli "uomini delle particelle" è piuttosto che si ripeta l'inconveniente di Lep (il nonno di Lhc), inaugurato nel 1989. Una lattina di birra lasciata nel tunnel rovinò il giro di prova del fascio di protoni. E a chi chiede quali sono le finalità pratiche di una cattedrale della scienza di queste dimensioni, costata 6 miliardi di euro, la maggior parte dei fisici risponde che proprio al Cern alla fine degli anni '80 per gestire la gran mole di dati degli esperimenti fu inventato il world wide web.
tratto da La Repubblica.it - Elena Dusi

Io preferirei pensare che la "Particella di Dio", ciò che ha dato origine all’universo sia l’Amore Infinito e in fondo in fondo un pizzico di mistero nella nostra vita ci vuole… perché conoscere e pianificare proprio tutto????

domenica 7 settembre 2008

Serata musicale con gli SPS



Secondo giorno della festa dell'Oratorio:

serata con gli SPS (Sempre Più Stravolti)

Purtroppo la pioggia li ha sorpresi dopo solo mezz'ora dall'inizio. Peccato!
Tutto sospeso!

Bravi comunque per quel poco che abbiamo potuto sentire!


E io e Giulio siamo
orgogliosi del nostro Zac!
(Lo vedete sullo sfondo con la chitarra? La foto non è per niente bella, ma si dovrebbe riconoscere)

sabato 31 maggio 2008

L'olio di Lorenzo

È morto Lorenzo Odone (30 anni), affetto da una rara malattia neurologica. L'ALD è una malattia ereditaria e causa la progressiva perdita della capacità di muoversi, ascoltare, parlare e, alla fine, respirare. Un esito ancora più grave nel caso in cui a colpire sia la forma infantile che, di solito, porta alla morte nell'arco di due anni. E' il caso di Lorenzo Odone, un ragazzo cui era stata diagnosticata la malattia a sette anni. I genitori non si sono rassegnati all'impietosa diagnosi e, in principio da autodidatti, poi con l'aiuto di alcuni medici, hanno lottato contro il tempo, mettendo a punto una formula (un mix di olio di oliva e olio di colza) conosciuta poi come Olio di Lorenzo (divenuto anche il titolo di un film molto bello).