domenica 11 ottobre 2009

Tempo di castagne

L'autunno è arrivato e le castagne ne sono la prova. Oggi pomeriggio, con alcun nostri amici, siamo andati nei boschi di Ghiffa e ne abbiamo trovate tante!
Mamma le raccoglieva e io e papà guardavamo! Ma poi a casa le mangerò anche io, la mamma ha promesso di frullarmele! Devono esserew buone....Anche se io non potevo raccogliere per fortuna due amichetti, Paola e Matteo, me ne hanno regalate un po' delle loro!
E' stato proprio un bel pomeriggio e io sono stato tranquillo e bravo.
Giulio

domenica 4 ottobre 2009

Alpe Sacchi e santuario della Madonna del Sasso


Oggi all'aeroporto militare di Cameri per festeggiare il centenario hanno fatto una manifestazione con esibizione delle Frecce tricolori. Già normalmente da casa nostra sentiamo il "dolce ronzio" di questi "enormi uccelli"...figuriamoci in questi giorni. Il piccolo Giulio fa fatica ad addormentarsi e così abbiamo pensato di andarcene lontano in questo pomeriggio in cui sicuramente i vetri di casa nostra hanno tremato sotto il passaggio delle Frecce. Ma dove andare? Alla fine abbiamo optato per l'Alpe Sacchi appena sopra Varallo Sesia. Abbiamo parcheggiato la macchina e ci siamo goduti il panorama mentre pranzavamo. Poi abbiamo proseguito per un pezzetto a piedi fino a raggiungere l'agriturismo e subito dopo una cappelletta.

Dopo la merenda siamo saliti in macchina per tornare a casa, ma Zac ha avuto la brillante idea di non tornare dalla strada fatta all'andata, ma di prendere un'altra strada ch
e secondo lui ci avrebbe portato a Pella sul lago d'Orta. In effetti siamo arrivati al lago d'Orta ma non consiglio a nessuno di fare quella strada....se si può chiamare così... forse è una strada per trattori con tutti quei buchi e quei sassi... certo da non rifare mai più! A parte la paura di cadere in un precipizio alla fine siamo arrivati al lago e la visuale era stupenda, così Zac ha pensato di fare un salto al Santuario della Madonna del Sasso. Non eravamo mai stati lì, purtroppo non abbiamo potuto visitare l'interno in quanto c'era messa, ma il panorama era stupendo.



venerdì 2 ottobre 2009

Oggi è la festa dei nonni

Preghiera per i miei nonni

Signore, ti voglio parlare dei miei nonni.

I miei nonni mi coccolano e mi stanno tanto vicino,
mi prendono spesso in braccio,
mi cantano le canzoncine e mi raccontano tante cose.

I miei nonni hanno l’argento nei capelli,
e tanto amore in cuore.
I miei nonni sono proprio dei simpaticoni,
anche se qualche volta mi sgridano.
O Signore, dà loro una bella sera
piena di luce calma e tanta pace.
Fa che siano come quei fiori che al tramonto
mandan più profumo e come gli alberi che
in autunno lascian trasparire più del cielo.
Soprattutto, Signore, dà loro sempre
tanta dolcezza perché mai mi manchi
la loro carezza! Amen.

Giulio

lunedì 28 settembre 2009

Benvenuta Laura!


Ecco qui una nuova cuginetta che si aggiunge alla famiglia dei Canuin.

Auguroni e ben arrivata Laura!

giovedì 24 settembre 2009

Influenza


In questo ultimo periodo si sente parlare molto del vaccino dell’influenza A.
Vaccinarsi o no?
Molti sono favorevoli … almeno a sentire la televisione…ma a me sembra tanto un’influenza mediatica…
Ho letto qua e là e la cosa non mi convince molto…

Ecco un articolo che mi ha colpito molto:

H1N1: perché non mi vaccinerò

sabato 19 settembre 2009

I love shopping


Autrice del libro: Kinsella Sophie

Un libro... divertente, nulla di troppo impegnativo e serio, un modo per passare qualche ora spensierata.
La protagonista Becky riesce a trasportarti nelle sue disavventure...e forse perchè no a tirarti su un po' di morale quando ti senti giù.

martedì 15 settembre 2009

Ricetta per la felicità domestica

Bisognerà provare......

Mettere anzitutto in un recipiente due o tre libbre di speranza:
poi aggiungere un quinto di attenzioni, di compiacenza,
una dose di bontà, un quartino di fiducia, gaiezza a piacere.
Quattro o cinque misure di obbedienza,
cinque o sei libbre di dolcezza e, per tema di monotonia,
unite al buonumore un milligrammo di spensieratezza.
Quanto al sale, mettetene un grano solo, ché, se doveste superare la dose,
invece di un'oncia, dovreste ben metterne due di pazienza.
Infornate il tutto e fate cuocere a calore ben sostenuto
che amore ed amicizia insieme non lo perdano mai di vista.
Otterrete in tal modo una focaccia bene amalgamata
di cui una fettina ogni mattina basta per abbellire la vita.

venerdì 4 settembre 2009

In ricordo di Daniela Zanetta

In questo momento in oratorio c'è una serata alla scoperta di Daniela Zanetta: una ragazza (della provincia di Novara) che ha dovuto convivere con una rarissima malattia, epidermolisi bollosa distrofica, una ragazza che muore giovane e dalla quale abbiamo solo da imparare....


PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE

Caro Gesù
ci rivolgiamo a Te con quella semplice e limpida confidenza
con la quale Daniela Zanetta apriva ogni pagina del suo diario.
Tu ci hai fatto dono di questa sorella straordinaria,
che ha percorso la sua esistenza accogliendo il segno
della tua misteriosa vocazione al sacrificio per amore.
L’hai chiamata più vicina alla tua croce come agnello ferito
e offerto con risposta d’amore.
Ci hai dato un’appassionata testimone del valore della vita umana
che ha saputo difendere e proclamare con vigore coraggioso.
Le hai consegnato l’anello della tua passione,
hai fatto della sua esistenza un modello alto di una vita spesa intensamente.
Signore Gesù noi affidiamo a Te
per le mani premurose di Maria la causa di Daniela.
Con umile confidenza esprimiamo la richiesta che questa nostra sorella
possa essere additata come modello di santità
per i giovani, le famiglie e tutte le vocazioni cristiane,
in particolare per gli ammalati e i sofferenti
e chiediamo la grazia della sua beatificazione.
Amen.
Per intercessione di Daniela Zanetta ti domandiamo una grazia particolare.
Pater - Ave - Gloria

(fonte: www.danielazanetta.it)

martedì 1 settembre 2009

Dolore, felicità, speranza

Ho trovato alcuni pensieri di una mamma di un bambino malato di un tipo di distrofia, li riporto qui sul blog come spunto di riflessione.

Prima tappa: dolore
Il dolore, si dice, è universale. Il dolore lacera la ragione, costringe l’uomo ad interrogarsi su di sé, ma ancora di più sul senso del mondo. Le cose si inabissano e l’enigma della sofferenza irrompe nelle nostre vite con tutta la sua atrocità. Eppure mai, come nella sofferenza, si cercano parole per dare un senso all’insensato. E, bene o male, le si trova. Si diventa abili a divenire interpreti del proprio soffrire. Una cosa però si impara presto. Nessuno è sostituibile nel proprio dolore. Quella parte è stata assegnata a te e nulla più del dolore svela le tue fragilità e la tua irripetibile unicità. Ma di questo poco si può dire. Riuscire, nonostante il dolore, a portare ad un termine la propria giornata, la propria vita. Il dolore allora diventa positivo nel momento in cui l’uomo trova le sue risorse che mai e poi mai avrebbe scoperto. Nel dolore si ha la possibilità di ricostruirsi in una dimensione nuova, un passaggio di crescita.
Seconda tappa: dolore degli innocenti
Il dolore degli innocenti è un concetto essenziale per cogliere alcune tra le ragioni più profonde del senso della giustizia e dell’umanità poiché è proprio quando riusciamo a scorgere il dolore dell’innocente che l’ingiustizia ci appare al suo stato puro. Tralasciando volutamente il senso teologico di questa affermazione è doveroso riflettere sul perché la sofferenza che colpisce i bambini è così straziante ed inaccettabile. Il bambino sofferente è colui che non ha ancora le capacità di capire il perché gli è stato inflitto questo dolore, il dolore della diversità. Ma c’è una riflessione molto più profonda che ci rende ancora più indifesi, ancora più impotenti. Nel bambino c’è tutta la promessa della vita. Lì e solo lì c’è il bocciolo del futuro. Gli adulti hanno dimensionato la loro vita, realizzandola più o meno. Nel bambino, nei nostri bambini, c’è la percezione della possibilità pura, la vita nella sua originaria promessa. Quando la vita impedisce questo, è la vita che ci tradisce. E’ la vita che lo tradisce.

Terza tappa: felicità
Nel tessuto dei concetti che descrivono la vita umana, la felicità è forse quello più mobile e difficile da catturare, ma è anche il più irrinunciabile. La felicità deriva essenzialmente dal libero sviluppo di se stessi, dalla propria espansione, dall’incontro con le cose, dall’incontro con l’altro, dall’amore. Il mondo diventa lo scenario della nostra felicità, delle nostre possibilità. Un corpo sano sente il mondo, un corpo malato sente il suo corpo. Il corpo malato diventa una barriera tra il proprio desiderio, l’universo delle possibilità e la reale realizzabilità. Il corpo malato ha dinnanzi a sé la dimensione di un mondo irraggiungibile. Ecco allora che bisogna aggiustare il proprio tiro. Ridimensionare il concetto di felicità. Lasciamo perdere il senso di compassione e di pietà. Lui è inchiodato.Gli altri vanno, la vita li chiama, hanno dei doveri. Lui sta lì. Inchiodato. Ecco allora una nuova felicità. Trovare una dimensione di sé che vada oltre il corpo, che rappresenta il limite. Costruirsi una propria felicità che comprenda le parole accettazione e accoglimento. J.J. Rousseau diceva che felicità è raggiungere una sintonia con la natura, con l’altro. Felicità non sta soltanto nelle grandi cose, nella vertigine. La felicità irrompe qua e là costantemente nella nostra vita. E’ questo il motivo per il qual dobbiamo essere felici “gioire di questo piccolo mondo, della buona cucina, dei dolci sorrisi, degli alberi che sono in fiore o anche di un valzer”
Quarta tappa: speranza
Niente altro che un “tu”, una confidenza, un senso di attesa. Non cancella il dolore ma lo rende solo Diverso. Piacere, ho viaggiato molto, mi sono persa, ho percorso strade silenziose nella notte, ho pianto, ho parlato con le pietre, ma i miei occhi non hanno smesso di vedere. Sono giunta alla fine del mio viaggio ed ora mi trovo davanti ad una porta. Al confine tra sogno e realtà. Prima o poi qualcuno arriverà a liberare tutti i miei sogni.

giovedì 27 agosto 2009

La solitudine dei numeri primi

Un libro letto questa estate. Vi lascio alle parole dell'autore su questo video.


lunedì 24 agosto 2009

sabato 22 agosto 2009

Val di Rhemes


Oggi siamo andati in Val d'Aosta in Val di Rhemes al lago Pellaud, a circa 1800m. Siamo partiti a piedi da Chanavey dove ci aspettano i nostri amici e, prima su una strada agevole anche ai passeggini poi costeggiando il fiume, siamo arrivati con un sentiero alla nostra meta. Una passeggiata non troppo faticosa tra larici ed abeti ci ha portato a questo angolo di paradiso. Questo laghetto ha un colore stupendo tra il verde e il trasparente...
Giulio naturalmente è stato bravissimo nello zaino in spalla al suo papà e anche nel viaggio in auto ha dormito tutto il tempo.
Purtroppo questo è un vantaggio... ma anche uno svantaggio, visto che adesso è fresco e riposato (non come noi) e non ha certo voglia di andare a nanna.... mi sa che questa sera si fanno le ore piccole...


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giovedì 20 agosto 2009

Cactus



Questa volta sono riuscita a fotografare un fiore del cactus, è la prima volta che fa il fiore...
peccato che nel giro di 24 ore appassisce....

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martedì 18 agosto 2009

Sarebbero stati 66....



Già, papà, sarebbero stati 66.... hai sempre voluto festeggiare con un gelato o una fetta di torta. Oggi la torta l'ho preparata io, come piaceva a te,...
sei sempre nei nostri cuori papà...
buon compleanno papà!
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lunedì 17 agosto 2009

Software per il cuore

Come installare il software Amore per rendere poi operativi anche tutti gli altri programmi.

Assistenza tecnica: Sì... come posso aiutarti?
Cliente: Ho deciso di installare Amore. Potete guidarmi nella procedura di caricamento?
Assistenza tecnica: Sì, posso aiutarti. Sei pronto a procedere?
Cliente: Beh, non sono molto esperto, ma credo di essere pronto. Qual è la prima cosa da fare?
Assistenza tecnica: Il primo passo è aprire il Cuore. Hai localizzato dove si trova Cuore?
Cliente: Sì, ma ci sono diversi altri programmi attualmente operativi. Va bene installare Amore con altri programmi aperti?
Assistenza tecnica: Quali sono i programmi aperti?
Cliente: Vediamo. Attualmente sono attivi sofferenze passate, scarsa autostima, risentimenti e rancori.
Assistenza tecnica: Non c'è problema. Amore cancellerà gradualmente sofferenze passate dal tuo sistema operativo attuale. Potrebbe rimanere nella memoria permanente ma non disturberà più gli altri programmi. Alla fine Amore renderà obsoleto scarsa autostima. Però devi chiudere completamente risentimenti e rancori: questi programmi impediscono la corretta installazione di Amore. Puoi chiuderli?
Cliente: Non so come fare a chiuderli. Può spiegarmi come si fa?
Assistenza tecnica: Con piacere. Vai al menu di partenza e clicca su perdono. Ripeti l'operazione finché risentimenti e rancori sono stati completamente cancellati.
Cliente: Bene, ho fatto! Amore ha cominciato a installarsi da solo. È normale?
Assistenza tecnica: Sì, ma ricorda che attualmente ha solo il programma di base. Devi cominciare a collegarti con altri Cuori per scaricare le estensioni.
Cliente: Oh oh. Vedo già un messaggio di errore. Dice, "Errore: il programma non è operativo su supporti esterni." Cosa devo fare?
Assistenza tecnica: Non ti preoccupare. Significa che il software Amore è programmato per operare su cuori interiori, ma non è ancora stato inizializzato sul tuo cuore. In termini non tecnici, vuol dire semplicemente che tu devi Amare te stesso prima di poter amare altri.
Cliente: Che cosa devo fare adesso?
Assistenza tecnica: Vai al menu accettazione di sé, poi apri i seguenti file: perdonarsi, rendersi conto del proprio valore, riconoscere i propri limiti.
Cliente: Bene, fatto.
Assistenza tecnica: Ok. Ora copia questi file nella cartella "Mio Cuore". Il sistema eliminerà automaticamente i file contrari e comincerà a riparare la programmazione difettosa. Devi anche cancellare autocritica soffocante da tutte le cartelle e svuotare il cestino per assicurarti che il file sia eliminato completamente e non torni mai più.
Cliente: Bene. Ehi! Il mio cuore si sta riempiendo di file nuovi. È comparso sorriso sul mio monitor, e pace e soddisfazione si stanno copiando in tutto il mio cuore. È normale?
Assistenza tecnica: Succede. Qualche volta ci vuole del tempo, ma alla fine tutto arriva al momento giusto. Bene, Amore è installato e operativo. Ancora una cosa prima di interrompere la comunicazione: Amore è un software gratuito. Se fai circolare Amore e le sue estensioni a tutti quelli che incontri, verrà condiviso con molti altri e riceverai in cambio dei sottoprogrammi utili.
Cliente: Grazie, Dio.

venerdì 14 agosto 2009

La Res




Eccoci qui per un'altra gita in montagna, forse l'ultima della stagione... le ferie volano in un attimo.

Oggi siamo andati in Valsesia alla Res, io c'ero già stata da piccola mentre per Zac e Giulio era la prima volta. Abbiamo camminato solo mezz'oretta partendo da Fobello ed eccoci nei prati della Res. Anche se la gita è stata breve abbiamo visto le mucche, le capre, un cavallo e persino un capriolo al parcheggio.
Giulio naturalmente è stato bravissimo come in tutte le gite in montagna!
Come ricordo di questa giornata ci siamo portati a casa una bella toma presa da un pastore!
mmm...che buona!
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martedì 11 agosto 2009

Argnaccia



Oggi siamo andati in Valsesia esattamente in Vall'Artogna.
Io ero a spalla del mio papà e sono stato bravissimo senza mai piangere nè all'andata nè al ritorno. Insieme a noi c'erano anche altri ""compagni di viaggio" e tanti bambini che mi hanno rallegrato con le loro voci. La nostra meta era l'Argnaccia. La prima tappa dopo una bella camminata in salita è stata alla chiesa della Madonna del Callone dedicata alla Visitazione a1092 m. di altezza. Qui c'è una bella vista panoramica su Campertogno.
Dopo uno spuntino di frutta per me siamo ripartiti e dopo altri 20 minuti siamo arrivati alla meta: l'altopiano dell'Argnaccia (1183 m). Qui ci sono dei bei prati e tavolini dove fermarsi a mangiare. Noi ci siamo seduti nel prato a fare il pic-nic e anche un bel sonnellino. Papà nel pomeriggio ha continuato a camminare fino ad una croce in cima ad un monte, mentre io dormivo tranquillamente sul prato.

- Giulio -
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domenica 9 agosto 2009

A Ghiffa


Oggi abbiamo fatto una passeggiata al Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, dopo il pic-nic (io ho mangiato tutto! anche un wafer che mi ha dato la nonna) siamo andati a trovare la zia e le suore del monastero. Sono stato bravissimo, mamma e papà mi hanno portato anche in chiesa al momento di preghiera. Le suore hanno cantato davvero bene e io sono stato tranquillo senza piangere, ho stupito anche la mamma che non era tanto convinta che io facessi il bravo in chiesa...e invece....
Ho passato proprio una bella giornata!

- Giulio -

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mercoledì 5 agosto 2009

Madonna della neve

Ho trovato questa preghiera dedicata alla Madonna della Neve:


O Maria, donna delle altezze più sublimi,
insegnaci a scalare la santa montagna che è Cristo.
Guidaci sulla strada di Dio,
segnata dalle orme dei Tuoi passi materni.
Insegnaci la strada dell’amore,
per essere capaci di amare sempre.
Insegnaci la strada della gioia,
per poter rendere felici gli altri.
Insegnaci la strada della pazienza,
per poter accogliere tutti con generosità.
Insegnaci la strada della bontà,
per servire i fratelli che sono nel bisogno.
Insegnaci la strada della semplicità,
per godere delle bellezze del creato.
Insegnaci la strada della mitezza,
per portare nel mondo la pace.
Insegnaci la strada della fedeltà,
per non stancarci mai nel fare il bene.
Insegnaci a guardare in alto,
per non perdere di vista il traguardo finale della nostra vita:
la comunione eterna con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Amen!

domenica 2 agosto 2009

I doni di Dio

In un paese lontano, un uomo, camminando tra i vicoli nella parte vecchia della città, si imbatte in una bottega dall'insegna consumata dal tempo ma ancora ben leggibile.
C'era scritto: "Qui si vendono i doni di Dio".
Entrò e visto un vecchietto dietro un bancone gli chiese: "Che vendi buon vecchio?".
Gli rispose: "Ogni ben di Dio".
"Fai pagate caro?".
"No! I doni di Dio sono tutti gratuiti".
Si guardò intorno stupito per gli scaffali pieni di anfore d'amore, vasi di coraggio, lattine di gioia, flaconi di fede, pacchi di speranza, bottiglioni di pace, scatole di salvezza, casse di amicizia...
Si fece coraggio e disse al vecchietto: "Mi dia un bel po' d'amore di Dio, tutta la pace e la gioia, un cartoccio di fede e salvezza quanto basta".
Questi con pazienza, curva sulla schiena, preparò tutto sul bancone. L'uomo fece un balzo. Con grande meraviglia vide che di tutti i grandi doni che aveva chiesto il vecchietto fece solo un piccolissimo pacco che stava sul pugno delle mani.
Esclamò: "Possibile? Tutto qui?".
Il vecchietto raddrizzatosi di colpo rispose solennemente:
"E sì, mio caro, nel negozio di Dio non si vendono frutti maturi, ma soltanto piccoli semi da coltivare".

(Bruno Ferrero)