venerdì 24 luglio 2009

Girasoli



Ecco fioriti i nostri girasoli!!

Un giorno, in un grande giardino in mezzo a tanti fiori colorati, era nato un fiore

davvero strano: brutto e storto.

Tutti gli altri fiori dicevano che era il più brutto fiore fra tutti e nessuno voleva stargli vicino.

Il povero fiore, triste e solo, soffriva, ma non si lamentava mai.

Trascorreva le sue giornate a guardare il sole nel cielo. Gli piaceva così tanto il

sole che, per cercare di avvicinarsi a lui, si era allungato molto.

Quando il sole si spostava, anche il fiore lo seguiva girando la sua corolla.

n giorno il sole si accorse di quel fiore solo e triste che lo guardava sempre,

ecise di conoscerlo e gli si avvicinò. Dopo aver ascoltato la triste storia del fiore,

il sole decise di aiutarlo e con i suoi raggi splendenti abbracciò il fiore, che si accese

subito di un bel giallo vivo e sembrava essere quasi d’oro.

Da quel giorno il fiore diventò il più alto e il più bel fiore fra tutti quelli del giardino.

Diventati amici, il sole decise che meritava un nome speciale e così da quel

giorno venne chiamato GIRASOLE.



sabato 4 luglio 2009

Ultime gite in montagna prima del ritorno



3 luglio
E' stata una giornata di riposo, mamma e papà mi hanno portato col passeggino a Chiesa, un paesino più a valle e io mi sono fatto una dormita! Nel pomeriggio invece siamo saliti a Riale per vedere la chiesetta. E' stata una bella giornata e mi sono riposato in attesa dell'arrivo dei nonni.


4 luglio
Questa mattina mentre ero sul balcone ho visto la macchina del nonno che stava arrivando, sono sceso subito in braccio a papà per fare un sorrisone ai nonni. Insieme poi siamo andati a fare una passeggiata al lago di Morasco. Durante la passeggiata mi sono addormentato ma poi dopo pranzo mi sono goduto tutte le coccole dei nonni. Era un settimana che non li vedevo ed avevo proprio voglia. Purtroppo è arrivata presto la sera e i nonni mi hanno salutato, ma domani torno a Bellinzago e li vedrò di nuovo e poi ci sono anche tante altre persone che mi aspettano per coccolarmi....

ciao
Giulio

venerdì 3 luglio 2009

Che bella la montagna!

1 luglio
Ehi sono sempre io, Giulio! Ieri papà ha deciso di andare a fare un'altra gita lunga, salita di tre ore per arrivare al rifuglio Myriam e sederci in un prato a rilassarci un po'. Eh sì papà, tu la fai facile..tanto sono io che ti porto sulle mie spalle.
Io sono stato attento a tutto, occhi sempre aperti anche se a volte dovevo guardare da sotto il cappello perchè nessuno si accorgeva che mi copriva gli occhi. Sulla strada del ritorno abbiamo spaventato una marmotta che stava proprio vicino al sentiero, era davvero grossa!
Peccato che non siamo riusciti a fotografarla...

Oggi invece un po' di riposo, solo un giretto col passeggino (finalmente mi riposo anche io)...ma non si sa mai cosa si inventano mamma e papà...la giornata non è ancora finita!
ciao a presto
2 luglio
Questa mattina siamo saliti di nuovo alla diga di Morasco e papà mi ha messo nel marsupio, abbiamo deciso di fare il giro del lago di Morasco, ma quando ormai eravamo a 3/4 il sentiero era bloccato dalla neve.
Papà voleva passare lo stesso, ma la mamma aveva un po' paura che io scivolassi e così abbiamo deciso di tornare indietro.
In questa giornata abbiamo visto anche un'altra marmotta nei prati, ma questa volta ho anche una foto.
Nel pomeriggio invece abbiamo fatto un giretto a Ponte e io mi sono addormentato per strada e così non ho potuto mangiare il gelato!!
Acci...dormivo...però quei furboni di mamma e papà potevano svegliarmi!
Le vacanze stanno per finire...ancora pochi giorni...
ciao
Giulio

giovedì 2 luglio 2009

Le mie passeggiate in montagna

30 giugno

Eccomi qui di nuovo... a raccontarvi.

Io sono bravissimo, sopratutto durante le gite, non reclamo mai, sorrido spesso e tengo gli occhi ben aperti per imprimere nei miei occhi questi bei posti.
Mamma e papà (e anche lo zio), il primo giorno delle nostre vacanze mi hanno portato a vedere la diga di Morasco e anche la cascata del Toce. Quando è aperta è davvero imponente!


Il giorno dopo invece siamo andati a vedere altri due laghi. Dopo due ore di salita siamo arrivati, al primo lago,il Castel, e abbiamo fatto il pic nic. La mamma mi ha portato la pappa nel thermos così l'ho mangiata bella calda. Poi mi hanno riempito di nuovo di cremina per non scottarmi e siamo ripartiti per vedere il secondo lago, il Toggia, e il rifugio Maria Luisa e siamo passati anche sulla neve prima di scendere fino al parcheggio dove avevamo lasciato la nostra macchina.

Io sto proprio bene qui in montagna e non ho proprio voglia di tornare a casa....
ciao
Giulio

mercoledì 1 luglio 2009

Le mie vacanze

28 giugno

Ciao, sono Giulio, questa settimana vi racconterò le mie vacanze:
Eccoci in montagna per la nostra vacanza "di riposo", ma riposo per chi????
Forse per lo zio che si ferma due giorni con noi?





Non certo per la mamma che si porta a spalla uno zainone ogni volta che andiamo a fare una gita...



...e nemmeno per me che come vedete nella foto mi "scarrozzo" il mio papà a spalle per tutti i seniteri.
Mmmm... ma allora è solo papà che si riposa in queste vacanze!!




Scherzi a parte...sono delle vacanze rilassanti, per qualche giorno siamo solo noi tre, insieme, come ormai non capitava da due anni, da quando mi sono ammalato.





ciao ciao alla prossima!
Giulio

sabato 27 giugno 2009

domenica 21 giugno 2009

Sempre più sorrisi




Ecco un sorriso tutto per voi!
Posted by Picasa

sabato 20 giugno 2009

Vassoio a chiacchierino



Ecco il mio ultimo lavoro a chiacchierino per un'amica alla quale, oggi in particolare, vanno i miei più cari auguri.
Posted by Picasa

lunedì 15 giugno 2009

Giro giro tondo


Giro giro tondo
casca il mondo

casca la terra

tutti giù per terra





Ecco una delle canzoncine che Giulio adora e alla fine della quale fa un super sorrisone!!

venerdì 12 giugno 2009

Via con il vento

Ho letto questa bellissima storia su un libricino, regalatomi tempo fa, di Bruno Ferrero:"Solo il vento lo sa"

Nel prato di un giardino pubblico, con il tiepido sole della primavera, in mezzo all'erba tenera, erano spuntate le foglie dentellate e robuste dei Denti di Leone. Uno di questi esibì un magnifico fiore giallo, innocente, dorato e sereno come un tramonto di maggio. Dopo un po' di tempo il fiore divenne un "soffione": una sfera leggera, ricamata dalle coroncine di piumette attaccate ai semini che se ne stavano stretti stretti al centro del soffione.
E quante congetture facevano i piccoli semi. Quanti sogni cullava la brezza alla sera, quando i primi timidi grilli intonavano la loro serenata. "Dove andremo a germogliare?". "Chissà?". "Solo il vento lo sa". Un mattino il soffione fu afferrato dalle dita invisibili e forti del vento. I semi partirono attaccati al loro piccolo paracadute e volarono via, ghermiti dalla corrente d'aria. "Addio... addio", si salutavano i piccoli semi. Mentre la maggioranza atterrava nella buona terra degli orti e dei prati, uno, il più piccolo di tutti, fece un volo molto breve e finì in una screpolatura del cemento di un marciapiede. C'era un pizzico di polvere depositato dal vento e dalla pioggia, così meschino in confronto alla buona terra grassa del prato. "Ma è tutta mia!", si disse il semino. Senza pensarci due volte, si rannicchiò ben bene e cominciò subito a lavorare di radici. Davanti alla screpolatura nel cemento c'era una panchina sbilenca e scarabocchiata. Proprio su quella panchina si sedeva spesso un giovane. Era un giovane dall'aria tormentata e lo sguardo inquieto. Nubi nere gli pesavano sul cuore e le sue mani erano sempre strette a pugno. Quando vide due foglioline dentate verde tenero che si aprivano la strada nel cemento. Rise amaramente: "Non ce la farai! Sei come me!", e con un piede le calpestò. Ma il giorno dopo vide che le foglie si erano rialzate ed erano diventate quattro. Da quel momento non riuscì più a distogliere gli occhi dalla testarda coraggiosa pianticella. Dopo qualche giorno spuntò il fiore, giallo brillante, come un grido di felicità. Per la prima volta dopo tanto tempo il giovane avvilito sentì che il risentimento e l'amarezza che gli pesavano sul cuore cominciavano a sciogliersi. Rialzò la testa e respirò a pieni polmoni. Diede un gran pugno sullo schienale della panchina e gridò: "Ma certo! Ce la possiamo fare!". Aveva voglia di piangere e di ridere. Sfiorò con le dita la testolina gialla del fiore. Le piante sentono l'amore e la bontà degli esseri umani. Per il piccolo e coraggioso Dente di Leone la carezza del giovane fu la cosa più bella della vita.

Non chiedere al Vento perché ti ha portato dove sei. Anche se sei soffocato dal cemento, lavora di radici e vivi. Tu sei un messaggio.


sabato 30 maggio 2009

Il gigante



Per la mancanza d'affetto e d'amore
un giorno il mondo ebbe un malore...
e poichè si sentiva cadere
un bimbo piccino lo volle tenere
aprì le braccia piu' che poteva
pero' non risuciva a tenerne un granchè
a lui si unì un'altro bambino
ma non ne tennero' che un pezzettino
poi vennero altri a dieci e a venti
e unirono mari, continenti
bambini pallidi, giallini, mori
in un girotondo di tanti colori
e quell'abbraccio grande e rotondo
teneva in piedi l'intero mondo. (autrice della poesia: Maria Loretta Giraldo)

Passa gigante calpesta l'erba
di tutto il mondo,
Passa gigante sulla città
si porta via lo sfondo,
Passa gigante soffoca l'aria
l'acqua cambia colore
ci rimane un cielo bucato
sopra un mare da buttare

e finchè il sole cerca la luna
l'uva diventa matura
l'erba profuma tagliata
incrociamo le dita

Tu come stai
quale mondo vuoi,
io voglio un posto migliore
Tu dove stai
in che pianeta sei,
questo ha bisogno d'amore

Passa il gigante graffia le stelle.
morde i pianeti.
Passa il gigante che anche lassù
da i suoi rifiuti.
Passa gigante sporca di nero
tutto quello che tocca.
Cresce il gigante nell'indifferenza
di chi non apre bocca.

E finchè il sole cerca la luna
l'uva diventa matura
l'erba profuma tagliata
incrociamo le dita.

Tu come stai
quale mondo vuoi,
io voglio un posto migliore
Tu dove stai
in che pianeta sei,
questo ha bisogno d'amore.

Gira la terra gira,
gira tutto gira
e pure il vento soffia ancora.
Gira la vita gira,
gira l'amore gira
e pure il vento soffia ancora.

Tu come stai
quale mondo vuoi,
io voglio un posto migliore

Tu dove stai
in che pianeta sei,
questo ha bisogno d'amore.

venerdì 29 maggio 2009

Solo Dio può...

Solo Dio può creare,
Ma tu puoi valorizzare quello che Lui ha creato.
Solo Dio può dare la vita,
Ma tu puoi trasmetterla e rispettarla.
Solo Dio può fare l’impossibile,
Ma tu puoi fare il possibile.
Solo Dio può dare la fede,
Ma tu puoi esserne la testimonianza.
Solo Dio può infondere speranza,
Ma tu puoi restituire la confidenza.
Solo Dio può dare l’amore,
Ma tu puoi insegnare al tuo fratello ad amare.
Solo Dio può dare l’allegria,
Ma tu puoi sorridere a tutti.
Solo Dio può dare la pace,
Ma tu puoi seminare l’unione.
Solo Dio può dare la forza,
Ma tu puoi essere l’appoggio dello sconsolato.
Solo Dio può fare miracoli,
Ma tu puoi essere quello che porta i cinque pani e i due pesci.
Solo Dio basta a se stesso,
Ma Lui preferisce contare su di te.

(poesia africana)

martedì 26 maggio 2009

Un altro angelo in cielo....

Ogni persona
che passa nella nostra vita
è unica,

lascia un poco di sè
e prende un poco di noi.

Grazie


arrivederci Benedetta!

domenica 24 maggio 2009

a Maria Ausiliatrice



In questo mese di maggio un ricordo speciale va alla nostra Mamma celeste, Maria, e in particolare oggi: festa di Maria Ausiliatrice.
Ecco uno dei miei ultimi ricami a chiacchierino ispirato a Lei.

Maria Ausiliatrice,
Tu che ti sei fatta carico di ogni persona,
aiuta ciascuno di noi a farsi carico della vita del prossimo
Posted by Picasa

giovedì 21 maggio 2009

Il bambino con il pigiama a righe


Autore del libro: John Boyne

Un libro che consiglio di leggere, veramente bello! Non voglio raccontare la trama per non rovinare la lettura a nessuno. Con questo libro conoscerete il mondo visto da un bambino di 9 anni, scoprirete l’incontro della diversità e un’amicizia vera…non posso dire altro, è uno dei più bei libri letti in questo ultimo periodo.

domenica 17 maggio 2009

In bici




Con il bel tempo finalmente possiamo concederci qualche giretto in bicicletta!
Posted by Picasa

mercoledì 13 maggio 2009

Maria, Madre della speranza

Maria,
Madre della speranza,
a Te con fiducia ci affidiamo.
Con Te intendiamo seguire Cristo,
Redentore dell'uomo:
la stanchezza non ci appesantisca
né la fatica ci rallenti,
le difficoltà non spengano il coraggio
né la tristezza la gioia del cuore.

Tu Maria,
Madre del Redentore
continua a mostrarti Madre per tutti,
veglia sul nostro cammino
e aiuta i tuoi figli,
perché incontrino, in Cristo,
la via di ritorno al Padre comune!
Amen.

(Giovanni Paolo II a Fatima)

domenica 10 maggio 2009

Auguri alle mamme "diverse"


Oggi è la festa della mamma, voglio fare quindi gli auguri a tutte le mamme e in particolare quest’anno i nostri più cari auguri vanno a tutte quelle mamme “diverse”, perché mamme di bambini affetti da malattie rare, mamme che lottano per curare il proprio figlio, mamme che lottano per i diritti dei loro figli, mamme che passano le giornate in ospedale con i loro piccoli, mamme che non erano per nulla preparate ad un dolore così grande e che cercano di trovare il coraggio e la speranza per vivere una vita un po’ più serena, mamme di bambini speciali e unici, mamme diventate infermiere e terapiste, mamme che hanno una pazienza fuori dal comune, mamme che gioiscono per i più piccoli segni, mamme che per un sorriso del loro piccolo si “sciolgono”, MAMME!

giovedì 7 maggio 2009

Il dolore

Solo il dolore dei bambini innocenti
somiglia a quello di Dio
e per questo è così misterioso
e così sacro.

mercoledì 6 maggio 2009

Il Volo di Pegaso, raccontare le malattie rare


Ecco la seconda edizione del concorso artistico - letterario "Il Volo di Pègaso, raccontare le malattie rare".

L'anno scorso abbiamo partecipato anche noi a questo concorso e quest'anno vorrei allargare l'nvito a chi ci segue su questo blog. Se volete.... ecco qui alcune indicazioni:

Oltre alla narrativa, la poesia, la fotografia, la pittura, il disegno e la scultura, quest'anno ci sarà anche una sezione dedicata alle opere video. Il tema del concorso di quest'anno è la relazione tra le malattie rare e l'ignoto.

C'è una cosa, infatti, che accomuna e rende peculiari tutte le malattie rare: la difficoltà della diagnosi e, molto spesso, di cura. Le persone in attesa di diagnosi vivono settimane, talvolta mesi o anni, prima di capire quale sia il male che li rende tanto fragili e deboli. È un limbo, una condizione di sospensione: si sa che si sta male ma se ne ignorano le cause e le ragioni; la malattia è dentro di noi e nello stesso tempo ci è estranea, ignota.

Le opere narrative e figurative dovranno dunque prendere le mosse da questa condizione di sospensione e attesa che caratterizza le prime fasi della malattia rara. Dovranno portare alla luce il dialogo interiore che la malattia innesta nelle persone.

Un dialogo di certo drammatico che diviene però grande occasione di introspezione e di conoscenza di sé: "Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi", scrive infatti Italo Svevo ne "La coscienza di Zeno".

I candidati sono dunque invitati a percorrere questo sentiero metaforico e ad illuminarlo con la parola o con il gesto artistico, perché, come ricorda il premio Nobel Rita Levi-Montalcini, "non è l'assenza di difetti che conta, ma la passione, la generosità, la comprensione e simpatia del prossimo e l'accettazione di noi stessi con i nostri errori, le nostre debolezze, le nostre tare e le nostre virtù così simili a quelle di chi ci ha preceduto o di chi verrà dopo di noi".

Il termine per l'invio delle opere è il 1 Settembre 2009.

Per saperne di più, visitate l'homepage del Centro Nazionale Malattie Rare (www.iss.it/cnmr)